Con quest’ultimo lavoro chiudiamo la parentesi che l’AUSER ha voluto aprire riguardo i musei della Resistenza e della Liberazione.
In questo numero della newsletter abbiamo pensato di rendere fruibile l’elenco generale dei vari musei sparsi in Italia, a tutti e non solo a chi ha avuto modo di avere la versione cartacea che è stata distribuita alla “Città che Apprende” tenutasi a Bologna lo scorso settembre !
Spero che il lavoro svolto in questi mesi sia stato interessante e stimolante.
Basterebbe che solo uno di voi abbia imparato o riscoperto anche un solo piccolo particolare di ciò che quel periodo storico ha significato per il nostro paese e per noi tutti, per dire che “ne è valsa la pena” e che “sono immensamente orgogliosa del risultato ottenuto”.
Forse, adesso con il freddo che sta attanagliando tutto il paese dal nord al sud chiedervi di fare una gitarella domenicale in questi luoghi della memoria sarebbe chiedervi troppo ma sento di potervi e dovervi chiedere con il cuore un appello: NON DIMENTICATELI! I festeggiamenti per il 60° anno della liberazione vanno concludendosi ma questi musei continueranno a esserci e ad essere aperti e colmi di storia per voi, per noi tutti!
Vorrei ringraziarvi e salutarvi tutti calorosamente!
Clicca sulla regione d'interesse
MUSEO DEL RISORGIMENTO E DELLA RESISTENZA
“R. GIUSTI” |
P.zza Sordello, 42/a (Mantova)
tel. 0376 338645 - 338647 - 0376 320280 - 0376 352707
- Apertura: Annuale
- Giorni: dal Lunedi al Sabato: 8.30 - 13.00
ATTUALMENTE IN RESTAURO
è Allestita nel Palazzo del Capitano, il museo del Risorgimento e della Resistenza di Mantova illustra il contributo delle citta' al processo di liberazione e di unificazione d'Italia. L'esposizione e' composta da dipinti, cimeli e documenti… |
MUSEO DELL’INDUSTRIA E DEL LAVORO |
Sesto San Giovanni (Milano)
E-mail: museo.lavoro@tiscalinet.it
Esiste un ‘mini-sito’ ospitato all’interno di quello del comune (www.sestosg.net)
è superficie coperta: 2.000mq spazio museale: 4.000mq centro nuovi saperi; 1870mq.
Il magazzino ricambi, oggetto dell'intervento, si trova nell'area ex Breda nel comune di Sesto San Giovanni . L'obiettivo del Museo è quello di documentare e testimoniare il percorso di una comunità che da borgo agricolo si è trasformata in "città delle fabbriche". Il M.I.L non è un luogo dove si celebra il ricordo ma in cui si produce memoria. Il museo sestese si ispira al modello di Museo della comunità urbana ed é un museo diffuso, che ha diverse articolazioni sul territorio. Alla dimensione territoriale si aggiunge la presenza del museo nella rete di internet attraverso il Sistema Informativo Multimediale (S.I.M.). |
ECOMUSEO DELLA RESISTENZA DELL’ALTA VAN SANGONE |
Viale Italia, 1 - Alta Val Sangone 10050 (Coazze) Torino
tel. 0119340056 - 0119349109
e-mail : comunecoazze@tin.it , web http://www.coazze.com/ecomuseo
- tutti i giorni 15-18.30; dom.(luglio/agosto)10-12 e 15-18.30 altri mesi /giorni su richiesta
i prezzo intero € 2,00 ridotto € 1,00
- è Il museo documenta la storia della Resistenza attraverso documenti e reperti ordinati cronologicamente. E’ presente una stazione multimediale per la consultazione di ipertesti, video e registrazioni audio che rende interattiva la visita e la presentazione dell’intero Ecomuseo. Quattro itinerari di visita sono collegati all’Ecomuseo e ripercorrono i luoghi più significativi della lotta partigiana in Alta Val Sangone. |
MUSEO DELLA RESISTENZA (1)
Associazione Comitato Resistenza Colle del Lys (2) |
(1) Piazzale del Colle del Lys. 10070 Viù (TO)
domenica e festivi 10-12 e 15-18
(2) c/o Villa Comunale, Via Capra 27, RIVOLI -10098 (TO)
Tel. 011.9532286 - ÊFax 011.9510553 - 011.9513399
è Il museo valorizza il contributo delle popolazioni montane al movimento della Resistenza e alla lotta di liberazione nazionale(1943-45)nonché i luoghi significativi della lotta partigiana. Il sito ospita una mostra permanente, che ripercorre la storia della Resistenza locale con pannelli e su supporto informatico, oltre a presentare mostre temporanee e ad accogliere giornate di studio sul tema della resistenza.
Dalla sede partono dei sentieri che si snodano sul territorio circostante permettendo d conoscere direttamente i luoghi che sono stati teatro della resistenza.
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MUSEO PARTIGIANO “A. DI DIO” |
Via Alfredo Di Dio, 131 - Ornovasso (Verbania) tel. 0323837242 - 0323837102
web: http://www.piemonte-emozioni.it
ingresso gratuito
- Orario martedi ,giovedi ,sabato h. 15.00 - 18.00 aperto su richiesta
- proprietà pubblicam
- è allestito su un piano, il museo espone ricordi e oggetti che illustrano la vita durante la Resistenza. Vi si trovano pitture di battaglie, fucilazioni, ritratti, documenti e fotografie. Tra gli oggetti troviamo dei paracaduti, ricetrasmittenti sempre appartenenti al periodo della Resistenza. Nell’ultima sala, sono presenti manifesti, proiettili di cannone, alcuni mobili e divise partigiane, tra cui quella dell’eroico Alfredo Di Dio. |
MUSEO STORICO NOVARESE “A. ROSSIMI” |
V.le delle Rimembranze – Novara
tel. 0321394059
web: http://www.teatro.roma.it/novara-14.htm
Ingresso gratuito
- aperto 15-18 sabato; 10-12 e 15-18 domenica (da aprile a novembre)
xchiuso gli altri giorni e altri mesi
- proprietà privata
- è Il museo ripercorre storicamente le guerre dal Risorgimento fino al 1945. Sono asposti cimeli, armi, documenti, lettere. Fotografie e oggetti personali appartenuti ai soldati, che testimoniano il sacrificio dei combattimenti e dei civili nelle diverse guerre
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ISTITUTO DELLA RESISTENZA E DELLA SOCIETA’ CONTEMPORANEA |
C.so Alfieri 375 - 14100 - Asti
tel. 0141- 590.003 0141-354835 Êfax. 0141- 592.439
web:
http://www.israt.it/
- Orario: da lunedì a venerdì ore 9-13; lunedì, martedì, mercoledì, giovedì ore 15-18
è Vi è un'ottima sezione dedicata alla didattica della storia del Novecento, che presenta, tra l'altro: contributi è un'ottima sezione dedicata alla didattica della storia del Novecento, che presenta, tra l'altro: contributi teorici, materiali didattici, segnalazioni varie. Inoltre un'apposita area è destinata alla raccolta dei prodotti multimediali realizzati dalle scuole, nella quale si segnala un ipertesto sulla pena di morte.
