Anno III - n.5 - febbraio 2006

Approfondimenti

L’immigrazione, diritti di cittadinanza e “i colori delle culture”

Alcune esperienze dell'Auser
Per approfondire l'argomento con i libri

Iniziamo da questo numero della Newsletter a presentare, con brevi note, alcuni libri utili per approfondire i temi che saranno al centro della Terza edizione La città che apprende che si terrà quest’anno a Napoli.
Iniziamo ad illustrare inoltre alcune esperienze dell’Auser.
 Dai prossimi numeri si cercheranno riferimenti a questi temi nel campo della letteratura, della poesia, del cinema e del teatro, della fotografia, delle arti visive, della canzone e della musica.

Alcune esperienze Auser
  1. Il Quaderno delle Università popolari del Veneto dell’Auser, autunno 2005, riporta i programmi di studio per l’anno 2005-2006. Alcune Università popolari sono impegnate sul tema diritto di cittadinanza per le culture degli immigrati. Nel QuadernoAntonio Lago, presidente Auser Veneto, ricorda che “ l’Italia si è trasformata velocemente, dopo oltre un secolo di emigrazione è diventata negli ultimi anni paese di immigrazione e l’impatto si è rilevato più complicato del previsto. Noi dell’Auser ci rivolgiamo, per nostra costituzione, alle persone che dovrebbero avere memoria dell’emigrazione, ma a volte scopriamo che sono proprio le persone più anziane che si dimostrano meno flessibili. Allora le nostre sedi della cultura si devono proporre l’obiettivo di approfondire le cause di tutto ciò e analizzare ed individuare gli ostacoli. L’Auser deve mettere in atto tutte le iniziative e le scelte affinchè i Circoli e tutte le strutture diventino sempre più “spazi apert” ai problemi dei cittadini, degli anziani e naturalmente anche dei nuovi cittadini che noi chiamiamo emigrati.”
  2. L’Auser del Friuli Venezia Giulia ha svolto con IRES FVG la ricerca “Immigrati ed emigranti del Friuli Venezia Giulia. Il difficile rapporto fra l’integrazione e la tutela delle radici culturali per l’area giovanile”(Rapporto di ricerca del dicembre 2005. Con la ricerca si è voluto individuare, seguendo due fili conduttori  paralleli  - quello dell’emigrazione friulana all’estero e quello dell’emigrazione in regione, alcuni strumenti a favore dei giovani migranti che vivono un conflitto spesso lacerante tra i valori culturali del Paese d’origine – e quindi  della propria famiglia – e quelli della società d’arrivo .Le proposte operative che scatutisono da questa interessante ricerca riguardano la formazione linguistica per i minori stranieri, la formazione linguistica per i genitori immigrati, il supporto alle famiglie migranti, progetti interculturali, la sensibilizzazione della società ospitante, l’informazione e formazione degli operatori dei servizi.
  3. Varese. "una valigia tanti sogni": concorso di poesia sui migranti e le migrazioni. Universauser di Varese, ha bandito in occasione della Giornata mondiale della poesia la Prima Edizione del Concorso di Poesia "Una valigia…tanti sogni" sul tema della migrazione e dei popoli migranti. Il concorso ha il patrocinio del Comune di Varese, della Provincia di Varese, del CSA; del Cesvov. Ci sono stranieri nelle scuole, sui luoghi di lavoro, in famiglia, con gli anziani. Ci sono stranieri con cui si può stringere amicizia aprendo le nostre conoscenze a mondi più vasti e , in questa direzione, recuperare da parte di molti di noi antiche radici di emigranti , quando l'esodo riguardava ampie parti delle nostre regioni. E' questo lo spirito che ha animato l'Associazione quando ha pensato al concorso. Il concorso è riservato: agli studenti delle Scuole medie e superiori di Varese e provincia; agli iscritti dei Centri Educazione degli adulti della provincia di Varese; a tutti i residenti italiani e stranieri nella provincia di Varese. Le poesie devono essere inedite e non devono superare i 40 versi. I testi dovranno pervenire entro e non oltre il 28 febbraio 2006 (farà fede il timbro postale) oppure potranno essere consegnati a mano al seguente indirizzo: Universauser - Piazza De Salvo 9, 21100 Varese. Al primo classificato andrà come premio una carta d'acquisto prepagata del valore di 200 euro; al secondo di 150 euro ed al terzo di 100. Premio speciale (consistente in una carta d'acquisto prepagata del valore di 150 euro) riservato ad un/a autore/autrice straniero/a · Premio speciale (consistente in una targa personalizzata) assegnato dallo SPI-CGIL ad una poesia meritevole scritta da un autore e/o autrice che abbia compiuto 60 anni. Cerimonia di premiazione sabato 18 marzo.
  4. Paola. Festival emigratimmigranti nel Mediterraneo - prima edizione 2004, verso l’edizione 2006  Il festival nasce da una riflessione avviata all’interno dell’Auser di Paola nel settembre 2003 e prende le sue mosse dalla necessità di un approfondimento del problema emigrazione/immigranti, storicamente vissuto dalla popolazione calabrese. Si è ritenuto necessario conoscere la nostra emigrazione per comprendere ed accogliere chi oggi arriva nelle nostre città. Sono stati inseriti incontri con immigrati e/o emigranti in forma di tavola rotonda o di colloqui nei programmi degli anni accademici 2003-2004 , 2004-2005 e 2005-2006 nell’Università Popolare dell’Età Libera della Calabria “Vincenzo Padula” che ha sede a Paola.
    E’ stato creato un Centro di Documentazione Emigranti-Immigranti, nato a inizio 2004, che ha come obiettivo la raccolta di documenti e testimonianze legate al fenomeno migratorio, tramite l’acquisizione informatica dei materiali e la realizzazione di interviste. Ma principalmente è stato deliberato di dare il via ad una manifestazione sul tema emigrazione/immigrazione da tenersi annualmente. Una manifestazione con un ricco programma che vuole essere una “festa” in cui le persone si incontrano e si riconoscono e poi un’occasione di musica, arte, cultura.. ma cosa ancor più importante piena di spirito e di contenuti che contraddistinguono l’anima di questo Festival. La sede del festival sono i luoghi del centro storico di Paola. L’edizione del 2004 ha avuto come tema RADICI E ALI con durata di 4 giorni.. L’edizione del 2005 – CULTURE IN ARMONIA – si è tenuta dal 25 al 31 luglio. Ultimamente è in corso la pratica di istituzionalizzazione del Festival con delibera del Consiglio Comunale della Città di Paola. Una nuova prospettiva di migrazione e di relazione tra le diverse sponde del nostro mare è la guida sulla quale si sta progettando l’edizione del 2006 che, dopo le due precedenti, vuole dare all’arte la possibilità di confrontare esperienze dell’Italia meridionale con quelle di altri paesi dell’Africa, del Vicino Oriente e dell’area Euromediterranea. Particolare risalto verrà dato ancora una volta ai concorsi (musicale, fotografico e letterario) e alle mostre del Festival, con un potenziamento della diffusione dell’informazione. A partire da gennaio 2006, il sito internet del Festival si trasformerà, da strumento di diffusione di informazione strettamente legata all’evento, in un portale multimediale che consenta all’utente della rete di poter accedere a notizie, informazioni e reperire materiale utili e interessanti ( www.emigrantimmigrati.it).

