Anno III - n.1 - luglio 2005

Editoriale

La Festa nazionale " La città che apprende".
Dedicata al 60° Anniversario della Liberazione

Il nuovo numero della III serie della Newsletter è dedicato al 60° della Liberazione e alla Festa della Città che apprende che si tiene, in questa seconda edizione, a Bologna e in più parti dell'Emilia Romagna.

Nella dichiarazione che abbiamo raccolto, Maria Guidotti ha sottolineato l'impegno nazionale dell'Auser che ha trovato forma concreta nel Progetto " 1945 -2005, ieri è già domani. Sui percorsi della memoria con i cittadini di domani", che ha ricevuto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e la collaborazione dell'ANPI.

"Il Progetto è dedicato ad una ricorrenza particolarmente densa di significato per la storia del nostro Paese, resa di straordinaria attualità dall'avvio di un percorso del tutto unilaterale di revisione della nostra Carta Costituzionale. In tutte le regioni si stanno svolgendo iniziative nell'ambito del Progetto, più volte con il fresco vigore delle giovani generazioni, per ricostruire il mosaico delle memorie e per affermare, con rinnovata tenacia e passione, le ragioni della difesa della libertà, della giustizia, dei diritti.

L'appuntamento della 2° Festa della Città che apprende è la preziosa occasione per illustrare e dibattere il percorso che abbiamo compiuto con le nostre iniziative, nel segno della raccolta delle memorie, della cultura, dell'impegno civile, e tessere il filo del'impegno futuro insieme a testimoni di quella lontana stagione, a rappresentanti delle istituzioni e del mondo della cultura, ai giovani."

Maria Guidotti



Il Presidente dell'Auser dell'Emilia Romagna, Giovanni Melli, esprime la sua soddisfazione per accogliere nella regione, l'iniziativa nazionale che vede incontri, dibattiti, proiezioni di video, mostre, spettacoli diffusi in tutta la regione: "Si potrebbe parlare "della regione che apprende" per l'articolazione diffusa in tutto il territorio regionale, per la partecipazione delle associazioni all'organizzazione delle manifestazioni, certamente complessa, all'accoglienza degli amici che verranno da altre regioni, per l'ampia adesione che stanno assicurando le istituzioni e il mondo associativo. Il percorso che è stato costruito con il programma della Festa, tocca luoghi simbolo della storia della Liberazione nella regione, da Marzabotto a Campegine, Reggio Emilia, sede del Museo Fratelli Cervi, e lo spettacolo di musica e canti, con artisti di ieri e di oggi, che chiuderà la sera di sabato 24 settembre al Parco della Montagnola di Bologna la manifestazione, è l'espressione del nostro impegno e delle nostre speranze per il futuro."

Giovanni Melli


 

Ermanno Zanotti, coordinatore nazionale per le iniziative sulla solidarietà internazionale, dell'Auser regionale dell'Emilia Romagna, è impegnato nell'organizzazione della Festa ed è il referente per l'incontro "Resistenza e resistenze", "un tema quanto mai attuale: uomini e donne della Resistenza italiana incontreranno rappresentanti di popoli in lotta per l'autodeterminazione, incontro che si terrà a Carpi presso "il campo" di Fossoli".

Edgarda Degli Esposti, Presidente Auser della Provincia di Bologna , ha ripreso i motivi del suo intervento al direttivo nazionale, tenuto recentemente a Roma: " La seconda edizione della Città che apprende , nella sua concezione policentrica e poliedrica rappresenta un evento culturale per la città di Bologna, per l'Emilia-Romagna e per tutta l'AUSER Nazionale che la promuove.

La sua forza e la sua originalità è data proprio dalla struttura polimorfica appositamente pensata per farla aderire fedelmente alle "storie" peculiari delle città che la ospitano. Storie speciali, uniche, originali, che insieme hanno intessuto la trama di ciò che ci viene consegnato più o meno fedelmente come "la Storia".
Credo che in molte contrade della terra molti uomini e molte donne in quella lontana stagione hanno avuto più paura di vivere che di morire. Eppure quando tutto pareva perduto sprofondato nel nulla del disfacimento morale e materiale, la magica parola che ha incantato l'umanità primitiva ha risuonato come un richiamo dell'eterno: credere, liberare la vita, le vite, tornare ad amare, sperare, costruire, guardare al futuro: in una parola: vivere. Ed è così che pagine stupende di lotta e di martirio sono state scritte non da tanta gente "normale": di diverso credo religioso, di diverse idee politiche, di diversa estrazione sociale, età.

E con la libertà conquistata, la ragione, le ragioni di molti uomini e donne dettero vita al primo caposaldo della nostra democrazia e dello stato di diritto: la Costituzione.
Oggi la Carta viene vissuta dalle forze di governo come un fardello di cui disfarsi in fretta, per cancellare lo stato di diritto troppo "garantista".
Noi dell'AUSER siamo promotori di un'altra visione del mondo, fautori di un modello culturale e sociale alternativo, il cui baricentro è la persona e i suoi diritti, la sua dignità i suoi bisogni materiali e simbolici: attraverso iniziative come "La città che apprende" affermiamo i nostri valori, nutriamo la nostra "essenza collettiva" di soggetto di cambiamento.

Credo davvero che " La città che apprende " sia per l'AUSER una grande occasione: un'occasione da non perdere."

Edgarda Degli Esposti


 
A cura di Edaforum | Powered by Kronide

INFO AUSER - informatizzazione delle sedi AUSER

Progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi L. n. 383/2000 art.12
lett. d) ed f) - anno finanziario 2002