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ISTITUTO PER LA STORIA DELLA RESISTENZA E DELLA SOCIETA’ CONTEMPORANEA provincie di Biella e Vercelli
Aderente all'associazione: Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia "Ferruccio Parri" |
- segreteria: dal lunedi al venerdi 9-13 biblioteca-emeroteca: dal lunedi al venerdi 14-17
i L'Istituto è xchiuso al pubblico per motivi organizzativi (allestimento della nuova sede): riaprirà il 6 settembre 2005
è L'Istituto si configura - oltre che come centro di ricerca di storia contemporanea - come servizio culturale nel senso più ampio del termine.
I suoi scopi sono la raccolta, l'ordinamento e la conservazione della documentazione di ogni genere riguardante la storia contemporanea del Vercellese, del Biellese e della Valsesia, con particolare riferimento all'antifascismo, alla Resistenza, al movimento operaio e contadino.
Oltre a favorire la consultazione di questa documentazione, l'Istituto promuove studi storici, organizza conferenze, convegni e corsi di aggiornamento, produce videotapes, pubblica volumi e, dal 1981, la rivista "l'impegno".
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CASA DELLA RESISTENZA
PARCO DELLA PACE |
Via F. Turati, 9 - 28924 - Fondotoce (VB)
tel. 0323/586802 - fax. 0323/586649
e-mail: casadellaresistenza@libero.it
Ingresso libero
- martedi-domenica h. 8.30 - 12.00 , h. 14.00 - 18.00
Aperture straordinarie: 01, 06 Gennaio; Pasqua, Pasquetta, 25 Aprile, 1 Maggio, 2 Giugno, 15 Agosto, 1 Novembre.
- Chiusura: lunedì (24, 25, 26 Dicembre)
- Apertura: Annuale
- è La Casa della Resistenza occupa una superficie di 1580 mq, inaugurata nel 1996, vuole essere un centro culturale di ricerca e divulgazione della memoria storica, con mostre permanenti e materiale documentario sulla Resistenza, oltre che una struttura di accoglienza. Sorge a fianco dell’area monumentale realizzata nel 1964 sul luogo dove il 20 giugno 1944 vennero fucilati 43 partigiani rastrellati dai nazifascisti; tale area è un omaggio ai Martiri, ai 1200 caduti partigiani della provincia di Novara e del VCO e ai caduti nei lager. |
MUSEO DIRITTI E LIBERTA’ |
corso Valdocco, 4a (angolo via del Carmine) – Torino
tel. 011.4361433 fax. 011.4362034
sito web: www.istoreto.it - webwww.arpnet.it/ancr/archivio/htm
e-mail: museodiffuso@comune.torino.it
- tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00.
- Lunedì chiuso
i Per informazioni sulle attività didattiche: NUMERO VERDE 800.55.31.30
Piemonte Emozioni n° verde 800-329329
è Lo stesso edificio ospita le nuove sedi dell'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza (ANCR) e dell'Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea (ISTORETO), due istituti i cui archivi costituiscono un patrimonio unico per lo studio del Novecento.
Nell’edificio settecentesco il Museo ha la sua sede istituzionale, il suo centro di accoglienza, gli spazi destinati alle mostre temporanee e alle attività. Non si tratta tuttavia di un museo convenzionale: il museo diffuso, infatti, non presenta una propria collezione, ma è il centro di un sistema costituito dai luoghi di memoria della città e della sua provincia: dal Sacrario del Martinetto, al Colle del Lys, dal Rifugio antiaereo di piazza Risorgimento ai Sentieri della libertà della Val Pellice. |
ISTITUTO PIEMONTESE PER LA STORIA DELLA RESISTENZA E SOCIETA’ CONTEMPORANEA |
- Via del Carmine, 13 - Torino
tel. 011-4380090
- e-mail : info@istoreto.it
- dal lunedi al venerdi 9-13 e 15-18
è Innaugurato il 30 maggio del 2003 consta di 700metri quadrati, all’interno di un edificio che ne conta circa 4.000. La sua attività si basa soprattutto su esposizioni temporanee e attività e iniziative di varia natura
E’ una struttura che rapportandosi con gli atenei, gli enti e le associazioni di riferimento svolge pure la funzione di “centro dei diritti umani”. |
MUSEO STORICO
DEL RISORGIMENTO E DELLA LOTTA PER LA LIBERTA’ |
via Torre d'Augusto, 41 – 38100 - Trento
tel. 0461 230482 Êfax. 0461 237418
web: museostorico@museostorico.tn.it
- Salone espositivo: è provvisoriamente chiuso per lavori di ristrutturazione
- Biblioteca e archivi: dal lunedì al venerdì (estate e inverno): lun.-giov. ore 9-17 ven. ore 9-13
- Uffici: dal lunedì al venerdì (estate e inverno): ore 9-12 e 14-17.30
è Anche questo Museo, che documenta la storia del Trentino dalla fine del Settecento al secondo dopoguerra, riflette diversi punti di vista legati a ipotesi storiografiche e a momenti storici ben definiti. Nel 1995 il Museo ha assunto la denominazione di Museo Storico in Trento, più adeguata a rappresentare sia la dimensione regionale, sia la storia e la memoria non solo dei grandi protagonisti, ma anche della gente comune. A questo scopo il Museo è stato rivisto e reinterpretato secondo i più recenti criteri storiografici, avvalendosi anche di nuovi documenti, quali quelli epistolari e memorialistici. |
CIVICO MUSEO DI STORIA PATRIA |
Via Imbriani, 5 - Trieste
tel. 040 636969
web: www.retecivica.trieste.it
- Ingrsso gratuito
- Apertura: Annuale - Visitabile su richiesta
- proprietà pubblica
è non visitabile (in allestimento) e in trasferimento
Conserva cimeli, oggetti, dipinti, stampe sulla storia e folklore cittadino.
Ha origine all'interno del Civico Museo di Storia ed Arte, dal collezionismo locale e da importanti donazioni: primo nucleo le raccolte Zamboni (1910). Dal 1925 ebbe come sede la Palazzina Basevi, che doveva raccogliere tutto ciò che riguardava la vita pubblica e privata di Trieste nei secoli; era stata donata al Comune col vasto giardino perché vi venisse costruito un grande museo.
Nel 1934 furono staccate le raccolte del Risorgimento che ebbero sede apposita. Dopo un bombardamento del '44 che danneggiò la palazzina in modo irreparabile, dal 1950 tutti gli oggetti recuperati vennero collocati nella sede attuale. |
RISIERA DI SAN SABA |
Ratto della Pileria 43 - Trieste
tel. 040 826202 - fax. 040 636969 - fax 040 8330974
Email risierasansabba@comune.trieste.it
- aperto ogni giorno con orario 09.00-19.00.
- Resta chiuso solo due giorni all'anno, il 25 Dicembre e il 1 Gennaio.
è Per informazioni e prenotazioni si invita a contattare la Segreteria del Servizio Didattico.