 

Alcuni libri per approfondire i temi

ISTAT,  Sono molte le pubblicazioni dell’Istituto. Fra queste citiamo: La popolazione straniera residente in Italia al 1° gennaio 2005, Serie Statistiche in Breve (1° gennaio 2005).
L’Istat rende disponibile un’analisi dell’immigrazione in Italia dai dati sui permessi di soggiorno, che si attestano a quota 2.320 mila unità al 1° gennaio 2005, secondo una stima effettuata nell’attesa delle ulteriori informazioni da parte del Ministero dell’Interno.
Dai dati dell’ISTAT relativi al censimento della popolazione di cinque anni fa (2001) risultava che gli immigrati regolari nel nostro Paese erano 1.334 mila. Nel decennio trascorso dall’ultimo censimento prima del 2001, risulta che si è prodotto un bilanciamento nella struttura per genere, con un rapporto di mascolinità pari a 98 uomini ogni 100 donne. La popolazione straniera residente in Italia è piuttosto giovane, con un’età media di 30,4 per gli uomini e di 31,4 per ledonne. Nel complesso il 45,1% della popolazione straniera ha un’età compresa tra i 30 e i 49 anni. I cittadini stranieri residenti sono coniugati nel 50,2% dei casi.

Caritas/Migrantes, Immigrazione. Dossier statistico 2005. XV Rapporto sull’immigrazione, Edizioni Idos, Roma 2005.
Nel 1970 gli immigrati in Italia erano 144.000 meno degli italiani che in quell’anno avevano preso la via dell’esodo (152.000): continuavamo ad essere il primo paese esportatore di manodopera in Europa. A 35 anni di stanza la situazione è radicalmente cambiata: oggi gli stranieri regolarmente soggiornanti sono due milioni e 800 mila, all’incirca lo stesso numero di Spagna e Gran Bretagna. Nell’Unione Europea veniamo subito dopo la Germania (7.3 milioni) e la Francia (3,5 milioni), mentre insieme alla Spagna siamo lo stato membro caratterizzato da ritmi d’aumento più consistenti. L’incidenza media sulla popolazione è del 4,8 % e i motivi del soggiorno confermano un netto desiderio d’inserimento stabile (9 immigrati su 10 sono in Italia per lavoro o per ricongiungimento familiare). L’immigrazione, essendo un indicatore del dinamismo occupazionale del paese, è più concentrata nel Nord (59% della presenza immigrata), è mediamente presente al Centro (27%) e si riduce nel Mezzogiorno (14%). Protagonisti nell’accesso al lavoro sono innanzi tutto la Romania (40% dei visti nel 2004) e quindi Albania, Marocco e Polonia. I ricongiungimenti familiari vedono in testa il Marocco e l’Albania, seguiti da Romania, Cina; India, Ucraina, Serbia Montenegro, Bangladesh e Macedonia.

Livia Turco, I nuovi italiani. L’immigrazione, i pregiudizi, la convivenza, Mondadori, Milano 2005.
“I nuovi italiani provengono dall’Africa, dall’Asia e dai paesi dell’Est europeo. Oltre un milione di persone giunte in Italia dalla fine degli anni Settanta fuggendo la fame, la miseria, le persecuzioni e le guerre civili, in cerca di lavoro e di una vita migliore per sé e le proprie famiglie. Indispensabili alla nostra economia, hanno silenziosamente ripopolato le fabbriche, i campi, le cascine, i paesi e addirittura i rifugi d’alta quota abbandonati. Oggi sostengono la produzione di vino, olio, parmigiano, rinomati in tutto il mondo e bandiere del made in Italy. Senza gli immigrati non saremmo in grado di accudire ai nostri anziani, di crescere i nostri bambini, di mandare avanti le nostre case. Eppure il loro arrivo ha suscitato ovunque una grande paura, risvegliando sentimenti di rifiuto, competitività, ostilità e talvolta razzismo, e la loro presenza è stata gestita a lungo solo con provvedimenti d’emergenza, le famose “sanatorie”, puntualmente contestate da destra e da sinistra. Ci sono voluti molti anni perché il governo e il Parlamento affrontassero la materia varando nel 1988 una legge che stabilisce per gli extra-comunitari modalità d’ingresso, diritti e dovere. In questo libro Livia Turco racconta com’è nata la prima legge italiana sull’immigrazione, poi modificata dal governo Berlusconi. Una testimonianza che è anche un viaggio nell’Italia che cambia e accoglie i nuovi venuti. Un’inchiesta nelle scuole che si inventano giorno dopo giorno uno spazio interculturale per integrare i bambini che non parlano la nostra lingua, per istruire i ragazzi di seconda generazione che vogliono la cittadinanza e si sentono italiani a pieno titolo. Un’esplorazione nel mondo del lavoro, in paesi e città, in campagne e periferie, nei luoghi dove l’emigrazione è riuscita e in quelli dove sembra ancora lontana. E, infine, una proposta concreta per realizzare una democrazia compiuta che renda possibile non solo la convivenza nella diversità ma anche l’emancipazione degli immigrati da ospiti a cittadini a tutti gli effetti.

