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La Terza edizione della Festa La cittą che apprende a Napoli. Il tema dell'immigrazione, "i colori delle culture" e la memoria dell'emigrazione
Si accendono i riflettori sul tema dell’immigrazione per approfondire la conoscenza sui dati del fenomeno in tutto il Paese. Le occasioni per svolgere questa attività sono:
- La realizzazione di un progetto nazionale dal titolo quanto mai significativo: “Gli anziani per conoscere l’immigrazione e superare ogni paura. L’immigrazione come risorsa sociale”. In sei centri Auser di regioni diverse saranno promossi incontri fra persone anziane e comunità straniere al fine di conoscere direttamente le loro culture, valori, modi di pensare e confrontare i rispettivi atteggiamenti su alcuni temi importanti (lavoro, ruoli sociali, ruolo dell’anziano, ecc.) e argomenti legati al vivere quotidiano. Questi incontri, che rappresentano momenti di socialità e di reciproca comprensione, saranno documentati, insieme ai risultati finali, per farli conoscere ed aprire una riflessione comune nell’ambito dell’iniziativa di seguito illustrata..
- La terza edizione della Festa La città che apprende sarà dedicata quest’anno al tema dell’immigrazione. Si terrà nella città di Napoli alla fine del mese di settembre.
Con la Festa di Napoli, partendo dall’argomento centrale dedicato ai processi migratori, si getterà lo sguardo anche su altri temi. In particolare:
- Crediamo che la priorità da affermare sia quella del riconoscimento dei diritti di cittadinanza a favore dei cittadini immigrati, individuando percorsi effettivi perché questi possano essere esercitati da uomini e donne (lavoro, assistenza, casa, formazione, ecc.). E’ allo stesso tempo necessario favorire la reciproca conoscenza fra le diverse culture, in forme concrete d’incontro e di scambio di conoscenze. I risultati del progetto Auser al quale ora abbiamo accennato, rappresenteranno un importante contributo legato al mondo di relazione delle persone anziane.
- Riteniamo che sia da tener presente l’emigrazione verso tutti i continenti che ha interessato dall’Ottocento in forma massiccia, quasi tutte le nostre regioni. Il recupero di questa memoria, nelle diverse forme, orali, per immagini, letterarie, agevola senz’altro la piena comprensione dei fenomeni d’oggi.
- Pensiamo che meriti ricordare, nel quadro della Festa di Napoli, che il 2006 è stato dichiarato l’anno europeo della mobilità dei lavoratori, per porre attenzione al sistema odierno dei diritti e delle opportunità.
La scelta di Napoli come sede della Festa appare di grande interesse. Napoli è’ una città di grandi tradizioni, la porta di accesso al Mezzogiorno, una vera e propria capitale della storia della cultura italiana, aperta alle culture del Mediterraneo; una città che, allo stesso tempo, vive situazioni difficili, complesse, contraddittorie. La Festa La città che apprende pone le sue radici in questa realtà, dalla quale si vuole partire per comprendere come Napoli vive il fenomeno dell’immigrazione, il rapporto con le culture del Mediterraneo, il valore che si attribuisce alla memoria dell’emigrazione. Riguardo a questi aspetti sarà importante prendere in considerazione, nella città partenopea, le esperienze delle istituzioni, dell’associazionismo e l’impegno delle strutture dell’Auser, dalla solidarietà alla ricerca culturale, all’educazione degli adulti.
Questa presentazione s’intreccerà con l’illustrazione delle iniziative portate avanti nelle diverse regioni dalle università popolari e dalle altre strutture dell’Auser che coniugano i temi dell’immigrazione con la conoscenza, la cultura, la solidarietà, la memoria della nostra emigrazione.