L'insieme di edifici dello stabilimento per la pilatura del riso, stabilimento divenuto tristemente famoso per essere l'unico campo di sterminio sul territorio italiano, venne costruito nel 1913 nel quartiere periferico di San Sabba a Trieste. Gli edifici non più adibiti ad uso industriale, vennero requisiti ed utilizzati all'occupatore nazista come campo di prigionia provvisorio per i militari italiani catturati dopo 1'8 settembre 1943 con il nome di Stalag 339.
Verso la fine di ottobre, sempre del 1943, esso venne strutturato come Polizeihaftlager (letteralmente campo di detenzione di polizia), destinato sia allo smistamento dei deportati in Germania ed in Polonia, sia come deposito e smistamento dei beni razziati, nonché successivamente per la detenzione ed eliminazione di partigiani, detenuti politici ed ebrei.
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TEMPIO NAZIONALE DELL’INTERNAMENTO |
viale dell'Internato ignoto, 24 Terranegra (frazione di Padova)
tel. 049-751986- 049/8035140 oppure È Cell. 339/7144615 - Êfax 049/751986
web:
http://www.internatoignoto.it e-mail: internato@libero.it
Orario:
Lunedì Chiuso Martedì /Giovedì /Sabato /Domenica 9:00 - 12:00 / 15:00 - 18:00
Mercoledì /Venerdì 9:00 - 12:00 / xChiuso al pomeriggio
Ogni ultima domenica del mese presso il Tempio si celebra la S. Messa del Ricordo alle ore 11:00
è Si trova a Terranegra dove fu eretto nel 1953 in ricordo degli internati militari italiani che non sopravvissero alla drammatica esperienza del lager. A fianco del Tempio si trova il Museo dell'internamento, che raccoglie cimeli, documenti, materiale fotografico e filmati relativi alla deportazione. Custodisce inoltre la medaglia d'oro al valor militare agli internati e le ceneri dei caduti nei campi di Mauthausen, Belsen, Dachau e Buchenwald
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MUSEO RISORGIMENTO E RESISTENZA |
Villa Guccioli; Viale X Giugno, 115 (Vicenza)
tel. 0444-322998
http:// www.comune.vicenza.it/musei/vicenza.htm
e-mail: museorisorgimento@comune.vicenza.it
Ingresso Gratuito
-
Dal martedì alla domenica (festività infrasettimanali comprese) - mattino 9.00-13.00 - pomeriggio 14.15-17.00
- chiuso lunedì
- All’interno della neoclassica, Villa Guccioli, sono consevati cimeli, manifesti, divise, periodici, manoscritti, monete e medaglie, armi bianche e da fuoco, bandiere, quadri che testiminiano gli avvenimenti vicentini e nazionali, dalla Prima Campagna d’Italia di Napoleoniche (1796) alla Seconda guerra Mondiale e alla Lotta di Liberazione. |
MUSEO DELLA REPUBBLICA PARTIGIANA |
Rocca Medievale, via Rocca, 1- Montefiorino (MO)
Tel. 0536965139
web: www.comune.modena.it/istorico
- Da aprile ad agosto dal martedì alla domenica 10-12.30/ 15-19; a settembre a marzo mercoledì, sabato e domenica 10-12.30/15-18.
-i Gruppi organizzati possono prenotare visite guidate anche negli altri giorni della settimana
- Costo biglietto Euro 2
- è Il museo (che oltre alla storia della prima repubblica partigiana si occupa anche delle altre zone libere e più in generale della storia della Resistenza italiana) è descritto nel sito dell'Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Modena, dove può essere visitato in modo "virtuale". Ha sede all'interno della Rocca di Montefiorino.
La collocazione è significativa: il luogo conserva tracce della vicenda storica narrata all'interno del Museo; ne mostra, dalle proprie finestre, gli scenari. Divise, armi, oggetti di vita quotidiana, immagini fotografiche e cinematografiche, documenti scritti: questi i materiali d'epoca che il Museo conserva. Il racconto fotografico e documentario viene scandito, grazie a delle postazioni video, dal racconto dei protagonisti
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VILLA EMMA |
Comune di Nonantola via Marconi 11 - Nonantola, 41015 MO
059 896511 Fax 059 896590
web: fondazionevillaemma@comune.nonantola.mo.it
E-mail: info@comune.nonantola.mo.it
- è Tra il '42 e il '43 nella villa ottocentesca nota come Villa Emma vissero 73 ragazzi ebrei profughi. All'arrivo dell'esercito tedesco i cittadini di Nonantola, tra cui il medico condotto Giuseppe Moreali e il giovane parroco Don Arrigo Beccari, riuscirono prima a nascondere e poi a far fuggire in Svizzera tutti i giovani ebrei perseguitati. Un episodio di grande solidarietà che da anni il Comune di Nonantola ha preso a cuore per fare di Villa Emma un Centro internazionale per la pace e la solidarietà. |
MUSEO STORICO DELLA RESISTENZA "S. MANESCHI" |
fraz. Sasso, strada provinciale – Neviano degli Arduini (PR) fraz Sasso strada provinciale
tel. 0521846104 0521840395 0521840151 Tel. Comune 0521/843110
Fax. 0521/843590
web: http://www.comune.neviano-degli-arduini.pr.it/ - info.comune@nevianoweb.it
Ingresso Gratuito
- Orario: solo su appuntamento
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è storia e documenti della storia partigiana della valle d'Enza, del Parma e del Benzaga.
Il museo, ospitato nel granaio ristrutturato di una casa colonica, nasce per volontà di alcuni partigiani, che negli anni Settanta, decisero di raccogliere testimonianze relative all'attività di Resistenza locale.
L'esposizione è composta da fotografie, ritratti dei partigiani, scene della Liberazione, immagini dei cippi eretti in ambito comunale; a questo si aggiunge una sezione corredata da pannelli didascalici che illustrano le diverse tipologie delle armi usate dai partigiani e da alcune copie di documenti dell'epoca. |
MUSEO DELLA RESISTENZA E DEL ‘900 |
Via dei Mille, 26 - 40026 Imola (BO)
tel. 0542-24422 Êfax.0542-24422
Sito web: www.cidra.it E-mail: info@cidra.it
Ingresso gratuito
- aperto 9.30-12 e 15-18 martedì, giovedì e sabato, altri giorni su richiesta
è Articolato in 6 sale espositive, il museo documenta attraverso manifesti e volantini, plastici, cimeli, medaglie e ordigni bellici, le vicende belliche nel territorio imolese fra le due guerre |
MUSEO DELLA LINEA GOTICA |
via XI Febbraio, 4 - Montefiore Conca (RN)
tel. 0541/980045
web http://www.museionline.it/ita/cerca/museo.asp?id=2189
- Orario su richiesta al custode.
- iProprietà privata - Ingresso € 1,55..