Cgil, III Conferenza Nazionale. Lavoro e diritti: le frontiere dell’immigrazione (Roma 17 e 18 maggio), in www.cgil.it/documenti/
E’ riportata la relazione di Pietro Soldini, responsabile per le politiche dell’immigrazione della Cgil, i documenti finali “Immigrazione e Sindacato” e”Per una vertenza nazionale sul lavoro Immigrato”

Ageing-Immigra, Nasce il primo osservatorio per immigrati anziani, in www.animi.org
Un relazione in internet che richiama che nel 20010 ci saranno 500 mila immigrati over 60 in più rispetto ad oggi. Si intende creare un osservatorio permanente della terza età e 35 associazioni di volontariato hanno dato vita ad un dipartimento che si occuperà delle problematiche degli immigrati anziani in Italia.

Franco Cambi, Giovanna Campani, Simonetta Ulivieri, Donne migranti. Verso nuovi percorsi formativi. Edizioni ETS, Pisa 2003
La crescente partecipazione delle donne ai nuovi flussi migratori dipende sia dalle diverse realtà di partenza che da quelle d’arrivo. Nel terzo e quarto mondo i processi di modernizzazione investono anche le donne, trasformando i ruoli femminili e creando nuove povertà. L’incremento delle migrazioni femminili negli ultimi vent’anni dipende, d’altro canto, da una domanda nei paesi europei di servizi domestici e di cura alla persona. Il crollo economico dell’Est europeo e la crisi occupazionale che l’ha accompagnato hanno determinato un’espansione dell’emigrazione al femminile, che ha trovato impiego oltre che nei servizi anche nelle pratiche di consumo da parte delle popolazioni nel mondo sviluppato, nelle attività connesse al turismo e al divertimento fino al pesante sfruttamento del sex-businnes. Frutto di un’ampia riflessione collettiva di studiosi di pedagogia interculturale, questo volume sulle donne migranti, si interroga sul ruolo da loro svolto nella nostra società, che destina loro attività che richiedono livelli di qualificazione scarsi, e di conseguenza sottopagati. Sono individuati nuovi percorsi formativi che possano accompagnare i processi d’integrazione sociale delle donne migranti, riconoscendo loro il diritto al lavoro, alla salute, all’istruzione, ad una nuova, piena cittadinanza: insieme al pane il diritto anche alle rose.

Forum del Terzo Settore, Un decalogo sull’immigrazione per il programma dell’Unione. Dal Meeting antirazzista di Cecina (21 luglio 2005), in www.forumterzosettore.it
Il documento, promosso da Arci e Cgil è stato approvato al Meeting in un’affollata assemblea di rappresentanti d’associazioni, movimenti, reti e sindacati. I punti su cui si chiede un impegno all’Unione sono i seguenti: 1. ratifica della Convenzione ONU sui diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie;2. introduzione della cittadinanza di residenza nel Trattato Europeo;
3. una legge per il diritto d’asilo che assicuri la tutela effettiva dei diritti del richiedente in ogni fase del procedimento; 4. diritto di voto attraverso l’approvazione di una legge ordinaria;
5. superamento della politica delle quote per gli ingressi e istituzione di un permesso di soggiorno per ricerca di lavoro;6. chiusura dei CPT e di ogni forma di detenzione amministrativa;7. introduzione di procedure di regolarizzazione ordinaria;
8. passaggio di competenze dalle Questure agli enti locali e trasferimento di risorse per l’accoglienza e l’integrazione;9. riforma della legge sulla cittadinanza;10. un piano nazionale di lotta alle discriminazioni istituzionali e sociali dei lavoratori/trici e cittadini/e immigrati/e.

