IN PRIMO PIANO
Congresso AUSER 2005
Scheda integrativa ai documenti congressuali: Educazione degli Adulti
La Carta sul diritto-dovere all'educazione permanente, presentata nella Sala della Protomoteca, a Roma, in Campidoglio (24 aprile 2004), costituisce il passaggio fondamentale riguardo al recente impegno dell'Auser nel campo dell'Eda e della cultura.
La Carta , sottoscritta da personalità della cultura, della politica e del mondo del lavoro, è rivolta a promuovere e favorire - come compito della Repubblica, art. 3 Cost. - attività di educazione lungo tutto il corso della vita, "al fine di mantenere e sviluppare le capacità conoscitive e attive, anche residue, delle persone."
La Carta sostiene - elemento di grande attualità - il diritto-dovere di ogni cittadino, senza distinzione d'età, ad ampliare il proprio patrimonio di cultura, riconoscendo in esso una condizione necessaria per vivere bene e in buona salute, per migliorare e ampliare il proprio patrimonio di cultura, per migliorare e ampliare le proprie relazioni con gli altri e con la natura, per svolgere anche al di fuori delle attività lavorative, in forma singola o associata, un ruolo attivo sociale e di cittadinanza.
Questi principi hanno animato il progetto la "Città che apprende " costruito in questi anni con la partecipazione delle Università popolari che dal aderiscono all'Auser in molte parti del nostro Paese, dei circoli e di altre strutture che promuovono progetti culturali e formativi.
Il progetto persegue finalità importanti per l'azione generale della nostra Associazione. Con la parola apprendere si indica il valore di una posizione attiva, partecipe delle persone, a cominciare da quella degli anziani. Con il riferimento alla città , si sottolinea il valore delle relazioni che è possibile favorire nella città, piccola o grande che sia, per le molteplici occasioni educative e culturali che sono presenti. Si afferma anche che le persone anziane possono "insegnare" , a cominciare dai giovani, per le memorie che conservano, per i saperi, pratici e non, che hanno acquisito nel lavoro e nella vita.
La "Festa " nazionale realizzata a Roma, ha raggiunto l'obiettivo di far conoscere, rendere "visibili", in maniera diffusa ed efficace, le esperienze delle Università popolari e delle altre strutture Auser che operano nel campo sociale e culturale. Nei quattro giorni della Festa (21-24 aprile 2004), la città di Roma e la sua provincia hanno rappresentato lo scenario ideale per fare incontrare persone venute da tutta Italia, per mostrare in concreto la nostra idea di non vivere in maniera separata la città, ma di voler essere presenti, insieme agli altri, in maniera consapevole e "creativa", nei luoghi della cultura e della vita sociale. Nel corso degli incontri tenuti nei giorni della Festa - due convegni e sette seminari svolti presso le sedi istituzionali del Comune e della Provincia, biblioteche, musei, sale consiliari, una piazza illustre, come piazza Vittorio - è emerso il riconoscimento del ruolo che sta svolgendo l'Auser per affermare il diritto all'educazione permanente e per rompere "il ghetto dell'età e delle generazioni, il ghetto della cultura, il ghetto delle nuove tecnologie." I temi affrontati nel corso dei seminari hanno rappresentato gli interessi verso i quali si rivolge, per lo più, il lavoro delle nostre associazioni ("educazione alla solidarietà e i diritti di cittadinanza", "educazione alla pace", "l'apprendimento dell'informatica", "musei e biblioteche, beni culturali e ambientali", l'educazione al benessere e alla salute", "il ricordo e la scrittura, il piacere dell'esprimersi", "Il lavoro: la memoria e il futuro").
Sono da richiamare altri aspetti riguardo al lavoro svolto negli ultimi anni. Importante è stata l'attività del Coordinamento nazionale EDA , formato dai rappresentanti di ogni regione, per la definizione degli indirizzi generali e la preparazione dei programmi nazionali. Significativa è apparsa la costituzione - o lo sviluppo di precedenti esperienze - a livello di alcune regioni, di comitati regionali e la presentazione nel corso di manifestazioni, di programmi e progetti delle Università popolari e di altre strutture Auser, secondo le linee stabilite dal progetto "La città che apprende".
Importanti sono stati anche per il settore in esame, le conoscenze offerte dal Bilancio Sociale , con le quali è possibile definire le coordinate del sistema Auser, dal numero delle strutture che ne fanno parte al numero dei soci impegnati, alle persone che partecipano alle iniziative. I prossimi passaggi di questo impegno possono permettere di orientare meglio gli indirizzi di lavoro e verificare i risultati.
Non appare poi una cosa minore, le pagine web che è stato possibile dedicare sul sito nazionale ai programmi formativi annualmente proposti dalle Università e a progetti culturali di rilievo.