è Si tratta di un museo che raccoglie materiale bellico della II guerra mondiale: divise militari, armi, munizioni, circa 100 fotografie di scene belliche e l'unica telescrivente americana impiegata nella zona militare della linea gotica. |
MUSEO DELLA BATTAGLIA DEL SENIO |
Centro Culturale Polivalente, Piazza della Resistenza n.2 48011 - Alfonsine (RA)
tel. 054484302
Ingresso gratuito
aperto da lunedì a venerdì: 9-12 // martedì e giovedì : 9-12 e 15-18
- aperto a richiesta sabato e domenica
- è Il museo ricostruisce la storia militare e civile del territorio durante l'ultimo anno della II guerra mondiale. Alfonsine fu il primo territorio liberato nel 1945 dal Gruppo di Combattimento Cremona, in cui erano confluiti, come volontari, numerosi partigiani dell'Italia centrale. Organizzato per sezioni tematiche e percorsi didattici, il museo conserva numerose uniformi, armamenti e bandiere. |
MONUMENTO MUSEO AL DEPORTATO POLITICO E RAZZIALE |
Piazza dei Martiri – Musei Civici di Castello dei Pio - Carpi (MO)
Il complesso dei Musei Civici di Palazzo dei Pio in Carpi è costituito da
- Museo Monumento al Deportato Politico e Razziale
- Museo Civico "Giulio Ferrari" - chiuso per restauro presumibilmente fino al 2006
- Museo della Xilografia
- Sezione archeologica - chiuso per restauro presumibilmente fino al 2006
Musei civici:
Direzione
tel. 059/649977
Uffici tel. 059/649968 059/649555 fax 059/649976
Email: musei@carpidiem.it
ORARI: Giovedì:dalle 10 alle 12.30-dalle 15.30 alle 19 / sabato, domenica e festivi 10.00-12.30 e 15.30-19.00
x periodi di chiusura invernale ad eccezione del 25 dicembre, 31 dicembre (pomeriggio) e 1 gennaio.
Per altre informazioni in merito a periodi di chiusura, dovuti a festività, o iniziative ed eventi culturali riguardo il Museo Monumento al Deportato Politico e Razziale contattare:
Quicittà: tel. 059/649213 - 059/649214 fax 059/649240
- email. www.carpidiem.it/Istituzioni/Comune/QuiCitta
(lunedì escluso)
- è Inaugurato nel 1973, il Museo di Carpi è un struttura unica nel suo genere, frutto di un impegno teso a commemorare le vittime della Deportazione. Il museo contiene:testimonianze e documenti sulla deportazione attuata nella II Guerra Mondiale(graffiti,foto,lettere). Sulle pareti del museo ci sono graffiti di Guttuso, Leger e Cagli oltre ad una raccolta di oggetti messaggi e lettere dei deportati.
La visita al Museo può completarsi con la visita all' Ex Campo di Fossoli (Campo di transito per la deportazione dall'Italia nel periodo bellico). |
CAMPO DI CONCENTRAMENTO DI FOSSOLI |
Fondazione ex campo Fossoli:Via S. Rocco, 5 - 41012 Carpi (MO) LOC.FOSSOLI
tel. 059/688272 FONDAZIONE EX CAMPO FOSSOLI
Fax 059.688483 e-mail: fondazione.fossoli@carpidiem.it
orario: Aperto al pubblico tutte le domeniche da marzo a luglio:
dalle 10 alle 12.30-dalle 15.30 alle 19
Da lunedì al sabato: aperto solo su prenotazione
è Consiste in una serie di edifici e baracche cadenti testimonianze del campo di smistamento di Fossoli,tappa preliminare dell'invio dei prigioneri verso la Germania. |
ISTITUTO / MUSEO “ALCIDE CERVI”
Per la storia dell'agricoltura, dei movimenti contadini, dell'antifascismo e della Resistenza nelle campagne
Sette fratelli che aderirono alla lotta partigiana; catturati, vennero tutti fucilati. |
Via Fratelli Cervi 9, 42043 Gattatico (RE)
Tel 0522 678356 - Fax 0522 477491
museo.cervi@mbox.provincia.re.it - http://www.fratellicervi.it
e-mail: istituto@fratellicervi.it email: museo@fratellicervi.it
- Visite guidate gratuite su prenotazione per gruppi - J L'ingresso è gratuito (offerta libera)
-Dal 1° aprile al 30 settembre mattino: 9.00 - 13.00 pomeriggio: 15.00 - 19.00
dal 1° ottobre al 31 marzo mattino: 9.00 - 12.30 pomeriggio: 15.00 - 17.30
- Giorni di chiusura: tutti i lunedì non festivi, il 25 dicembre, il 31 dicembre, il 1° gennaio mattinamè Raccogliendo lo straordinario patrimonio di valori rappresentato dalla figura di Alcide Cervi, insieme alla memoria dei suoi sette figli martiri dell'antifascismo, l'Istituto parte dalla esperienza della campagna emiliana per lavorare con coerenza e impegno per la salvaguardia dei valori alla base della Costituzione Repubblicana
Le sue attività spaziano dalla promozione di convegni e seminari di studio, pubblicazioni periodiche e monografiche, iniziative di ricerca e di approfondimento, attività didattiche, valorizzazione del patrimonio tradizionale e artistico legato al territorio, attività espositive e tutto quanto possa ruotare attorno a Casa Cervi, cuore dell'Istituto, e alla memoria |
CENTRO LOTTA DI LIBERAZIONE E RESISTENZA DI
CA’ MALANCA |
Rio Corneto - 48013 Brisighella (RA)
tel. 0546/28561
web: http://www.racine.ra.it/camalanca/index.htm
dal 01.05 al 30.09 Domenica e festivi 8.30-18.00
-
è opportuno prenotare
-
chiusura periodo invernale
- è Prezzo (del soggiorno) contributi volontari o pagamento di quote da definire per escursioni guidate ed interventi didattici di esperti del WWF J
èE’ qui che dal 10 al 12 ottobre 1944 si svolse la battaglia tra i gruppi di partigiani e l’esercito tedesco ed è utilizzando una delle case della battaglia che è stato realizzato il Museo della Resistenza. |
MUSEO DEL RISORGIMENTO E DELLA RESISTENZA |
V.le Ercole I d'Este 19 - Ferrara
tel. 0532 /207450
web: http://www.talete.org/musei/musei/risorgimento/2.htm
Apertura: 9.00-18.00
Chiuso il lunedì
Ingresso: € 3,00 intero, € 2,00 ridotto. Gratuito fino ai 18 anni
è Inaugurato nel 1903, in onore dei patrioti ferraresi Giacomo Succi, Domenico Malagutti e Luigi Parmeggiani, il Museo del Risorgimento e della Resistenza raccoglie armi, cimeli e documenti di Ferrara nei secoli XIX e XX.
Infine nella Sezione dedicata al periodo della Resistenza, tra il 1919 e il 1945, troviamo carteggi e cimeli vari, di provenienza pubblica e privata: a questi si affianca un archivio storico-didattico di materiali "minori": fotografie, stampa locale e nazionale, manifesti.
