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La Festa
A cura di Roberto Mosi
Della manifestazione svolta dal 21 al 24 settembre, sono in grado di riportare, dal mio punto vista, prime impressioni, suggestioni, emozioni.
In primo luogo è da ricordare la commozione dell’incontro con i “luoghi sacri della memoria”, ad iniziare da Marzabotto, al Museo Cervi di Gattatico, al Campo di Fossoli a Carpi, e la gioia di ascoltare “lezioni” attualissime tenute con vivacità da protagonisti di un’epoca lontana nel tempo, come gli interventi di Teresa Mattei al convegno di apertura di Marzabotto e al convegno di Ravenna ("Donne e pace").
I convegni che hanno visto sempre una larga partecipazione di pubblico in luoghi, di solito, di grande interesse storico e artistico, hanno portato un reale contributo di approfondimento sui temi affrontati secondo :
- la storia e la memoria (Marzabotto),
- il contributo delle donne alla Resistenza (Ravenna),
- i diritti oggi dei popoli (Carpi, Modena),
- il mondo del lavoro (Gattatico, Reggio Emilia),
- l’incontro con i giovani e la scuola (Piacenza),
- l’attualità dei valori della Costituzione (Bologna).
Sono intervenuti studiosi delle Università e di Istituzioni culturali, sono state illustrate esperienze di conoscenza, di recupero e di “scambio” di memorie, svolte dalle associazioni insieme a centri di ricerca, di documentazione, seguendo, più volte, percorsi di conoscenza originali e di valore, con un’attenzione costante al coinvolgimento di mondi e di culture diverse.
Nel convegno dedicato al tema della Liberazione vista dai giovani e dalla scuola, sono intervenuti insegnanti e studenti che hanno parlato dei progetti realizzati e degli incontri con uomini e donne della Resistenza: sono emersi suggerimenti, non scontati, di un maggior ascolto del mondo dei giovani e alla possibilità di stabilire uno stretto dialogo su argomenti come le ingiustizie di oggi, le violenze all’ambiente, la solidarietà, la pace.
Sono possibili ancora infinite annotazioni, mi limito a ricordare con quanta competenza ed efficacia i convegni sono stati condotti da giornalisti della stampa e della televisione, la partecipazione di tanti rappresentanti delle istituzioni che hanno sempre dimostrato una grande simpatia ed interesse per l’azione e i programmi dell’Auser: merita ricordare, ad esempio, il contributo di Sergio Cofferati, sindaco di Bologna, di Andrea De Maria vicepresidente della Provincia di Bologna, di Anna Maria Dapporto, assessore alle politiche sociali e giovanili della Regione.
Link correlati
a) Premessa
b) La Festa
c) Una “grande piazza” per le esperienze Auser
d) La prospettiva: verso la III Edizione della Festa La città che apprende.

