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Anno III - n.10 - dicembre 2006

IN PRIMO PIANO

La Finanziaria introduce alcune importanti novità
Educazione degli adulti. Si farà sul serio?

Il dibattito sulla finanziaria rischia di mettere in secondo piano, rispetto alla valutazione dei risparmi e degli investimenti da realizzare nel Paese, politiche essenziali per assicurare sviluppo e benessere. Tanti esempi possono essere fatti, noi ci soffermiamo su uno in particolare, tra i meno costosi e più utili per l'apertura di una nuova stagione in questo Paese. Ci riferiamo al tema, sempre evocato ma mai affrontato seriamente, dell'educazione permanente degli adulti.
La legge finanziaria per il 2007 introduce alcune importanti novità laddove prevede l'istituzione dei "Centri territoriali per l'istruzione degli adulti". Tralasciamo in questa sede le osservazioni (pertinenti e da noi condivise) già avanzate dalla Federazione Lavoratori della Conoscenza sugli effetti della manovra di bilancio sul mondo della scuola, dell'università, della ricerca. E' indubbio che il rafforzamento di queste funzioni è la premessa e la condizione per l'offerta di una educazione permanente degli adulti che favorisca la diffusione e l'aggiornamento delle competenze durante tutto l'arco della vita. Ma questo non basta. E' anche necessario che questo risultato sia assicurato da un "sistema" all'interno del quale, oltre alla scuola, ben altri soggetti portano il loro contributo. Solo così, riteniamo, le competenze assicurate non saranno finalizzate solo alla occupabilità delle persone (pure essenziale) ma anche alle conoscenze necessarie per l'inclusione sociale ed il benessere delle persone. Inoltre solo con il coinvolgimento diffuso dell'associazionismo e delle organizzazioni sindacali potrà assicurare anche alle persone meno attrezzate sul piano culturale, meno inclini a "chiedere" educazione permanente l'accesso all'offerta formativa.
Per questi motivi noi riteniamo necessaria una legge quadro nazionale che, sostenendo e stimolando le competenze degli Enti Locali e delle Regioni, affermi il diritto all'educazione permanente per tutta la durata della vita, individui i soggetti chiamati a contribuire alla affermazione di questo diritto, definisca le sedi e le modalità con cui questi possono collaborare individuando obiettivi e progetti condivisi.
Di questo tema si è cominciato a discutere in vari ambienti. Lo stesso sindacato confederale è orientato a contribuire con proprie proposte. L'auspicio è che quanto prima il dibattito esca dagli annunci e dagli auspici e sappia coinvolgere l'insieme dei soggetti interessati. Tra i quali, ci permettiamo di dire, vanno collocati anche coloro che rappresentano persone anziane non più in età di lavoro ma non per questo meno bisognose di una costante "manutenzione" dei saperi e delle competenze.
Avviare questo confronto ed approvare una legge per l'educazione permanente per tutta la durata della vita sarà anche il modo per assicurare ai nuovi "Centri territoriali per l'istruzione degli adulti" previsti dalla Legge Finanziaria un ruolo meno limitato di quello, pur già importante, ricoperto nel passato dai CTP.


Lucio Saltini
Segr. Naz.le Spi-Cgil

Maria Guidotti
Pres. Naz.le Auser insieme



 
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