Ci sono anche testimonianze delle persecuzioni razziali e politiche. |
MUSEO RESISTENZA e del ‘900 |
Imola (Bologna) - via dei Mille, 26
tel. 0542/24422
- E’ prossima l’apertura del Museo della Resistenza presso la nuova sede dell’Istituto Storico Parri Emilia- Romagna. |
MUSEO MEMORIALE DELLA LIBERTA’ |
Via G. Dozza, 24 - 40139 (Bologna)
tel. 051-461100. Êfax.051-462172
e-mail: arturoansaloni@virgilio.it
- orario estivo: 9.30 – 12.30 e 15.30 – 18.30
orario invernale: 9.30 – 12.30 e 15 – 17
-prezzo: € 5 intero; € 4 ridotto (bambini sotto i 12 anni, anziani oltre i 60 anni, membri di Associazioni combattenti e d’Arma, militari e portatori di handicap) € 3.50 per le scolaresche
- è Incentrato sugli eventi bolognesi nell’ultimo scorcio della seconda guerra mondiale, offre un’esperienza di completa immersione in un momento difficile della storia della città. Attraverso cinque scene il visitatore rivive eventi come il rastrellamento della TODT o il bombardamento aereo. Inoltre un filmato esclusivo in 16 mm sulla liberazione di Bologna ed un’esposizione di oltre 50 veicoli militari originali
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MUSEO MONUMENTALE DELLA CERTOSA
(OSSARIO DELLA RESISTENZA) |
c/o Cimitero Monumentale La Certosa, via della Certosa, 18 - 40133 Bologna
tel. 051 6150812
web http://www.certosadibologna.it
Ingresso gratuito
invernale: (dal 3/11 al 28/02) dalle 8.00 alle 17.00 estivo: (dal 1/3 al 2/11) dalle 7.00 alle 18.00
- è All’interno del Cimitero Monumentale si trova l’Ossario dei caduti partigiani |
MONUMENTO ALLE DONNE DELLA RESISTENZA |
Giardino di Villa Spada - Bologna
-
è Dedicato alle 128 donne partigiane della provincia di Bologna cadute nella lotta di liberazione, è ospitato nel giardino di Villa Spada, ricca di memorie risorgimentali. |
SACRARIO-TEMPIO OSSARIO DI MARZABOTTO |
Via A. Moro, Marzabotto (BO). Si trova al centro della cittadina situata sulla strada statale della Porrettana a circa Km. 25 da Bologna, ed è collocato nel piano sottostante (cripta) del fabbricato della Chiesa parrocchiale del Capoluogo.
) Per informazioni: Comune di Marzabotto Tel. 051 – 6780511 ÊFax 051 – 931350
8http://www.fabelloviaggi.com/memoria/marzabotto.html
¹ Aperto al pubblico: tutti i giorni escluso il lun. (1° ottobre - 15 maggio) dalle ore 9 alle 12 e dalle 14 alle 16,45 tutti i giorni escluso il lun. (16 maggio - 30 settembre)dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 15 alle 17
è E' stato edificato dopo i tragici eventi della seconda guerra mondiale onde ricordare degnamente tutte le vittime di guerra pietosamente raccolte in quelle martoriate terre. Inaugurato nel 1961, raccoglie i resti di 782 vittime civili e militari.
Il Sacrario di Marzabotto appartiene, come altri sacrari militari della 2^ guerra mondiale, al Ministero delle Difesa ed è gestito dal Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra, il quale si avvale di apposita convenzione annuale con il Comune di Marzabotto per garantirne la gestione ordinaria. |
MONUMENTO ALLA RESISTENZA |
- Via A. Moro, Marzabotto (BO)
- tutti i giorni escluso il lunedì dalle ore 9 alle 12 e dalle 14 alle 16,45 (1° ottobre - 15 maggio) e dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 15 alle 17 (16 maggio - 30 settembre).
è Monumento alla Resistenza. Posto nella piazza antistante il Municipio è opera di Nicola Zamboni. |
MUSEO AUDIVISIVO DELLA RESISTENZA DI
MASSA CARRARA E LA SPEZIA |
Via delle Prate, 12 - 54035 Fosdinovo (MS)
tel. 0187.680014 oppure È cell. 339.2945548
web: www.museodellaresistenza
web: www.cultura.toscana.it/progetti/porto_franco/info_museo.htm
(invernale: da ottobre a maggio) Ven14.30 - 17.00 Sab e Dom10.00 - 17.00
(estivo: da giugno a settembre) 17-20 sab - 10-13 e 14-20 dom - x dal lun al ven
- i si effettuano aperture straordinarie su prenotazione per gruppi organizzati
- è L’edificio che lo ospita è un’ex colonia per i bambini di Sarzana e dintorni, sorta dopo la guerra grazie al lavoro dei partigiani della zona e di volontari ed è ora un monumento alla pace in una zona che fu teatro di violenti scontri fra partigiani, tedeschi e fascisti e che ha sofferto immani distruzioni e stragi di popolazioni inermi. L’idea portante del museo è quella di fondere la tradizione orale antica con le più moderne tecnologie audiovisive, di conservare e trasmettere la memoria storica utilizzando anche strumenti multimediali, più facilmente accessibili ai giovani. Il percorso si sviluppa attorno al "tavolo della memoria" sormontato da uno schermo.
La struttura edilizia del Museo è stata completata nel 1999. Il Museo è stato inaugurato il 3 giugno del 2000. |
Museo Partigiano
MUSEO DELLA RESISTENZA DI CARPASIO |
Fraz. Costa di Carpasio (IM)
tel. 0183-650755 (Ist. Storico della Resistenza-Imperia)
http://digilander.iol.it/isrecim/museo%20della%20resistenza.htm
Ingresso Gratuito
Apertura: da aprile a ottobre, sab/dom e giorni festivi, ore 9-18 ( nei feriali su prenotazione ).
Chiuso da Novembre a Marzo.
Si tratta della prima e più importante struttura espositiva permanente dell'Isrecim, collocata nel cuore dell'entroterra montuoso del Ponente, teatro di sanguinosi scontri armati e di drammatici rastrellamenti
Allestito proprio nel "casone" dove si costituì il comando della Prima zona Liguria, espone documenti, materiali, fotografie e reperti originali che illustrano la vita e le azioni delle formazioni partigiane durante la lotta di liberazione.
nel museo sono conservate testimonianze della lotta armata partigiana, borracce, fotografie, gavette, lanterne, armi ed elmetti. |
MUSEO CENTRALE DELL’ISTITUTO STORICO DELLA RESISTENZA |
Via Cascione 96 , Imperia
tel. 0183-650755 0183 650756 (Ist. Storico della Resistenza)
web http://digilander.iol.it/isrecim/musei.htm
Ingresso Gratuito
-Apertura: Annuale . Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi: 9.00, 13.00
-
è l'Istituto Storico è ospitato in un bel palazzo del 600 dove si possono ammirare cimeli della resistenza. Il museo e' situato all'interno di un seicentesco palazzo dove ha sede l'istituto Storico di Imperia e il Museo della Resistenza nel quale sono raccolte documenti, fotografie e oggetti vari originali di quel periodo. |
MUSEO DELLA RESISTENZA DI ALBENGA |
Via Martiri della Libertà, 17031 Albenga (SV)
tel. 0182 - 541351
web http://digilander.libero.it/pittorisavonesi/ELENCO_MUSEI_ultimo.HTM
Apertura: sabato pomeriggio, h.15-18.
