Pubblicazioni
"Donne e Pace"
Pubblicati gli interventi al Convegno Auser di Ravenna
Sono stati pubblicati gli atti del Convegno “Donne e Pace” svoltosi a Ravenna nell’ambito del programma dell’Auser Nazionale “La città che apprende”, dedicato al 60° Anniversario della Liberazione. Nella Presentazione Idio Antonelli, Auser provinciale, Gabriella Dionigi, Cdlt Ravenna, e Stefano Ballardini, Spi Cgil provinciale, sottolineano che la pubblicazione (Tipolito Stear, Ravenna 2006) “non è un impegno cui assolviamo per dovere, bensì per profonda convinzione circa il particolare valore storico, culturale e politico delle testimonianze, dei contributi, degli interventi che si sono condensati in quell’indimenticabile incontro del 22 settembre 2005 al Ridotto del Teatro Alighieri. Un incontro il cui successo va ascritto a merito della partecipazione, attenta e commossa, delle moltissime donne e dei non pochi uomini che vi hanno preso parte.”
Molti gli interventi riportati nel libro, con la conclusione svolta da Maria Guidotti:
“ C’è un filo conduttore davvero di emozioni, di politica, nella scelta che abbiamo fatto come Auser di dare un po’ un contributo a ritrovare le radici della nostra Costituzione e proprio in queste radici ritrovare, rinnovare con forza le motivazioni per la difesa di questa Costituzione.”
Particolarmente commovente l’intervento di Teresa Mattei, componente dell’Assemblea Costituente, che pone al centro delle sue parole, la difesa della Costituzione:
“Nell’art. 1 della nostra Costituzione si dice la cosa più importante tra tutte: “ la sovranità appartiene al popolo” e non ad altri. ….E’ come un pezzo di diamante che è stato spezzato fra tutti i cittadini, ma che ognuno di noi ha un pezzettino dentro, che guai se non se lo tiene! Non si può regalare né imprestare a nessuno. Si deve rispettarlo e farlo onorare da tutti.”
L’uscita di questo libro è un’occasione importante per ricordare l’impegno di riflessione, di conoscenza, di relazioni delle Università e dei Circoli culturali Auser, soprattutto in questo ultimo anno in occasione del 60° Anniversario della Liberazione, per riaffermare le radici e i valori della nostra Carta Costituzionale e difenderla dagli stravolgimenti introdotti dal Centro Destra, con un fermo no all’appuntamento del prossimo Referendum (25 e 26 giugno).


