APPROFONDIMENTI
Unitep Matera: Universitą della Terza Etą e dell'Educazione Permanente
Antonio Pellecchia - Presidente Unitep-Auser Matera
L’Unitep-Auser di Matera rivolge la sua attività socio-culturale, prevalentemente agli adulti e agli anziani attraverso una programmazione per tutto l’anno accademico.
L’attività dell’Unitep si divide in tre settori:
- Settore della didattica: la programmazione per l’a.a. 2005/2006 prevede 29 corsi e 3 laboratori;
- Settore culturale “Appuntamenti del Mercoledì”: la realizzazione dei progetti culturali si svolge attraverso conferenze, tavole rotonde, visite guidate d’istruzione, mostre e presentazione di libri;
- Settore delle attività integrative: incontri per stare insieme, per offrire ai soci-iscritti periodiche occasioni di svago con possibilità di trattenimenti danzanti, riunioni conviviali, viaggi culturali in Basilicata, in Italia e all’Estero...
Fra i progetti attivi e quelli di prossima realizzazione spiccano titoli suggestivi quali: L’arte in Basilicata ieri e oggi, Francesco Petrarca: un poeta senza pace per la pace, Mozart 250° Anniversario della morte (in collaborazione con il Conservatorio), Viaggiatori stranieri in terra di Lucania Basilicata, I Lucani nella storia e gli aspetti antropologici della Basilicata, Emigrazione e immigrazione (in sintonia con il progetto nazionale Auser per la terza edizione della Città che apprende), e tanto altro ancora. Progetti culturali di ispirazione Classica ma con un occhio attento all’attualità, che non mancano di stabilire connessioni di significati con la società che ci circonda.
A questo proposito vengono presentati in questa sede due progetti in essere nella regione Basilicata:
“Analisi storica ed evoluzione del Meridionalismo,
con particolare riguardo a quello apulo-lucano”
La “questione meridionale” ha rappresentato, dalla ormai lontana unità d’Italia, uno dei più grandi e annosi problemi nazionali, per la condizione di arretratezza in cui si trovava il Mezzogiorno.
Molti intellettuali e politici, di orientamento democratico, nazionali e, soprattutto, meridionali, si impegnarono per denunciare il fenomeno e proporre le soluzioni adeguate.
Giustino Fortunato, nel primo Novecento, chiedeva, non ascoltato, investimenti infrastrutturali per sollevare le regioni del Sud, ed in particolare la Basilicata; lo storico Gaetano Salvemini denunciava costantemente l’arretratezza del Mezzogiorno, rispetto al tipo di decollo economico avviato nel Nord d’Italia, soprattutto da Giolitti (definito dal nostro pugliese “ministro della mala vita”)…
Altre analisi si sono avute successivamente: dal Gramsci (occorre un’alleanza tra operai del nord e contadini del sud che costituisce lo strumento idoneo per il riscatto…); da don L. Sturzo (bisogna rafforzare i poteri locali per dare alle popolazioni meridionali i mezzi per la riscossa…); poi, ancora, dal meridionalista Pasquale Saraceno ai cattolici Segni, De Rita…
Nel terzo millennio, è opportuno parlare ancora di “questione meridionale”? Oppure bisogna teorizzarne la fine? E poi: è vero che la condizione meridionale rappresenta proprio oggi, così come da più parti si continua ad affermare, la causa della attuale contraddizione centrale del sistema politico ed economico italiano? È vero che l’Italia può uscire dalla sua attuale crisi politica, economica e morale solo a condizione che si affronti, una volta per sempre, in maniera organica e risolutiva, il “problema meridionale”? Il futuro dello sviluppo dell’Europa unita può realmente avere concretizzazione, portando ancora il fardello delle tante “questioni meridionali” ancora da risolvere?
A questi e a tanti altri interrogativi l’Unitep intende dare risposta con il progetto culturale sopra evidenziato, attraverso una serie di tematiche che vedranno il concorso e il contributo di alte figure del mondo culturale, storico, economico e della imprenditoria della nostra regione.
