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Il racconto della Festa di Napoli
A cura di Angela Bianco
Anche la Città che Apprende 2006 è ormai terminata.
Dopo aver lavorato per mesi alla preparazione di questa grande festa l’Auser deve ora tirare le fila di ciò che è stato detto, fatto e di ciò che è stato appreso, una parola quest’ultima certamente non casuale.
Come ha sottolineato Renzo Scortegagna (Docente di Sociologia, Università degli Studi di Padova), apprendere significa in questo caso essere disposti ad accettare quello che tu “altro da me” hai da dirmi e viceversa; è uno scambio biunivoco di conoscenze senza un unico insegnante a dirigere “l’orchestra”.
E’ importante sottolineare questo intervento semplice, ma efficace di Scortegagna per dare avvio a questo nuovo numero della newsletter.
Ma ora andiamo per ordine.
I lavori si sono aperti mercoledì 4 ottobre ’06 nella suggestiva cornice del porto di Napoli.

Napoli - Castel Dell'Ovo (scorcio dalla vetrata della sala)
Nella sala conferenze abbellita per l’occasione da bandiere e manifesti Auser, hanno preso la parola Mario Melluso (Presidente Auser Campania) e Luigi de Vittorio (Vicepresidente Auser Nazionale). Entrambi hanno messo in luce come la scelta di realizzare proprio a Napoli questa festa non sia stata casuale, ma la città, per la sua posizione strategica al centro del Mediterraneo, ha alle spalle una storia di incontri e contaminazioni.

