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Anno III - n.7 - giugno 2006

Approfondimenti

I musei del lavoro e dell’emigrazione

a cura di Clizia Savarese.

  1. Museo dell'Emigrante - Centro Studi Permanente sull'Emigrazione
  2. Immigration Museum (Australia)
  3. FERALP Museo del Trasporto Ferroviario attraverso le Alpi


Museo dell'Emigrante - Centro Studi Permanente sull'Emigrazione

Contrada Omerelli, 24
47890 San Marino - Rep. San Marino
Telefono (+378) 0549 885171 - 0549 885159
Fax 0549885170
E-mail emigrante@omniway.sm

Orari:
invernale: 9.00-12.00  /   14.00-17.00
estivo:     9.00-20.00

Ingresso: Intero: € 2.07, Ridotto:€ 1.03 (per gruppi 25 persone). Gratuito per sammarinesi

Istituito nel 1996 e inaugurato il 31 marzo 1997, il Museo dell’emigrante ricostruisce la storia dell'emigrazione sammarinese e analizza gli aspetti sociali, economici e politici collegati al fenomeno che, nel XIX e nel XX secolo, coinvolse numerosi cittadini e le loro famiglie.

 2 Allestito all'interno dell'Antico Monastero Santa Chiara, nel centro storico di San Marino e organizzato in spazi espositivi, ciascuno con una funzione specifica, il museo presenta una raccolta sistematica di documenti originali, immagini fotografiche, brevi testi, lettere, diari e oggetti relativi al tema dell'emigrazione.
Nella prima sala sono documentate le ragioni che, agli inizi del Novecento, indussero molti Sammarinesi, costretti dalla miseria e dalla mancanza di lavoro a lasciare la propria terra e ad emigrare verso l'Europa. In particolare si prendono in considerazione tutti gli aspetti collegati alla partenza e al viaggio degli emigranti.
L'idea di realizzare un Museo dell'Emigrante a San Marino nasce nella Consulta dei Cittadini Sammarinesi all'Estero.
4Il Centro ha l'obiettivo di ricostruire e salvaguardare  la storia e la memoria dell'emigrazione sammarinese evidenziandone gli aspetti sociali, politici ed economici attraverso il recupero, la raccolta e la valorizzazione delle fonti orali e di ogni altro documento inerente l'emigrazione.

3Al suo interno si trovano:

  • · Una Biblioteca specializzata che fa parte del catalogo unico dell'Università degli Studi di San Marino
  • · Una Cineteca che raccoglie video amatoriali, documentari e microfilm
  • · Una Collana editoriale di saggi sulle tematiche migratorie sammarinesi
  • · Una Mostra Itinerante che racconta la storia dell'emigrazione realizzata in diverse lingue,  ideata per inserirsi facilmente in strutture scolastiche, manifestazioni congressuali e culturali, piccoli e grandi musei.

5Nel corso degli anni, inoltre, il Centro di Ricerca ha organizzato seminari e convegni  inerenti il fenomeno migratorio.
 Il Centro opera sotto la guida di un Comitato di Coordinamento e di un Consiglio Scientifico ed é costituito da un Direttore e da ricercatori laureati in materie umanistiche. Il materiale esposto, oggetti, fonti scritte e fonti iconografiche, raccolto in territorio e fuori territorio in collaborazione con i cittadini residenti a San Marino e all'estero, é stato donato al museo da coloro che hanno vissuto direttamente o indirettamente l'esperienza migratoria.

Il percorso espositivo, che si amplierà nel tempo si snoda lungo otto stanze:
1. La partenza
2. il viaggio;
3. Pietro Franciosi e l'Ufficio per l'Emigrazione;
4. L'arrivo e il lavoro all'estero;
5. Economia e rientro;
6. Mestieri e ambienti di lavoro;
7. Audiovisivi;
8. L'emigrazione femminile.