Ingresso gratuito
è inaugurato nel 1990, è ubicato nel centro della città. Reperti, cimeli, documentazione fotografica del periodo nazifascista e della lotta partigiana.
In un salone sono disposte su pannelli murali circa duecento fotografie che documentano i vari momenti della lotta armata partigiana, mentre altri tre pannelli espongono manifesti nazifascisti riguardanti l'esecuzione di partigiani nell'Albenganese e altri manifesti che invece risalgono alle giornate della Liberazione. |
MUSEO DELLA RESISTENZA DI NAVA |
* Imperia
i Il Museo sarà inaugurato prossimamente
è appositamente dedicato al contributo dei contadini alla Resistenza. Articolata in tre sale, l'esposizione è realizzata in bacheche contenenti materiali e reperti vari, tutti concernenti la partecipazione e il sostegno della gente della montagna alla lotta di liberazione. A fianco del museo, nell'ex-santabarbara del forte è stato eretto un altare alla Madonna della Pace, in memoria dei civili uccisi per rappresaglia |
Museo della Resistenza e della Civiltà Contadina
MUSEO DELLA RESISTENZA DI PIETRABRUNA |
Via Mazzini 1, Pietrabruna (IM)
tel. 0183-90200
web http://www.ospitalitalia.it/arte_scheda.php?id=1013
Ingresso gratuito
- Apertura: Annuale . Martedi Giovedi Sabato: dalle ore 15.00 alle ore 18.00.
- e' stato allestito nel centro storico di Pietrabruna e comprende due percorsi: il primo illustra attraverso fotografie e attrezzi la vita rurale, mentre il secondo e' dedicato al periodo nazi - fascista italiano. |
MUSEO E BIBLIOTECA DELLA RESISTENZA |
Via Matteotti, 10, Sansepolcro (AR)
ttel. 0575742293
http://www.museionline.it/ita/cerca/museo.asp?id=3613
- dalle 9 alle 12 ma al momento è in allestimento
-
chiuso: maggio/settembre – sabato/domenica
Proprietà Pubblica
-è Istituito nel 1976, il museo offre una ricca documentazione e una raccolta di cimeli sul periodo della resistenza. Interessante la sezione che ospita il materiale di ricerca e documentazione sui campi di concentramento. Una mostra permanente espone 40 quadri sul tema della Resistenza
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MUSEO DELLA LIBERAZIONE 1943 - 1945 |
Palazzo Guinigi, Via Sant’Andrea 43, Lucca
tel 0583-55338 0583-342010 0583-56847
web www.beniculturali.provincia.lucca.it/luccadintorni
- Aperto 15-18 mercoledi e sabato e III domenica di ogni mese; è possibile, con un preavviso di due giorni, prenotare gli altri giorni e/o fuori orario museo
- Proprietà Privata – Ingresso gratuito
- è Il museo è ancora parzialmente in allestimento in alcuni ambienti dello storico Palazzo Guinigi, di proprietà comunale. Sono conservati documenti di notevole interesse storico, urne con la terra dei cimiteri di guerra, fotografie una collezione di cimeli degli anni della Resistenza (divise, armi, proiettili della V e VII armata). |
MUSEO DELLA DEPORTAZIONE (1)
Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza(2) |
Via Cantagallo 250, Figline (PO)
tel. (1) 0574.470728 tel.(2) 0574.461655
web http://deportazione.po-net.prato.it/
ORARIO ESTIVO
Lun e Gio: 16.00 - 19.00 Mer e Ven: 9.30 - 12.30
Dom: 9.30 - 12.30 / 16.00 - 19.00
Mar e Sab: chiuso
chiuso: dal 18 luglio al 31 agosto
i possibile prenotare le visite telefonando al numero 0574 461655
è Il percorso nel Museo della Deportazione è concepito come un viaggio simbolico in un campo di lavoro e di sterminio nazista. Si vuole così ricordare la vicenda degli operai del Pratese deportati nei lager di Mauthausen e di Ebensee in Austria e, con essa, quella di milioni di uomini e donne, vittime di rastrellamenti avvenuti in ogni parte d'Europa, deportati per motivi politici e razziali. Alcuni oggetti esposti, originali, sono stati donati dall’Associazione degli ex deportati e provengono dai campi e dalle fabbriche scavate in gallerie nelle montagne di Ebensee dai prigionieri. Altri sono stati ricostruiti per iniziativa dei pochi superstiti dopo il loro ritorno a Prato. I reperti esposti sono corredati da fotografie e filmati trasmessi da 10 monitor.Il Museo e il Centro di documentazione offrono una vasta documentazione per comprendere i processi storici che videro la nascita e l’affermarsi in Europa di fascismo e nazismo, delle persecuzioni politiche, razziali e religiose, delle lotte di resistenza, delle deportazioni e della realtà del Lager. |
MUSEO STORICO DELLA LIBERAZIONE |
P.zza Don Lazzeri 55040 - loc. Sant'Anna di Stazzema (LU)
tel 0584-772025 tel. 0584-77521
web http://www.fabelloviaggi.com/memoria/stazzema.html
- aperto 9.30-19 feriali, 15-19 domenica e festivi (estate); 9.30-16.30 venerdi e sabato, 14.30-18.30 domenica e festivi( novembre dicembre e gennaio); 9.30-16.30 feriali, 14.30 e 18.30 domenica e festivi (da febbraio a maggio) x chiuso lunedi
- Proprietà Privata – Ingresso gratuito
- è A Sant'Anna di Stazzema, piccolo paese dell’Alta Versilia sulle pendici delle Alpi Apuane, reparti delle SS compiono uno dei crimini più orrendi perpetrati dalle truppe tedesche in Italia, assassinando 560 persone, fra le quali molti bambini.
L´allestimento dello spazio museale è immaginato come l´articolarsi di una visione globale nel rapporto spaziale tra interno e esterno.
Il percorso offre visitatori una panoramica essenziale, ma esauriente e su basi storiche, del contributo della Versilia alla lotta di Liberazione e, al tempo stesso stimola la riflessione sui valori della Resistenza. |
SACRARIO DEI CADUTI |
via Contessa - Stroncone (TR)
tel 0744 -607047
web : www.comune.stroncone.tr.it - E-mail: info@comune.stroncone.tr.it
- Proprietà Pubblica – aperto a richiesta
- previo accordi con il Comune ingresso gratuito
- è Monumento che la pietà dei cittadini di Stroncone ha voluto erigere alla memoria dei caduti nell'ex chiesa del SS. Sacramento sono esposti armi e cimeli delle guerre di indipendenza, della prima e seconda guerra mondiale e delle guerre d'Africa. La raccolta più ricca riguarda il periodo 1939-1945.