Inaugurazione - Ministro Rosy Bindi, il vicepresidente Luigi De Vittorio
Nel giorno di apertura ha dato il suo importantissimo contributo anche il ministro per la famiglia Rosy Bindi che ha sottolineato come le differenze culturali non possano far altro che arricchire la persona e che il compito dell’Auser sia quello di aiutare gli anziani a convivere con una nuova tendenza culturale. Betty Leone (Segretaria generale SPI CGIL) e Antonella Pezzullo (Segretaria regionale CGIL Campania) che hanno preso la parola subito dopo il ministro hanno invece messo in risalto l’importante ruolo a livello sociale ed economico che gli immigrati svolgono all’interno del nostro territorio.
L’intervento di Aly Baba Faye, responsabile immigrazione DS, ci ha condotti alle conclusioni di questa prima giornata. Con tono amareggiato ha affermato come l’uomo agisce molto spesso spinto da puro egoismo più che da semplice altruismo
Il giorno seguente la cornice che ci ha ospitati è stata quella di Villa Bruno, a S. Giorgio a Cremano. Qui sorge questa piccola e graziosa villetta che ha accolto al proprio interno i diversi invitati e soci Auser.
Ad aprire i lavori è stato Valerio Pensabene (Segreteria Nazionale di Edaforum) il quale ha sottolineato che il ruolo di coloro che si occupano di educazione degli adulti deve essere quello di fornire agli anziani gli strumenti necessari per divenire dei cittadini attivi e prevenire l'’esclusione sociale.
La tavola rotonda è stata presieduta da Pasquale Iorio (Vicepresidente OBR Campania) che ha dato la parola rispettivamente a: Paolo Orefice (Università degli studi di Firenze), Luigia Melillo (Professoressa dell’Università degli studi di Napoli), Bruno Scuotto (Referente per la formazione Confederazione Industriale Campania), Bruno Schettini (Seconda Università degli Studi di Napoli) e Maria Guidotti (Presidente Auser Nazionale e Portavoce del Forum del terzo settore). Nei vari interventi che si sono susseguiti sono stati toccati diversi temi: l’atteggiamento colonialistico che molto spesso accompagna coloro che decidono di accogliere gli immigrati; la difficoltà incontrata in ambito accademico nel voler aprirsi a nuove esperienze che potessero favorire i rapporti tra cittadini residenti ed immigrati; l’importanza della conoscenza della lingua perchè unico strumento che da la possibilità di esprimere i propri pensieri ed ancora l’importanza di avere sostegno dal mondo politico al fine di favorire le attività del volontariato.
Ad Enrico Panini (Segretario Generale FLC CGIL)è toccato il compito di tracciare le conclusioni di quanto detto durante il corso della mattinata. Quest’ultimo ha messo in evidenza come nell’articolo 68, comma 8 si parli proprio dell’educazione degli adulti e su come questa legge punti a voler coinvolgere nel processo di apprendimento, tutti, nessuno escluso. Quest’ultimo argomento era stato toccato anche in avvio di mattinata dal sindaco di S. Giorgio a Cremano, Ferdinando Riccardi.
Sempre in mattinata sono state illustrate 3 esperienze significative EdA.
La prima dal titolo “Dal successo scolastico all’inserimento sociale” (svolto nella città di Lecco) è un progetto nato dal rapido incremento degli adolescenti stranieri iscritti al Ctp EdA. A loro si è voluto fornire un aiuto per permetterli di conseguire la licenza di scuola media secondaria di primo grado e inserirli poi nel secondo ciclo di istruzione. Per ottenere questo è stato necessario un forte coinvolgimento degli studenti e delle loro.
La seconda esperienza ha riguardato la vita di un centro di accoglienza di famiglie immigrate nel Mugello e la costruzione di una rete di relazione per l’inserimento nella vita sociale e della scuola dei nuovi arrivati nella comunità locale, a partire dai più giovani.
La terza esperienza dal titolo “Riappropiazione dei linguaggi “scrivere una storia, scrivere un filma Napoli est” è un progetto con cui ci si è proposti di offrire una conoscenza reale e spendibile nell’area delle TIC insieme ad una preparazione culturale e civile di più ampio respiro. Il progetto prevede, attraverso una lettura attenta del territorio, la partecipazione di immigrati spinti dal bisogno di ridefinire la propria identità ed essere riconosciuti come risorsa nel percorso di inserimento sociale.
Dopo la pausa pranzo, verso le 16 circa, ci ritroviamo tutti nuovamente all’interno di Villa Bruno. Questa seconda parte è stata dedicata alle “buone pratiche Auser”.
Dopo una breve introduzione di Ermanno Zanotti (coordinatore nazionale dell’area Tematica Solidarietà Internazionale) il pomeriggio ha avuto inizio con la proiezione di un video realizzato e prodotto da Auser Ragusa e Auser Sicilia. Il video, frutto di un collage di fotografie scattate da Elisabeth Cosimi durante un viaggio tra i paesi del Mediterraneo, ha suscitato molte reazioni positive a giudicare dal lungo applauso che lo ha accompagnato. Il contenuto delle fotografie riguardava la condizione degli immigrati “ospitati” nei CPT di diversi luoghi del Mediterraneo.
Dopo il video si sono alternati nel prendere la parola: Emanuele Paucelli, che ha esposto il progetto che l’Unitep di Matera ha messo in atto e che prenderà avvio a breve (di questo se ne parlerà più approfonditamente nella prossima newsletter), Elios Vertovese (presidente Auser Friuli Venezia Giulia) ed Antonio Modi (presidente comprensorio Auser Firenze), per illustrare rispettivamente una ricerca svolta in Friuli Venezia Giulia ed un progetto sulle carceri minorili di Firenze (di queste due esperienze se ne è data notizia nella precedente newsletter).
Intanto all’esterno durante l’intero pomeriggio sono stati proiettati a ciclo continuo 3 video di tre esperienze Auser. Il primo proposto dall’Auser di Sassari ha avuto come protagoniste donne straniere a lezione di “badantaggio” (di questa attività si parlerà più approfonditamente nella prossima newsletter), il secondo proposto dall’Auser di Lecce (“in…..vestiamo in solidarietà”) ha raccontato del capodanno cinese a Lecce (per maggio info) ed infine quello proposto dall’Auser di Firenze in cui è stato possibile osservare le attività che i piccoli detenuti svolgono nelle loro carceri (anche di queste ultime due esperienze se ne è data notizia nella precedente newsletter).
Terminati gli interventi arriva il momento forse più atteso dai soci Auser: lo spettacolo teatrale.
Quest’anno l’Ulten Auser Insieme di Napoli ha portato in scena lo spettacolo: “…se ne vanno tutte quante ‘a Mmaculatella!”.
Cos’è Mmaculatella?
Arrivando al porto di Napoli tra le varie indicazioni si può scorgere anche un’insegna con la scritta Immacolatella. Mmaculatella è l’antico scalo marittimo di Napoli. Luogo storico di partenza dei bastimenti per le Americhe è anche simbolo dell’emigrazione meridionale del primo novececento.
E’ qui che è prevista la prossima realizzazione del museo dell’emigrazione campana secondo l’accordo stipulato dall’autorità portuale e dalla Regione.
In questo luogo è stato ambientato “Scalo Marittimo” l’atto unico che nel 1917 Raffaele Viviani, fantasmagorico interprete di Napoli e della sua gente, dedicò all’avventura migratoria delle regioni meridionali speranzose nel sogno americano!

Villa Bruno S Giorgio a Cremano, ingresso
In omaggio a questo luogo che è anche un monumento di notevole interesse storico artistico, la ULTEN Auser Insieme, conla collaborazione dei suoi ragazzi, ha voluto aggiungere (nei toni leggeri e accattivanti del musical alla Viviani) un piccolo tassello al mosaico della memoria.
Un nostalgico affresco dell’epoca col pensiero rivolto a quanti, intrepidi e disperati, si imbarcarono sui “bastimenti” e una sorta di giocoso memorandum per i giovani che devono affrontare oggi la contraddittoria complessità della società globalizzata.
Un luogo quindi ricco di esperienze tristi o meno tristi di centinaia di persone accomunate da un simile destino. Soci Auser vestiti con gli abiti di quegli anni hanno quindi dato vita a questa simpatica e a volte malinconica messa in scena, il tutto accompagnato dal gruppo musicale “Napoli ‘900” che ha scandito i momenti più salienti della rappresentazione alternando canzoni tipiche del patrimonio locale a canzoni cantate in lingua inglese.

