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Uno sguardo alla II edizione della Festa La città che apprende Il successo dell'iniziativa
A cura di Roberto Mosi
La II Edizione della Festa La città che apprende è stato un appuntamento di grande rilievo e di soddisfazione per più motivi.
La premessa
La manifestazione si è svolta nel segno del 60° anniversario della Liberazione, della volontà di riaffermare l’attualità della Carta Costituzionale,ma anche nel segno dell'attenzione alla vita ed agli ideali dei quali sono portatrici le nuove generazioni.
L’impegno dell’Auser è stato rappresentato dal Progetto nazionale “Ieri è già domani. Sui percorsi della memoria con i cittadini di domani”, varato alla fine dell’anno passato, che ha ricevuto il riconoscimento dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e dell’ANPI.
Il Progetto camminava, si è detto, su più gambe:
- l’approfondimento delle conoscenze sul periodo storico della Liberazione e sull’origine della Costituzione,
- il recupero e la salvaguardia delle testimonianze, dei luoghi della memoria, il rapporto con la scuola e con i giovani,
- il raccogliere e comunicare nei tanti linguaggi possibili (la memoria orale e scritta, la lettura, il teatro, il canto, la fotografia, il cinema,) idee e ricordi.
Il Progetto ha conseguito, regione per regione, notevoli risultati come dimostra il quadro riassuntivo riportato sul sito nazionale (www.asuer.it, voce educazione degli adulti), e come hanno dimostrato le rassegne presentate nel corso della Festa La città che apprende che si è tenuta in Emilia Romagna.
Link correlati
a) Premessa
b) La Festa
c) Una “grande piazza” per le esperienze Auser
d) La prospettiva: verso la III Edizione della Festa La città che apprende.