G.C., Valtolina, M.Marazzi, Appartenenze multiple. L’esperienza dell’immigrazione nelle nuove generazioni, Franco Angeli, Milano 2006
I minori stranieri si trovano ad affrontare non soltanto i cambiamenti legati ai processi di crescita, ma anche quelli riguardanti la loro collocazione e il loro inserimento in un’organizzazione sociale e in una tradizione culturale molto diverse da quelle d’origine delle loro famiglie, con specifiche richieste cui devono saper rispondere nel modo più rapido e corente possibile.

M.Marazzi, Voci di famiglie immigrate, Franco Angeli, Milano 2005.
Protagonista di questo volume è la famiglia immigrata, la nuova cellula sociale che, nella varietà delle sue origine etniche, è venuta a fare parte del complesso mosaico della società italiana contemporanea. Focalizzare l’attenzione, anziché sui singoli individui, sul nucleo familiare e le sue relazioni, ha significato rivelare aspetti poco conosciuti del fenomeno migratorio.

CNEL, La famiglia nell’immigrazione: condizioni di vita e culture a confronto. Ricerca, Collana Documenti, n. 31, Roma 2004.
Il volume raccoglie due indagini coordinate dall’Organismo per l’Immigrazione: “La qualità della vita delle famiglie immigrate in Italia” e “Le colf: culture familiari a confronto”. Nella prima sono state indagate le condizioni di vita delle famiglie straniere in Italia; la seconda riguarda il modo in cui la famiglia italiana è osservata dalle donne immigrate. Le due indagini offrono un materiale ricco per il superamento di taluni stereotipi, dall’altro per una riflessione sulla mediazione culturale come dimensione delle politiche di integrazione rispetto alla prospettiva di una nuova società ordinata e coesa.

Gianluca Bocchi, Mauro Ceruti, Educazione e globalizzazione, Raffaello Cortina editore, Milano 2004
Gli autori riflettono sulle idee più originali prodotte dalle ricerche in ambito antropologico, evoluzionistico, sociologico e geopolitico. Il risultato è una lettura appassionata della condizione ambivalente dell’umanità alla svolta del terzo millennio, un’umanità assillata da nuovi e gravi problemi, ma anche percorsa da grandi opportunità di sviluppo. Fra i maggiori protagonisti del dibattito contemporaneo sul significato profondo delle rivoluzioni in atto nelle scienze biologiche e umane e sulle loro conseguenze sulla vita dell’uomo, gli autori offrono a tutti coloro che sono impegnati nei processi formativi, una chiave per pensare i processi educativi nella nuova prospettiva creata dal fenomeno della globalizzazione.

Duccio Demetrio, Graziella Favaro, Emanuela Ficara, Didattica interculturale, Franco Angeli, Milano 2002
Il volume ripercorre la storia di un approccio alle differenze culturali diffuso in Europa e praticato in Italia da più di un decennio. Gli autori intendono offrire una gamma di proposte e di percorsi nell’ambito di servizi educativi, luoghi che stanno diventando sempre più laboratori di incontro tra le differenze e le culture , ma anche spazi privilegiati nei quali costruire l’integrazione giorno per giorno. Dove lo scambio di rappresentazioni del mondo, delle storie e dei racconti delle origini genera, nella reciprocità possibile, la parola, la scoperta di analogie e di non poche affinità, talvolta nascoste. Il libro infatti si prefigge di mostrare che, oltre le differenze culturali da valorizzare, è soprattutto nella ricerca di quanto ci avvicina – nei sentimenti, nei modi di vivere le emozioni e di rappresentarle , nelle narrazioni e nei saperi- che l’incontro trova le sue ragioni e un orizzonte progettuale comune.

