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Il Convegno di Piacenza "La Resistenza: incontro con i giovani e la scuola" visto dal quotidiano Libertà (23 settembre)
Il giornale di Piacenza Libertà ha dedicato un ampio articolo, curato da Simona Segalini, al convegno che si è tenuto il 23 settembre nella prestigiosa cornice di Palazzo Farnese.
Riportiamo alcuni stralci dell’articolo dal titolo: “Gli studenti chiedono più informazioni su quel periodo storico”
“Convegno fitto di interventi e di eminenti testimoni, coordinato dal direttore di Libertà Gaetano Rizzuto, tenuto nella cappella ducale di Palazzo Farnese davanti ad un pubblico di studenti e di iscritti dell’associazione di volontariato.
Eterogeneo e mai banale il tono complessivo del confronto , ma un unico filo rosso a tenere uniti testimonianze ed interventi : no alla confusione della memoria , sì a condurre le nuovissime generazioni in un contatto ravvicinato –emozionale e non soltanto didattico – ai temi della Resistenza, mai come oggi di attualità (dai valori della pace a quelli dell’antirazzismo) pur in una società distante anni luce da quella sottesa al secondo conflitto mondiale.”
“Di quella “piccola congiura del silenzio” che per decenni gravò dentro le scuole su fascismo e Resistenza ha raccontato il professore Luigi Galli, dell’attualità giovanile ha testimoniato Bernardo Carli (preside del Liceo Cassinari).Ricostituire nei giovani quel filo di memoria e condivisione dei valori che animarono la Resistenza e animarono la Costituzione, riflessione proposta da Carli, è possibile. “A patto – il giudizio del collega fiorentino Massimo Batoni – di parlare ai giovani con sentimento , non soltanto con l’educazione civica”, approccio sposato anche dallo scrittore e docente Alessandro Pesaola. Di quanto invece la storia (e quel periodo particolare) sia tornata terreno di scontro politico dentro la scuola ha riferito il segretario nazionale Cgil Scuola Enrico Panini, analisi proseguita anche da Fausto Ciuffi (Fondazione Villa Emma di Nonantola), mentre Enzo Laforgia (ricercatore Istituto Varesino) ha puntato il dito contro la “confusione della memoria” ma anche contro il ponderoso consumo di storia del Novecento quando disgiunto dalla consapevolezza. Ed ecco che allora la storia locale può rivelarsi funzionale strumento di avvicinamento delle nuove generazioni ai macrotemi della Resistenza, percorso suggerito da Carla Antonini (direttrice museo storico della Resistenza di Piacenza).
Libertà (23 settembre)


