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Centenario della CGIL del Veneto
Gli interventi dell'Auser
L'impegno della CGIL del Veneto in occasione del centenario si articola attorno ad una vasta serie di iniziative che possono essere incasellate secondo alcune voci di riferimento: eventi, ricerche, concorsi, convegni e archivio.
Sotto la denominazione di eventi vanno tutte le proposte legate al cinema, al teatro e alla musica; cito, per esempio, il prossimo spettacolo "Braccianti" che si terrà al teatro "Duse" ad Asolo il 18 febbraio. Si tratta di una drammatizzazione che alternando prosa e danza, conduce gli spettatori dalla fatiche del passato a quelle dei nuovi braccianti venuti dalla miseria di altre parti del mondo.
Le ricerche sono spesso affidate agli Istituti storici con cui si è stabilito un proficuo rapporto di collaborazione e che attualmente hanno il loro da fare con documenti, carte, materiale vario da rivedere, catalogare, elaborare; ci sono poi i concorsi e le borse di studio finalizzate soprattutto a favorire un approccio dei giovani alla storia del sindacato e del movimento operaio del secolo ormai trascorso. Agli studenti delle scuole superiori si è proposto di concorrere trattando, a scelta, diversi temi legati al lavoro: l'immigrazione, il lavoro minorile, i diritti, il lavoro femminile, le lotte, le biografie, i luoghi, compresi quelli che non esistono più. E infine c'è un archivio da mettere insieme e costruire che richiederà molto tempo e molta fatica, vista la ricchezza di materiale di cui ogni Camera del Lavoro dispone. Ci sono una bibliografia ed una cronologia da recuperare, cui si aggiungono una considerevole raccolta di immagini ed una vetrina di protagonisti
Nell'impossibilità di tracciare un quadro esauriente di ciò che si elabora nelle varie province, penso che sia più opportuna una scelta indicativa di alcune cose che consentano di offrire il polso della situazione. E', per esempio, importante un lavoro sull'articolo 3 della nostra Costituzione, strutturato attraverso una raccolta di storie in cui si esemplificano casi di rispetto della Costituzione, ma anche casi di violazione. L'IRES Veneto, invece, bandisce una borsa di studio destinata a premiare una tesi di laurea sulle trasformazioni del lavoro nella nostra regione, oppure sulla storia del lavoro o del movimento sindacale nel '900.
Mi piace segnalare, in particolar modo, due iniziative in cui l'Auser è direttamente coinvolta con i suoi Circoli culturali e le Università Popolari. A Venezia il Circolo Auser "Alle Zattere", l'Istituto d'Arte locale, il Circuito Cinema e l'istituto Veneziano per i Servizi Sociali danno vita ad un videoconcorso intitolato a Francesco Pasinetti, rivolto agli studenti delle scuole superiori e intitolato "Venezia e il lavoro: ieri e oggi". Si tratta del prosieguo di un interessantissimo percorso avviato dal 2003 tra i soci Auser e gli studenti dell'Istituto statale d'Arte per la realizzazione di cortometraggi che hanno avuto come tema la terza età ed il modo in cui i giovani vedono gli anziani. Il sodalizio che si è creato ed un’esperienza consolidata consentono oggi di dedicarsi al centenario CGIL con la certezza che i risultati saranno positivi.
Un altro progetto nasce a Treviso da una collaborazione tra le Università popolari della provincia, la Consulta Immigrazione della CGIL, alcuni Comuni del territorio e l'istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea. Il progetto, che si intitola "Cittadini come noi", si propone di favorire la socializzazione tra i cittadini della provincia e i cittadini stranieri da tempo residenti nel territorio, regolarmente inseriti nelle attività lavorative, spesso con famiglia e figli. A questo scopo è prevista la raccolta di una trentina di testimonianze di lavoratori stranieri di varie nazionalità a cui si chiede di raccontare la loro storia, i motivi che hanno determinato l'abbandono della loro terra, il viaggio, l'arrivo in Italia, le difficoltà, il lavoro…Le interviste, trascritte e raccolte in un fascicolo stampato in più copie, saranno presentate nelle sedi delle Università, dei Circoli , dei Comuni. Sarà un modo di promuovere occasioni di incontro e di conoscenza per far capire a tutti, fra le altre cose, quale contributo i cittadini stranieri abbiano offerto alla storia della nostra regione. Ci sono infatti lavoratori extracomunitari che da 15/20 anni hanno acquisito tutti i diritti per essere davvero cittadini come noi. E sono anche loro rappresentanti sindacali e sindacalisti, che con i compagni italiani hanno costruito la storia più recente della CGIL.
Mariantonietta Mariotti