Franca Pinto Minerva, L’intercultura, Laterza, Bari 2002
L’autrice si propone di offrire come una “cassetta degli attrezzi didattici” per tutti coloro che sono impegnati sul tema. L’indicazione di fondo è di riprogettare partendo dall’interculturalità l’intero sistema educativo.

Peter N.Stearns, Atlante delle culture in movimento, Bruno Mondadori, Milano 2005.
Quando culture differenti entrano in contatto, l’impatto su corso della storia può essere sconvolgente. Questo innovativo volume fa rivivere gli episodi chiave dei contatti culturali nella storia del mondo, dagli albori della civiltà ai tempi odierni. Stearns (insieme a Carlo Fumian e Giovanni Gozzini che hanno curato l’edizione italiana) rivolge l’attenzione a diciotto esempi storici di scambi interculturali nel mondo. Tra questi: la divulgazione delle più importanti religioni, le migrazioni volontarie o forzate di interi popoli, l’affermazione delle moderne ideologie politiche, l’impatto del colonialismo europeo sul resto del mondo, l’espansione del commercio e l’esportazione della tecnologia, la recente crescita della cultura del consumo. Per ognuno di essi, originali carte storiche delimitano le diverse aree geografiche, rendendo ancora più evidente il fenomeno dell’interculturalità.

Giovanna Daviddi, Diana De Lorenzi, Gabriella Lisi, Prodotti del Sud consumi del Nord. Educazione allo sviluppo, Editrice Consumatori, Firenze 1994
Il volume si rivolge a coloro che sono impegnati nel campo educativo ed hanno bisogno di materiale specifico su alcuni prodotti del Sud (Tè, caffè, mais, cotone, cacao, banana, ecc.), e di spunti per una riflessione politica e socio-economica su alcuni dei grandi problemi di oggi.

Diana De Lorenzi, Severino Saccardi, Dizionario-Atlante dello Sviluppo Umano. Parole chiave e carte tematiche per una lettura critica del “mondo globale”, Quaderno speciale di Testimonianze, Firenze 2003.
Strumento di lavoro per quanti sono interessati ad approfondire nel campo educativo e politico-culturale il sistema di questioni che hanno a che vedere con le contraddizioni del “mondo globale”.

Giovanni Gozzini, Le migrazioni di ieri e di oggi. Una storia comparata, Bruno Mondadori Editore, Milano 2005.
Un’analisi su scala planetaria dei movimenti migratori effettuata in comparazione con i movimenti di persone verificatisi a cavallo tra Otto e Novecento. Ne emergono analogie e differenze significative: la moltiplicazione dei paesi d’origine e di destinazione; le dinamiche psicologiche personali e collettive che presiedono la scelta di migrare; il nuovo ruolo esercitato dalla criminalità organizzata nel traffico di esseri umani; il crescente protagonismo delle donne; il peso dei rifugiati di guerra. Per l’autore le domande centrali da porsi sono: possono gli immigrati bilanciare la stasi demografica dei paesi ricchi dando un contributo decisivo al mercato del lavoro e ai conti pensionistici del welfare state ? Qual è l’effetto dell’emigrazione sullo sviluppo economico dei paesi d’origine dei migranti? Quale modello d’immigrazione scegliere nella società attuale?

Robert Paris, L’Italia fuori d’Italia. L’emigrazione, in “Storia d’Italia”, vol. 4, Giulio Einaudi Editore, Torino 1975, pagg. 525-619
La storia dell’emigrazione italiana in Francia, Turchia e America Latina.

Metropoli. Il giornale dell’Italia Multietnica. Supplemento al numero domenicale de La Repubblica.
Il supplemento al quotidiano è un prezioso strumento di conoscenza dei temi trattati, corredato ogni volta di dossier sui temi del lavoro, formazione, scuola, cultura, welfare state.

 


 
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INFO AUSER - informatizzazione delle sedi AUSER

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lett. d) ed f) - anno finanziario 2002