Anno II - n.9 - aprile 2005

Editoriale

La ricorrenza del 25 aprile

Intervento introduttivo al fascicolo per le iniziative per il 60° della Liberazione, di prossimo diffusione

Una ricorrenza particolarmente densa di significato per la storia del nostro Paese, resa di straordinaria attualità dall'avvio di un percorso del tutto unilaterale di revisione della nostra Carta Costituzionale.

L'esperienza della lotta di Liberazione è un complesso mosaico di memorie e di esperienze che non può e non deve essere ricondotto ad una memoria condivisa, insieme costituiscono la solida identità democratica del nostro Paese. Ma c'è un insegnamento ancora oggi fondamentale che quella esperienza ci consegna: la definizione dei valori e delle regole "costituenti" l'architrave delle istituzioni democratiche e il loro funzionamento deve essere sempre il risultato di una scelta condivisa e mai l'esito del prevalere di una parte sull'altra.

Sono queste le condizioni che garantiscono la libera espressione di ciascuno, l'effettiva possibilità di una civile e proficua convivenza delle differenze.

Non è questo il clima che oggi respiriamo, la cultura della forza e dell'arroganza sembra prevalere, ma è proprio questo il momento di non arrendersi e, anzi, di continuare ad impegnarsi, con rinnovata tenacia e passione, per la difesa della libertà, della giustizia, dei diritti.

Le nostre iniziative vogliono essere un contributo al conseguimento di questo obiettivo, ma affinchè questo possa realizzarsi nella maniera più efficace è necessario che allo sperimentato impegno degli anziani si unisca il fresco vigore delle giovani generazioni.

Maria Guidotti
Presidente Auser


 
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