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Anno III - n.8 - settembre 2006

APPROFONDIMENTI

MUSEI DELL'EMIGRAZIONE

a cura di Clizia Savarese

Museo della Figurina di Gesso e dell´Emigrazione

 

TIPOLOGIA

Musei etnografici, antropologici e del territorio  

INDIRIZZO

        Coreglia Antelminelli,  Via del Mangano 17
 mappa

TEL.

0583 78082; 0583 78152 (Comune di Coreglia Antelminelli)

FAX

0583 78419 (Comune di Coreglia Antelminelli)

ORARIO

Da giugno a settembre, feriali: 9.00-13.00; festivi: 10.00-13.00 e 16.00-19.00; da ottobre a maggio, feriali: 9.00-13.00 (chiuso 1° gennaio, Pasqua, 1° maggio, 25 dicembre)

COSTO

 
VISITE GUIDATE

 

ALTRE ATTIVITà EDUCATIVE

 

 

CONTATTI

Intero: € 2,00; ridotto: € 1,00 (fino a 12 anni, scuole)

Il museo organizza visite guidate per le classi della scuola di infanzia, primaria e per la scuola secondaria di primo grado. Le visite sono comprese nel costo del biglietto.

Laboratorio didattico
Nel corso del laboratorio i ragazzi e le ragazze hanno la possibilità di sperimentare tutte le fasi (antiche e moderne) della lavorazione del gesso

Paolo Tagliasacchi 0583 78082
Circoscrizione 4 0583 90089

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Istituito nel 1975 nei locali di Palazzo Vanni, il Museo documenta l'attività di manifattura del gesso e il fenomeno dell'emigrazione del “figurinaio” nella Media Valle del Serchio dal Seicento ai giorni nostri.
Il Museo, unico nel suo genere, nelle sue vetrine, mostra la più vasta gamma di oggetti di gesso creati in tutto il mondo. Una sezione è dedicata alla figurina di gesso con settecentesche statuine di gatti, busti di personaggi storici (maschera di Cavour) e della letteratura, copie di sculture greco-romane, gattini settecenteschi colorati col fumo di candela e la mostra del presepe permanente(un presepe del XIX secolo).
Un´altra sezione, posizionata al piano terra, è quella relativa ai documenti sull´emigrazione dei figurinai, in cui sono esposti passaporti, lettere e foto.
Largo spazio è stato dedicato anche alla rappresentazione dei metodi usati per la creazione della statuina ed all´esposizione di statuine di arte sacra che, nella seconda metà del secolo scorso, determinarono la fortuna di molti artigiani esperti formatori attivi tra Settecento e Novecento, da attrezzi per la fabbricazione (stampi in gesso ottocenteschi, provenienti da donazioni di privati, e alcuni stampi in caucciù della prima metà del Novecento).
Il Museo rappresenta una tappa obbligatoria per chiunque sia interessato alla conoscenza della storia e dello sviluppo della figurina di gesso.

Gran parte del materiale esposto proviene dalla Scuola di Disegno e Plastica "Carlo Vanni" e dalla donazione di Remo Molinari (1883-1973), discendente di una autorevole bottega della zona.
Per vedere come arrivare al museo consiglio di andare a vedere sul sito della michelin, o se volete far prima andate direttamente a questa pagina:
http://www.viamichelin.com/


 

Il Museo dell'Emigrazione della Gente di Toscana

Comune

Mulazzo

sito internet

www.museogenteditoscana.it

Telefono

0187.850559

Orari di apertura

Orario estivo: Dal 1 Maggio al 30 settembre - Sabato e Domenica: 9.30/12.30 - 16.30/19.30. Dal 10 Luglio al 20 Agosto - dal Martedì al Venerdi: 16.30/19.30. Sabato e Domenica: 9.30/12.30 - 16.30/19.30. Lunedì chiuso. Orario invernale Dal 1 Ottobre al 30 Aprile - Sabato e Domenica 9.00/12.00 - 14.00/17.00. Dal Martedì al Venerdi 9.00/12.00 (su prenotazione). Lunedì chiuso

Il Museo dell'Emigrazione della Gente di Toscana è il primo nel suo genere, uno dei rari esistenti in Italia: lo propongono, assieme alla Regione Toscana, la Comunità Montana, la Provincia e il Comune di Mulazzo.

wNella cornice medioevale del castello una prima sezione del Museo è attiva e funzionante, con l'allestimento della mostra “Gente di Toscana, nostre storie nel mondo”.
Il Museo dell'Emigrazione vuole diventare anche il luogo della Gente di Toscana, che è stata (e continua a essere) tra i migliori ambasciatori della nostra terra nel mondo; l'opera svolta dalle associazioni, l'impegno delle diverse generazioni, gli studi, i materiali, le mostre e le pubblicazioni... tutto potrà trovare di volta in volta collocazione sia negli spazi espositivi che negli archivi.

Il Museo è stato pensato su due livelli: un luogo fisico e un luogo virtuale.
Nel primo saranno organizzati settori per le mostre e le raccolte, siano esse temporanee o permanenti; gli archivi, la biblioteca, la sala multimediale per dibattiti, incontri, convegni soprattutto per avviare un lavoro costante con le generazioni più giovani, ma anche per offrire informazioni ed emozioni a tutti coloro che vogliono conoscere meglio una parte così importante della storia della nostra gente.

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     Il secondo livello avrà invece il suo cuore nella banca dati informatizzata che farà parte integrante e fondamentale anche del sito internet attraverso il quale sarà possibile la visita a distanza e la consultazione delle informazioni che di volta in volta verranno rese disponibili dal costante lavoro di ricerca e catalogazione.
Qui sarano raccolte le testimonianze (fotografiche, scritte, orali...) e anche tutte quelle informazioni ora conservate negli “archivi familiari” così preziosi e ricchi che costituiscono gran parte della storia della Gente di Toscana.
Un progetto ambizioso che potrà crescere con il contributo di tutti, di quanti vivono in Toscana e di chi la rappresenta nel resto del mondo.

Come arrivare?:

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Lungo l'autostrada A15 uscite di Aulla (per chi proviene da sud) o Pontremoli (per chi proviene da nord). Percorrere la Statale n. 62 della Cisa fino a Villafranca, quindi attraversare il Fiume Magra in località Pontemagra e dirigersi a sinistra seguendo le indicazioni per Lusuolo.

 

 


 
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