 

Al Teatro Titano 20-21 ottobre 2006
Si terrà un Convegno  di Studi dal titolo:  "L'emigrazione di ritorno come fattore di modernizzazione: il caso di San Marino"

I Sessione: Migrazioni, imprenditorialità e sviluppo economico
Venerdì 20 ottobre , ore 15.00
16,30: Coffee break
Ore 22,00 Spettacolo musicale "emigrazione e nostalgia"

II Sessione: Il caso di San Marino nel secondo dopoguerra
Sabato, 21 ottobre, ore 9.00
ore10,30…….Coffee break
PAUSA PRANZO
Ore 14,30 Tavola Rotonda: Rientro e Impresa

L’iscrizione al Convegno (30 posti per gli uditori) è gratuita ma obbligatoria e dovrà essere effettuata entro e non oltre il 10 luglio  2006. La graduatoria verrà determinata dalla data di iscrizione.
L’iscrizione permetterà di ricevere il materiale del convegno, partecipare ai diversi momenti dei lavori, nonché allo spettacolo musicale “Musica e nostalgia”previsto per venerdì 20 ottobre alle ore 22,00.
Il Museo dell’Emigrante-Centro Studi Permanente sull’Emigrazione potrà rilasciare ai partecipanti registrati un attestato di partecipazione.


Per informazioni telefonare al Centro Studi al numero 0549/885171 dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00.

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Immigration Museum (Australia)




Old Customs House
400 Flinders Street, Melbourne
Tel. 03 9927 2700
orario di apertura: dalle 10.00 alle  17.00
Prezzo del biglietto per adulti è di $6.00,
per i bambini (3-16 anni) è gratis

 

 

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     Il museo si trova in un vecchio edificio completato nel 1876, proprio nel cuore della città di Melbourne. Qui vengono prese ad esame le storie delle persone da tutto il mondo sono immigrate qui in Australia dal 1800 fino ai giorni nostri.  

L’esposizione permanente si presenta come un’esperienza sensoriale da vivere a pieno attraverso le aree tematiche che sono state allestite:

  1. lasciare la propria casa
  2. storie di immigrati
  3. i viaggi di tutta una vita
  4. l’arrivo

sNelle vicinanze del museo si trova il Tribute Garden, questo “giardino” vuole ricordare i nomi dalle persone immigrate  negli ultimi due secoli. Ci sono più di 7.000 nomi incisi.

Come un’opera d’arte all’aperto, il Tribute Garden è circondato di boschi, metallo, pietra e acqua corrente che vogliono rappresentare lo stesso precario viaggio per mare che gli immigrati hanno dovuto compiere per raggiungere l’Australia. Questo posto di riflessione vuole essere l’ultimo tributo agli individui e alle famiglie che sono immigrate in Australia. L’entrata è gratuita.

Curiosità:

La Riunione all'Immigration Museum degli ex passeggeri delle Neptunia, Oceania, Australia e Fairsea.
Dal 1950 al 1960 le quattro navi hanno portato in Australia oltre 200 mila immigrati che lasciavano le loro terre devastate dalla guerra in cerca di un migliore futuro. Durante il lungo viaggio si sono formate fra i passeggeri molte amicizie, alcune brevi, spesso terminate con l'arrivo in Australia; altre durature che sono continuate nel tempo, ma tutte sono state importanti.
         Ed è proprio per rinnovare quelle amicizie, quegli incontri di una volta che l'Immigration Museum organizza per domenica 5 ottobre un giorno speciale per tutti coloro che sono arrivati in Australia. E' un'opportunità per scambiarsi storie, per ritrovare conoscenze e amici perduti, per ricordare eventi ed emozioni, per parlare dell'avventura straordinaria dell'emigrazione che ha cambiato la vita di coloro che l'hanno vissuta.
         Quando verso la fine degli anni '50 il Lloyd Triestino sostituì le tre navi con altre più grandi e potenti, queste vennero vendute e chiamate Gaetano Donizzetti (Australia), Giuseppe Verdi (Oceania) e Gioacchino Rossini (Neptunia), per operare sulla linea marittima Genova-Cile dove rimasero fino al 1977.
          Dal punto di vista del Museo stesso attraverso questi incontri si possono raccogliere storie personali e aneddoti e completare la storia dell'immigrazione.