Spettacolo Villa Bruno S Giorgio a Cremano, serata multiculturale
Questo spettacolo durato per più di un ora si è tenuto in un apposito piazzale all’esterno di Villa Bruno, qui i soci Auser e non solo hanno preso posto e sono rimasti incollati alle sedie fino alla fine dello spettacolo. Subito dopo, per concludere la serata in bellezza gli ospiti sono stati invitati ad approfittare dei due buffet allestiti per l’occasione. Uno a base di cibi locali, serviti sotto un gazebo posizionato al centro di un grande prato, l’altro a base di cibi etnici servito in una sala di Villa Bruno.
Venerdì 6 ottobre l’Auser è ritornata a Villa Bruno.
La giornata si è aperta con l’intervento di Laura Martini (direttrice Auser Nazionale) che ha introdotto l’argomento della giornata :“Gli anziani per conoscere l’immigrazione e superare ogni paura. L’immigrazione come risorsa sociale”.
Mirella Lattanzi (Responsabile Area Progetti Auser Nazionale ) ha avuto il compito di presentare le esperienze Auser in via di sperimentazione. I progetti presentati hanno come intento quello di favorire la tenuta delle relazioni nei territori. Cercare quindi di capire come sia possibile combattere i contrasti e favorire i punti di contatto tra le persone al fine di un loro riconoscimento reciproco. I progetti sono stati presentati dalle Auser di Treviso, S. Giorgio a Cremano, Varese, Sassari e Ragusa.(Di questi se ne daranno maggiori informazioni nella prossima newsletter).
Dopo l’illustrazione dei progetti hanno preso la parola rispettivamente: Renzo Scortegagna, Khaled Fouad Allam (Deputato, docente di sociologia del mondo musulmano) e Pietro Soldini (Responsabile Immigrazione CGIL) i quali hanno parlato dell’immigrato come risorsa e ricchezza non solo a livello economico, ma anche sociale e personale; hanno parlato dell’immigrato come costruzione sociale, (sottolineando come molto spesso la percezione negativa che si ha degli stranieri non derivi dalla nostra esperienza, ma da pregiudizi che si sono impiantati nella nostra cultura e sono duri a sradicare,) ed ancora dell’immigrato che molto spesso fa innescare quello che è il meccanismo della paura facendoci innalzare delle barriere (e non è solo un modo di dire dato il caso del muro di Padova) e facendoci adottare delle strategie politiche assai opinabili (è il caso della Bossi-Fini).

Khaled Fouad Allam , docente di sociologia del mondo musulmano
Sabato 7 ottobre
E siamo arrivati allo sprint finale della manifestazione.
Dopo due giorni trascorsi a Villa Bruno, ritorniamo al Porto. Il titolo che da avvio a questa ultima giornata è: LA PROSPETTIVA, GLI IMPEGNI.
Roberto Mosi (Responsabile Nazionale EdA Auser) ha presentato il documento di proposte Auser: “Per l’immigrato, nostro concittadino”; attraverso questosi è rimarcato il fatto che oggi nessuno può sottrarsi alla nuova realtà demografica e culturale con la quale bisogna necessariamente fare i conti.
E’ spettato poi a Pier Virgilio Dastoli (direttore rappresentanza in Italia della Commissione Europea), Massimo Livi Bacci (senatore, docente di demografia), Achille Passoni (segretario confederale CGIL), Maria Teresa Granato (segretaria generale SPI CGIL Campania) Serena Sorrentino (segreteria camera del lavoro di Napoli) e Maria Guidotti condurci fino alle conclusioni. Si è fatto il punto della situazione in cui sono stati sottolineati alcuni temi già toccati nei giorni precedenti: la diversità come opportunità di crescita, la diversità che non deve condurre a paura, l’importanza del confronto con chi è diverso da noi, l’importanza sociale ed economica degli stranieri, l’importanza di sensibilizzare i più anziani al rapporto con l’altro ed infine che tutto quanto detto fin a questo momento non rimanga solo un buon proposito, ma si continui ad agire seguendo le famose “Buone Pratiche”.
Chi era presente al porto il giorno 7 ha avuto anche l’occasione di ascoltare le testimonianze reali di due persone, un’emigrante italiana ed un immigrato che hanno raccontato la loro esperienza, così diversa per alcuni aspetti, ma così simile per i sentimenti, i sogni ed i propositi che hanno accompagnato nel tempo la loro vita.
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Presidente Maria Guidotti svolge la relazione finale
Così si è conclusa la III edizione della Città che Apprende, ma non c’e conclusione che non abbia in serbo già un inizio. L’inizio appunto, di che cosa? Della prossima Città che apprende, perché ogni buona esperienza quando è tale deve ripetersi.
L’Auser dà quindi appuntamento a tutti quanti volessero parteciparvi alla IV edizione quando in scena verrà portato un nuovo tema: L’Europa del futuro.