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Museo Regionale dell'Emigrazione "Pietro Conti"
MUSEO DELL’EMIGRAZIONE DI GUALDO TADINO |
Palazzo del Podestà – 06023 - Gualdo Tadino (Perugia)
tel 075/9142445 Êfax. 075-9142445
web: www.emigrazione.it - Email info@emigrazione.it
Mattino : dalle ore 10.00 alle 13.00. Pomeriggio : dalle 16.00 alle 18.30.
Giorni di chiusura : domenica mattina, lunedì, mattine dei giorni festivi
Prezzi biglietti : Intero € 5,00 Ridotto € 3,00
è Il Museo è stato pensato come luogo della memoria che non dia solo informazioni ma anche suggestioni ed emozioni.
Il Museo è una struttura aperta capace di fornire sempre nuove risposte a nuove domande attraverso gli oggetti e i documenti che vengono esposti.
Il Museo è un’iniziativa del Comune di Gualdo Tadino, che ne ha affidato la cura all’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea (Isuc). |
MUSEO STORICO DELLA LINEA GOTICA |
Via provinciale, 79 loc. Casinina, Auditore (Pesaro/Urbino)
tel 0722 362170
web: www.cm-novafeltria.ps.it
Aperto tutti i giorni 09.00/12.00 – 15.00/18.30
i Ingresso € 5.00 (ridotti e comitive € 4.00) ingresso gratuito fino a 6anni J
è Il Museo è stato istituito nel 1992 allo scopo di documentare il passaggio del fronte nell'alto pesarese, durante la seconda guerra mondiale. Il Museo, situato lungo la via provinciale, si compone di un grande vano diviso in cinque sale di cui quattro per esposizione ed una per archivio e proiezioni di documentari. Il Museo svolge anche attivita' didattica con visite guidate ad un parco dove sono collocati mezzi militari e fortificazioni. Ogni anno, a fine maggio, si svolge una rievocazione storica, che simula l'attacco alla linea gotica, con sfilate di mezzi militari ed equipaggi in divise d'epoca. |
MUSEO DELLE DUE GUERRE MONDIALI |
P.zza Brunforte , Loro Piceno (MC)
tel 0733 509112 – 0733 658421
web: www.loropiceno.sinp.net E-mail comune@loropiceno.sinp.net
Proprietà pubblica a richiesta, orario estivo da definire
i Ingresso intero € 1.81 - ridotto € 1.54 (gruppi 15-19 persone), € 1.03 ridotto (gruppi oltre 20 persone e ragazza 8-14 anni)
è Il museo è stato allestito allo scopo di porre il visitatore di fronte agli orrori compiuti nei due grandi eventi bellici di questo secolo, affinchè‚ venga stimolata una coscienza critica nei confronti dei conflitti armati tra popoli.
All'interno del museo, inserito nella suggestiva cornice architettonica degli ex granai del castello Brunforte (XII sec.), hanno trovato la loro naturale collocazione 14 manichini, di cui uno a cavallo, con uniformi complete ed originali, di notevole valore storico.
Sono stati inoltre ricostruiti una trincea, una postazione mitragliatrice e un reticolato italiano a gabbione, quest'ultimo unico in Italia, per riprodurre la realtà della vita al fronte.
Completa l'allestimento un vasto repertorio di materiale iconografico, con immagini toccanti che rappresentano la memoria storica del I Conflitto Mondiale |
MUSEO DELLA RESISTENZA |
Castello di Falconara Alta – ingresso via Cameranesi, Falconara Marina (AN)
Info Comune di Falconara tel 0719166490 0719174862 -
Numero Verde 800439392
web: www.museoresistenza.it
¹ 25-28 marzo: 15-19
29 marzo-30 giugno e 1 settembre-30 dicembre: sabato e domenica 15.30-18.30
1 luglio-31 agosto: venerdì, sabato e domenica 17-20 (sabato anche 21-23)
xchiuso il 1 maggio, 24, 25, 31 dicembre e 1 gennaio 2006
i Intero € 2,00 - Ridotto Famiglia (due adulti + minorenni) € 5,00 - Ridotto minori di 18 anni, oltre 60 anni, scolaresche, gruppi e convenzionati € 1,50 - Gratuito minori di 6 anni J
è Il Museo raccoglie l’intero arsenale e l’equipaggiamento di una banda partigiana attiva nell’Appennino marchigiano fortunosamente conservatisi presso il Tribunale di Ancona, che lo ha assegnato al Comune per l’esposizione.
Il percorso espositivo e didattico ricostruisce le attività partigiane nel territorio marchigiano e anconitano con riproduzioni di documenti, foto e cartografie.
Al museo è annessa una piccola biblioteca, archivio storico, una mediateca, sono disponibili a richiesta strumenti di approfondimento e didattici.
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MUSEO DELLO SBARCO ALLEATO |
Castel Sangallo, Via A. Gramsci, 5 - Nettuno (Roma)
tel. 0698036208
http://www.comuni-italiani.it/058/072/
http://netming.com/unicivica2/cultura%20e%20svago.htm
- aperto8-14 lunedi, mercoledi e venerdi; 8-14 e 15-18 martedi egiovedi – sabato e domenica a richiesta
Proprietà pubblica – Ingresso gratuito
è Il museo possiede una raccolta di fotografie d’epoca, arricchite da didascalie, che ripercorrono le battaglie di liberazione di Anzio e Nettuno, dal 22 gennaio 1944 fino alla Liberazione di Roma; e, inoltre, suppellettili, materiale bellico e cimeli |
MUSEO DELLO SBARCO DI ANZIO |
Via di Villa Adele - Anzio (RM)
tel. 069845147 - 0698499411
web: anzio_museo@email.com
aperto 10.00 - 12.30 e 16.00 –18.00 martedi, giovedi, sabato e domenica (inverno);
10.00 - 12.30 e 17.00-19.00 martedi, giovedi, sabato e domenica (estate) – xchiuso gli altri giorni
Proprietà privata – Ingresso gratuito J
è Il museo è ospitato nella seicentesca Villa Adele ed è suddivisa in 4 sezioni che documentano lo sbarco e della battaglia di Anzio.Sono esposte uniformi, armi, decorazioni, documenti e oggetti di uso quotidiano. Molti reperti provengono dai fondali del mare di Anzio, direttamente dagli incrociatori britannici Janus e Spartan e la nave ospedale St. David.