La collaborazione con EdaForum (www.edaforum.it)ha preso avvio in questi ultimi anni e si è sviluppata su più versanti: fra questi, la realizzazione della Newsletter , inviata ad oltre cinquecento soggetti, che dopo una prima fase sperimentale, ha preso recentemente una nuova veste con contributi sulle politiche nel campo dell'Eda, con l'indicazione di "buone prassi" ed esperienze di tipo innovativo.
L'Auser ha sostenuto, in particolare, l'azione di EdaForum per creare la ReteEda , come occasione di cooperazione stretta tra i soggetti impegnati nelle azioni di lifelong learning . In questo quadro è stato sottolineata anche l'importanza del collegamento con il Forum del Terzo Settore, per una stabile e stretta collaborazione con il mondo del volontariato.
*****
La prospettiva
I risultati conseguiti con il lavoro di questi anni ci sostengono nell'idea di proseguire lungo il percorso intrapreso , cercando di rendere ancora più incisiva la nostra azione. Sono da porre obiettivi che aprano una nuova fase di lavoro, per creare una rete più larga di presenze delle nostre strutture in un numero maggiore di territori, consapevoli come siamo che anche per questa via viene dato un contributo essenziale per sostenere la nostra identità associativa, di affermazione di buona socialità, consapevolezza, solidarietà responsabile, "con gli anziani e per gli anziani".
Gli obiettivi riguardano l'intento di superare divisioni e separatezze fra i diversi campi nei quali opera l'Auser.
E' importante continuare l'opera per raccogliere una sempre più larga adesione alla Carta sul diritto dovere all'educazione permanente e a sviluppare le attività culturali nelle direzioni da essa previste, per favorire il rafforzamento delle identità personali, la trasmissione della memoria fra generazioni, la ricostituzione di relazioni solidali estese agli stranieri, la diffusione di una coscienza sociale ed ecologica, delle ragioni della pace e della legalità, la capacità di avvalersi delle nuove tecnologie d'uso ordinario nelle relazioni e nei servizi.
Sempre nella linea della continuità è da considerare lo sviluppo del progetto "La città che apprende" , con appuntamenti periodici, da tenere in regioni diverse. Queste occasioni di incontro saranno da costruire, da parte del Coordinamento nazionale Eda, con un lavoro approfondito, attento a porre, per ogni edizione, al centro del dibattito un argomento significativo per la vita democratica, culturale e sociale del nostro Paese. La prossima edizione vedrà come tema centrale, il 60° anniversario della Liberazione del nostro Paese.
Segnano invece come una discontinuità rispetto al passato l'impegno per la diffusione di una "cultura della qualità e delle relazioni" .
Sono infatti da predisporre programmi specifici che fissino obiettivi concreti - da verificare alla scadenza dei programmi - riguardo alla qualità degli interventi , la loro efficacia, l 'integrazione delle prestazioni , lo sviluppo delle reti di relazioni a livello locale, regionale e nazionale, sia all'interno dell'Auser che con i soggetti del mondo della cultura, della formazione che perseguono finalità in sintonia con le finalità della nostra associazione.
Fra le mete da perseguire sono da comprendere l'attuazione di interventi per combattere in maniera efficace le diverse forme di analfabetismo , specie in alcune parti del Paese particolarmente arretrate per questo aspetto.
Saranno da realizzare azioni di formazione degli operatori, azioni per sviluppare le capacità di progettazione - anche riguardo al reperimento delle risorse e degli strumenti essenziali per il lavoro delle nostre sedi - , di diffusione delle buone prassi , di introduzione di protocolli e di carte dei servizi .
Fra le procedure e strumenti necessari per perseguire questi indirizzi, si indica:
Rafforzare l'operatività del Coordinamento nazionale Eda , promuovere la costituzione dei Comitati regionali Eda e per la cultura in tutte le regioni;
Svolgere una ricerca sulla legislazione e programmazione regionale, in riferimento agli indirizzi dell'Unione Europea, per individuare le diverse modalità di sostegno delle attività nel campo dell'Eda, i vincoli per l'accreditamento delle "agenzie di formazione" ; sulla base delle conoscenze acquisite, organizzare incontri di approfondimento e di proposta, ponendo particolare attenzione ai vincoli che "penalizzano" il lavoro delle Università popolare e appaiono più appropriati per le attività delle agenzie "forti";
Promuovere lo sviluppo degli strumenti di comunicazione , a partire da quelli multimediali, approntati dall'Auser per il settore;
Realizzare progetti di fattibilità per l'aggiornamento e la formazione a distanza di quanti operano nel campo Eda e della progettazione culturale;
Definire un progetto di fattibilità per realizzare nel campo editoriale , con la possibile collaborazione di istituzioni culturali, collane per la presentazione dei lavori che più associazioni preparano in vari campi (raccolta di memorie, poesia, storia locale, racconti, lavori divulgativi in campi tecnici e scientifici, atti di convegni e seminari, ecc.).