Nell’ambito di questo progetto sono già stati realizzati i seguenti incontri, per la cui realizzazione l’Unitep si avvalsa di valenti studiosi:
- “Il Mezzogiorno dopo l’unità d’Italia”
Relatore: sen. Raffaele Giura Longo , docente di storia presso l’Università degli studi di Bari e Presidente della Deputazione di Storia Patria della Regione Basilicata. - “Azione e programmazione per il Mezzogiorno nei primi anni della Repubblica”
Relatore: Sen. Gianpaolo D’Andrea, docente di storia presso l’Università di Basilicata. - “Ha un futuro il Meridionalismo”
Relatore: On. Dr. Vincenzo Viti - “Europa e Mezzogiorno d’Italia”
Relatore: Dr. Pasquale Satalino
“Incontro con gli Enti Locali di Basilicata: parlano i Sindaci”
Il Comune rappresenta indubbiamente una delle più importanti circoscrizioni amministrative stabilite ai fini dell’amministrazione diretta dello Stato sul proprio territorio.
Il Comune, che è, altresì, organo di rappresentanza generale, rimane la cellula fondamentale della vita amministrativa dello Stato e il più importante degli enti territoriali, anche se per estensione ne è il minore.
Suole dirsi che il Comune è un ente territoriale “elementare” e “necessario”. Elementare, perché, a differenza della Regione o della Provincia, che derivano dall’unione di più enti minori, il Comune non risulta formato dalla riunione di altri enti, né ne presuppone l’esistenza.
Necessario, in quanto non vi è zona del territorio (dello Stato) che non appartenga alla circoscrizione di un Comune, sicché ogni cittadino appartiene necessariamente ad un Comune.
Elementi costitutivi di un Comune sono, perciò, il territorio e la popolazione, per cui al Comune sono attribuite tutte quelle competenze che riguardano la salvaguardia del territorio e il benessere dei suoi cittadini, quali i servizi sociali, l’assistenza sanitaria e ospedaliera, lo sviluppo economico, attraverso le molteplici attività economiche. A tutte queste incombenze, si aggiunge il settore della tutela e l’utilizzazione del territorio, su cui il Comune ha importanti competenze, soprattutto in materia urbanistica. Tante competenze, quindi, che presuppongono una gestione comunale che sia l’espressione più autentica e diretta del demos (popolo), il quale detiene il kròtos, cioè il potere.
Il governo del popolo non si esprime, pertanto, solo eleggendo propri rappresentanti a gestire la res publica , ma anche e soprattutto mediante il coinvolgimento dei cittadini, i quali hanno il diritto di conoscere come viene gestito il proprio mandato dai suoi rappresentanti eletti nell’amministrazione comunale.
In considerazione di tali principi, l’Unitep di Matera ha organizzato, per l’anno accademico 2005/2006, una serie di incontri con i Sindaci di Comuni grandi così come di Comuni piccoli, per conoscere obiettivi e strategie che le amministrazioni comunali dell’intero territorio regionale intendono adottare nella gestione dei problemi afferenti la ‘cosa pubblica’.
Nell’ambito di questo progetto sono già stati realizzati i seguenti incontri, per la cui realizzazione l’Unitep si avvalsa della partecipazione dei Sindaci dei Comuni interessati:
- “I piani strategici per lo sviluppo della città”
Relatore: Avv. Michele Porcari, Sindaco di Matera - “La crisi della Valbasento. Quale futuro occupazionale per le popolazioni?”
Relatori: Dr. Pasquale Belletti, Sindaco di Pisticci e Dr. Saverio D’amelio, Sindaco di Ferrandina - “La potenzialità della montagna lucana. Quali prospettive?”
Relatori: Avv. Francesco Auletta, Sindaco di Garaguso e Dr. Antonio Vasti, Sindaco di Stigliano