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FERALP Museo del Trasporto Ferroviario attraverso le Alpi

 

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FERALP Museo del Trasporto Ferroviario attraverso le Alpi

 

Museo “Musèe de la Traversée des Alpes” al vecchio imbocco della galleria del Frejus, lato Modane.
  sede
Ex Deposito Locomotive FS
via Susa 2
10053 Bussoleno (TO)
referente
Associazione Feralp Team
via Susa 2
c/o FSA FS
10053 Bussoleno (TO)
tel. 011.6652653
Provincia di Torino
Servizio Attività e Beni Culturali
via Bertola 34
10122 Torino
Tel. 011.8615327
Fax 011.8615476
e.mail: cultura_materiale@provincia.torino.it
apertura
L'ultimo sabato di ogni mese
dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00
Su prenotazione in altri giorni, per comitive e scuole
tel. 011.665 2653, fax 011.665 2013

  

Come non parlare del museo del trasporto ferroviario?! La ferrovia è quell’invenzione che ha rivoluzionato il nostro modo di pensare, i nostri tempi e le nostre necessità e possibilità. Ma con esso sono mutate anche le condizioni di lavoro di molte persone.
Il Museo del Trasporto ferroviario attraverso le Alpi, documenta i diversi momenti dell'evoluzione del sistema dei trasporti ferroviari.
Nell'officina ancora attiva,è visibile il restauro dei rotabili e nell'adiacente deposito le locomotive funzionanti con le quali vengono realizzati i "Treni Storici".
               Salvo temporaneo utilizzo per troni storici,sono ricoverate a Bussoleno le locomotive a vapore 940.041, 743.283, 640.143; le locomotive a corrente continua E 424.075, E 428.058, E 626.287, E 636.082; una carrozza 36.000, un carro spartineve Vnx 806, un carro VIR, un bagagliaio, un automotore, ecc…. (ho lasciato le sigle numeriche  perché magari qualcuno di voi se ne intende).
               In accordo con il Museo Ferroviario Piemontese, Bussoleno ospita poi la locomotiva a vapore 422.009 e sarà uno dei poli del Sistema dei Musei ferroviari del Piemonte, in sinergia con le altre Associazioni consimili.
               Lo spazio previsto per la realizzazione del Museo ha una superficie totale di 5.000 m di cui 2.000 occupati da fabbricati.
               Gli edifici e la loro ubicazione creano un nucleo che, avvalendosi delle tecniche e degli indirizzi  della moderna museologia, è capace di offrire diversi livelli di fruizione, con momenti di visita, di studio, di approfondimento scientifico e tecnologico, di interattività tra visitatori e le macchine, d'integrazione mirata tra cultura, storia e turismo.
Oltre ai servizi di accoglienza, c’è un Centro di ricerca e studi, dove tutta la documentazione viene raccolta e catalogata in documenti (libri, riviste, disegni, fotografie, stampati, piccoli oggetti...) e ciò ha prodotto una mostra permanente.
            5   Il Gruppo Fermodellismo ha completato un grande plastico, donato al Museo, ed espone altri plastici, modelli e particolari di apparecchi speciali, predisponendone la documentazione.
Manifestazione di inaugurazione del "Museo del trasporto ferroviario attraverso le Alpi", nelle ex-officine FS di Bussoleno. Il treno speciale inaugurale composto dalla locomotiva a vapore 940.041, carrozze "centoporte" e locomotiva E428.058, in sosta sul binario per Susa viene incrociato dal moderno treno TGV in servizio Intercity.
Percorso consigliato

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COME ARRIVARE:
Da Torino prendere l'autostrada A32 direzione "Traforo del Frejus"
Uscire a Bussoleno
Girare a sinistra sulla SS 25 direzione Susa
Attraversare il paese, dopo la Stazione sulla propria destra
Parcheggio consigliato
Piazzale di fronte alla Stazione

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