Anno III - n. 3- ottobre 2005

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La Festa

A cura di Roberto Mosi


matteiDella manifestazione svolta dal 21 al 24 settembre, sono in grado di riportare, dal mio punto vista, prime impressioni, suggestioni, emozioni.
In primo luogo è da ricordare la commozione dell’incontro con i “luoghi sacri della memoria”, ad iniziare da Marzabotto, al Museo Cervi di Gattatico, al Campo di Fossoli a Carpi, e la gioia di ascoltare “lezioni” attualissime tenute con vivacità da protagonisti di un’epoca lontana nel tempo, come gli interventi di Teresa Mattei al convegno di apertura di Marzabotto  e al convegno di Ravenna ("Donne e pace").
I convegni che hanno visto sempre una larga partecipazione di pubblico in luoghi, di solito, di grande interesse storico e artistico, hanno portato un reale contributo di approfondimento sui temi affrontati secondo :

  1. la storia e la memoria (Marzabotto),
  2.  il contributo delle donne alla Resistenza (Ravenna),
  3. i diritti oggi dei popoli (Carpi, Modena),
  4.  il mondo del lavoro (Gattatico, Reggio Emilia),
  5. l’incontro con i giovani e la scuola (Piacenza),
  6.  l’attualità dei valori della Costituzione (Bologna).

Sono intervenuti studiosi delle Università e di Istituzioni culturali, sono state illustrate esperienze di conoscenza, di recupero e di “scambio” di memorie,  svolte dalle associazioni insieme a centri di ricerca, di documentazione, seguendo, più volte, percorsi di conoscenza originali e di valore, con un’attenzione costante al coinvolgimento di mondi e di culture diverse.
 Nel convegno dedicato al tema della Liberazione vista dai giovani e dalla scuola, sono intervenuti insegnanti e studenti che hanno parlato dei progetti realizzati e degli incontri con uomini e donne della Resistenza: sono emersi suggerimenti, non scontati, di un maggior ascolto del mondo dei giovani e alla possibilità di stabilire uno stretto dialogo su argomenti come le ingiustizie di oggi, le violenze all’ambiente, la solidarietà, la pace.

Sono possibili ancora infinite annotazioni, mi limito a ricordare con quanta competenza ed efficacia i convegni sono stati condotti da giornalisti della stampa e della televisione, la partecipazione di tanti rappresentanti delle istituzioni che hanno sempre dimostrato una grande simpatia ed interesse per l’azione e i programmi dell’Auser: merita ricordare, ad esempio, il contributo di Sergio Cofferati, sindaco di Bologna,  di Andrea De Maria vicepresidente della Provincia di Bologna, di Anna Maria Dapporto, assessore alle politiche sociali e giovanili della Regione.

                        Numerosa e puntuale è stata la presenza, ad ogni appuntamento, dei rappresentanti del sindacato con l’indicazione di spunti di grande interesse, dalla centralità che il tema della cultura e della identità assumerà nell’imminente congresso Spi-Cgil, alle iniziative diffuse nel territorio per la celebrazione del centenario della fondazione della Cgil, al contributo di Enrico Panini, segretario della Cgil-Scuola, a Piacenza, reduce da una notte impegnata per la firma del contratto, con proposte per un lavoro comune con l’Auser per alcuni progetti

Link correlati
a) Premessa
b) La Festa
c) Una “grande piazza” per le esperienze Auser

d) La prospettiva: verso la III Edizione della Festa La città che apprende.


 
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