Anno III - n.4 - dicembre 2005

Approfondimenti

A Firenze Auser protagonista di un progetto per il reinserimento di giovanissimi detenuti. Il problema dei giovani extracomunitari

Nel convegno tenuto presso la Sala Incontri di Palazzo Vecchio “Nuove opportunità per percorsi d’inclusione sociale” –29 novembre- sono stati presentati i risultati del progetto europeo Twin Apple, che ha consentito di realizzare laboratori artigianali e creativi all’interno dell’Istituto Penale Minorile, destinati ai giovanissimi detenuti. Con gli interventi realizzati si sono colte, in particolare, le opportunità offerte dalla legge n.285 del 1997 “Disposizioni per la promozioni di diritti e opportunità per l’infanzia e l’adolescenza”. Nel quadro degli accordi stabiliti fra il Comune di Firenze e il Ministero della Giustizia, con il progetto Twin Apple sono stati attivati laboratori di rilegatoria e educazione artistica, di strumento e canto, d’alfabetizzazione informatica, grazie alla costante collaborazione di soci dell’Auser che hanno svolto, con gran sensibilità umana e sociale, una preziosa attività di formazione sulla base delle loro esperienza come artigiani.

Al convegno hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni, dell’Auser, educatori, ragazzi che hanno compiuto i percorsi previsti dal progetto; sono stati illustrati i risultati con l’ausilio di video e cd-rom realizzati dai giovani detenuti. Nell’ambito dell’incontro, ci si è soffermati sulla necessità di costruire percorsi di sostegno al termine del periodo di detenzione, per accompagnare i giovani nel loro processo di reinserimento sociale. Antonio Modi, presidente del Comprensorio Auser di Firenze, svolgendo questi temi nella relazione tenuta al convegno, si è soffermato sul problema dei giovani extracomunitari (numerosi anche fra i giovani detenuti) senza permesso di soggiorno: “Corriamo il rischio di vedere mortificato il lavoro svolto dentro la struttura carceraria nel momento in cui questi giovani sono rimessi in libertà”. Modi ha avanzato, a nome dell’Auser fiorentina, la proposta di mettere in piedi “un tavolo di consultazione”, con un ruolo centrale da parte del Comune, per affrontare i molteplici e complessi aspetti del problema e per approntare un Progetto sperimentale che veda il concorso del volontariato, per dare a questi giovani “un’abitazione dove potere farli vivere, dando loro il senso d’essere liberi e di poter gestire la loro vita”, “un percorso educativo e di formazione che offra i valori, gli strumenti culturali e le abilità per un loro inserimento nel mondo del lavoro a partire dalle loro aspirazioni e dalle loro potenzialità”.

     


 
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