Editoriale
Memoria, Consapevolezza, Impegno
Con i quattro giorni di iniziative, dibattiti, spettacoli della 2^ edizione della festa della “Città che apprende” a Bologna, intendiamo realizzare un ulteriore, importante momento del progetto Auser di celebrazione del 60° anniversario della Liberazione.s
Non si tratta di manifestazioni retoriche, riferite ad un passato ormai relegato ai libri di storia.
Fin dal nostro Congresso di Cattolica che non a caso si aprì con un dibattito sulla Costituzione e con il video di testimonianze di Scalfaro, Ingrao e Delli Castelli, la nostra scelta è stata quella di accentuare l'attualità dei temi e dei valori che ispirano la Resistenza, rimarcando il nesso stretto tra la lotta di Liberazione e la costruzione della Costituzione Repubblicana.
Le testimonianze dei protagonisti attestano chiaramente questo nesso, sia sotto il profilo dei valori che sotto quello della straordinaria unità di intenti che caratterizzò il lavoro dei Costituenti pure facenti parte di schieramenti politici diversi e su molti temi duramente contrapposti.
Pace, lavoro, diritti trovano nella Costituzione puntuali riferimenti di affermazione e diimpegno per la comunità nazionale, particolarmente significativi in una fase politica caratterizzata da attacchi pesanti che, in nome di una falsa modernizzazione e traendo alimento dallo stesso terribile fenomeno del terrorismo internazionale, puntano alla revisione della cultura democratica, aperta e dialogante che ispirò la lotta di Liberazione e la Costituzione.
Viene così dato risalto e legittimità ad un “ pensiero debole”, del tutto inadeguato a fronteggiare le sfide poste dai processi di globalizzazione dei mercati e di velocizzazione della comunicazione.
Quanto accade in Italia e nel mondo conferma invece che una società non può svilupparsi se non ha il senso e la memoria dei processi che hanno determinato la sua fisionomia. In tale contesto la questione dell'identità non può essere vissuta in termine di sopraffazione dell'altrui identità. Una sana consapevolezza di ciò che siamo e ciò che eravamo ci porta invece all'attenzione, all'apertura ed al dialogo con culture diverse. La storia delle civiltà è una storia di incontri e mescolanze. Altro che il meticciato proventato dal nostro sconcertante Presidente del Senato.
Radicalmente diversa è l'ispirazione della Carta Costituzionale a partire dal ripudio della guerra (art. 11), dall'affermazione dei diritti inviolabili dell'uomo (art. 2) e della pari dignità sociale dei cittadini (art. 3), del diritto al lavoro (art. 4), dell'unità nazionale (art. 5).
Sappiamo bene come il progetto del Polo di revisione della Costituzione contrasti profondamente con tali principi e sia in particolare ispirato da una concezione brutalmente semplificata della democrazia, ridotta alla sola verifica periodica del consenso al leader.
Memoria della Resistenza, consapevolezza dei valori della Costituzione, battaglia politica di massa contro il progetto di revisione della Carta sono pertanto gli obiettivi della nostra iniziativa.
A Bologna cercheremo di sostenerli a nostro modo, attraverso il dialogo tra associazione, istituzioni, società, generazioni diverse, con momenti di riflessione e di dibattito e occasioni di sano e consapevole divertimento.
E vogliamo naturalmente offrire, su questo impegno, la testimonianza del lavoro svolto dalle nostre Università dell'Età Libera che, nella varietà delle ispirazioni, dei programmi, delle sensibilità, si trovano sicuramente e fortemente unite nella consapevolezza e nell'impegno.
Buona Festa a tutti
della “Città che apprende”