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MUSEO GARIBALDINO
Di porta San Pancrazio (RM) Sezione dedicata alla Divisione Garibaldi |
- Largo Porta San Pancrazio, 9 - 00153 Roma
tel. 06.48903500
web http://www.garibaldini.it/museo.htm
Aperto 18-20 sabato, domenica e festivi, 10-12 giovedì a richiesta per gruppi (estate); 16-18 sabato,
10-12 domenica e festivi, 10-12 martedì e giovedì a richiesta per gruppi (inverno)
chiuso ad agosto, 1 gennaio e 25 dicembre
Ingresso gratuito
è Il "Museo della Divisione Italiana Partigiana Garibaldi" è dedicato all'ultima epopea garibaldina, ricorda infatti le vicende dei soldati italiani delle divisioni "Venezia" e "Taurinense" che, trovatisi isolati in Montenegro al momento dell'armistizio dell'8 settembre 1943, anziché arrendersi ai tedeschi si unirono a formare la "Divisione Italiana Partigiana Garibaldi" e continuarono a combattere, collaborando con le forze jugoslave, per la liberazione di quel territorio, nel corso di ben diciotto mesi di combattimenti particolarmente duri e difficili, pagando per questo un drammatico tributo di sacrifici e perdite umane. |
MUSEO STORICO DELLA LIBERAZIONE |
Via Tasso, 145 00185 Roma
tel. 06.7003866 Êfax. 06.77203514
museoliberazione@tiscali.it
Ingresso gratuito
è Il museo è allestito nello stabile che fu delle SS durante i mesi dell’occupazione della capitale, ricorda le atrocità le atrocità del regimi nazifascista. Le dieci celle che si possono visitare sono rimaste assolutamente inalterate: in quelle di isolamento sono ancora visibili i graffiti lasciati dai prigionieri. Oltre ai pannelli fotografici sono presenti le schede originali relative agli arresti degli ebrei romani da parte dei nazisti e altri documenti d’archivio. |
Istituto di Genova
Il sito dell'Istituto storico della Resistenza in Liguria, offre una sezione dedicata a Friedrich Siegfried Engel, appartenente alle Ss, comandante della Polizia di sicurezza tedesca a Genova e responsabile dei principali eccidi in Liguria, processato e ritenuto colpevole dal tribunale di Amburgo. Sono disponibili materiali per l'approfondimento, tra i quali un'intervista a Engel, le testimonianze al processo e la sentenza.
http://www.istitutoresistenza-ge.it/news/engel1.html
Istituto di Modena
Il sito dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Modena fornisce molto materiale interessante: per quanto non riguarda esclusivamente la storia locale segnaliamo la documentazione sulle leggi razziali fasciste del 1938, il glossario della Resistenza e "Pensare e raccontare la guerra", che si occupa dei rapporti tra cinema e prima guerra mondiale con una bibliografia, una filmografia e alcune schede di film.
http://www.comune.modena.it/istorico
Istituto di Savona
Segnaliamo "Da Hiroshima al 'nuovo ordine' mondiale", risultato del laboratorio sperimentale condotto da studenti del Liceo classico G. Chiabrera di Savona, nell'ambito del progetto di Informatizzazione delle Scienze umane, realizzato in collaborazione con l'Istituto. Sezioni dedicate al nucleare nel suo rapporto con la ricerca scientifica, con l'etica, con l'arte; al dopo Yalta e alle costituzioni del Novecento; alla guerra del Golfo e alle sue ripercussioni e alla questione mediorientale. Infine un glossario e tabelle cronologiche.
http://digilander.libero.it/isrec/pubblicazioni/Hiroshima.html
Istituto di Trieste
Il sito dell'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli-Venezia Giulia offre pagine dedicate alla prima e seconda guerra mondiale, alla persecuzione ebraica e alla questione balcanica. Il sito ospita anche lavori prodotti dalle scuole e utilizzabili in ambito didattico. Da segnalare a questo proposito "Il mondo dei Balcani": pagine contenenti una cronologia e una bibliografia e dedicate al rapporto dell'area balcanica con la cinematografia e con la religione.
http://www.irsml.it
Istituto di Varese
In occasione del "Giorno della Memoria" l'Istituto varesino per la storia dell'Italia contemporanea e del movimento di liberazione, in collaborazione col giornale telematico "Varesenews", ha immesso in rete un sito che offre un archivio ricco testimonianze di deportati e di documenti relativi alle leggi razziali e propone, per approfondire l'argomento, oltre ad una sitografia ragionata per orientarsi nel web, un percorso di lettura che si snoda tra testi di storiografia, letteratura, testimonianze e storia locale.
http://www.varesenews.it/ilgiornodellamemoria/index.html
Istituto di Verona
Segnaliamo "Il labirinto del Novecento", progetto didattico (realizzato da una scuola superiore di Verona in collaborazione con l'Istituto e la rivista on line "Iperstoria") che, seguendo il filo conduttore della guerra, cerca di individuare una chiave di lettura del secolo appena concluso.
http://centri.univr.it/resistenza/novecento/
novecento_1.htm
Istituto milanese (Sesto San Giovanni)
Il sito della Fondazione Istituto per la storia dell'età contemporanea (Isec), già Istituto milanese per la storia dell’età contemporanea, della Resistenza e del movimento operaio (Ismec), nella pagina dedicata alla memoria, si occupa dei processi a carico dei criminali di guerra nazifascisti tornati alla ribalta negli ultimi anni ed estende il concetto di giustizia negata anche alle stragi e ai progetti eversivi a partire da piazza Fontana. È possibile accedere alle sentenze integrali delle condanne all’ergastolo degli ex ufficiali delle Ss Theodor Saevecke e Siegfried Engel e ad altri documenti sull’insabbiamento dei processi e sulle stragi impunite.
Il sito ospita inoltre una mostra virtuale che documenta la storia e l'attività della società milanese Ernesto Breda, specializzata in costruzioni meccaniche, dalla fine dell'Ottocento a quella del Novecento, ripercorrendo in tal modo le vicende di uno dei più importanti settori dell'industrializzazione italiana e, di conseguenza, mostrando l'evoluzione del contesto storico e sociale. La mostra fotografica "La Breda produce" è suddivisa in periodi e realizzata attingendo al ricchissimo fondo fotografico dell'Archivio storico della società Breda, conservato dalla Fondazione.
http://www.associazioni.milano.it/isec/ita/memoria/index.htm
http://www.associazioni.milano.it
Laboratorio nazionale per la didattica della storia
Il sito del Landis, che ha sede Bologna, informa sul piano delle attività di formazione e offre molto materiale interessante per la ricerca storico-sociale e l’approfondimento. Accanto alla descrizione del patrimonio di libri e riviste sull’insegnamento della storia di cui l’ente dispone, si può accedere a complete bibliografie sulla didattica della storia e sull’educazione alla pace; a sezioni relative ai luoghi della memoria, al lavoro e alle sue trasformazioni e alla società multietnica; a pagine dedicate ai giovani e all’importanza della memoria; a parti dedicate a laboratori didattici, all’educazione all’Europa e alle pubblicazioni dell’associazione. Tutti i materiali sono consultabili on line e scaricabili in formato compresso. È inoltre possibile accedere ad una pagina di links a siti che trattano di didattica della storia e a siti istituzionali. http://www.landis-online.it/
Museo storico di Trento
Il Museo si presenta in rete con un sito denso di informazioni sulla fornitissima biblioteca e sulla documentazione archivistica del Museo, tra cui l'archivio della scrittura popolare e il Centro di documentazione "Mario Rostagno" sui movimenti politici e sociali degli anni sessanta e settanta.
Inoltre è possibile procedere ad una visita virtuale delle varie sale.
http://www.museostorico.tn.it