Approfondimenti
L'inizio dell'anno accademico delle Università popolari del Veneto e "La conversazione delle donne"
di Antonietta Mariotti
Il 20 novembre scorso, a Verona nella sala della Gran Guardia, proprio davanti all' Arena, le Università popolari dell' Auser Veneto hanno inaugurato il loro anno accademico regionale.
E' stata una giornata molto particolare, con una caratterizzazione precisa che il titolo, La conversazione delle donne, suggerisce. Tale infatti è stato il canovaccio che prende spunto da uno splendido stralcio tratto da "Memoriale del Convento" di José Saramago in cui lo scrittore, sottolinea ed esalta i dialoghi tra donne.
Dice Saramago: "E' la grande, interminabile conversazione delle donne, sembra cosa da niente, questo pensano gli uomini, neppure loro immaginano che è questa conversazione che trattiene il mondo nella sua orbita, se non ci fossero le donne che parlano tra loro, gli uomini avrebbero già perso il senso della casa e del pianeta."
Forse l'idea di dedicare alle donne la giornata inaugurale delle università venete era latente proprio per il fatto che le Università Popolari sono in prevalenza frequentate da donne, spesso sono proprio le donne a portare qui più che altrove il loro contributo di pensiero, di lavoro, di fantasia, di partecipazione, di socialità. E così l'idea, tra una chiacchiera e l'altra, ha trovato concretezza.
Rita Nicolis, presidente dell' Auser e Grazia Biasi, presidente dell' Università Itinerante di Verona hanno condotto la conversazione della mattinata con piglio deciso l'una, con sottile delicatezza l'altra:un equilibrio perfetto.
A Maria Guidotti, presidente dell' Auser nazionale, era affidato il difficile compito di trattenere il mondo nella sua orbita e lei ha saputo farlo articolando, esemplificando, argomentando, giocando con le parole con la bravura e l'abilità di sempre. Donata Gottardi, pro Rettore dell' Università di Verona, ha parlato con molta professionalità, ma anche con partecipazione, di donne e di lavoro, offrendo uno spaccato della realtà odierna di grande interesse ed altrettanto interessante è stato l'intervento della segretaria della CGIL veneta, Lucia Basso. Due voci maschili, oltre ai saluti dell' assessore, hanno fatto da giusto elemento equilibratore: le parole di apertura di Antonio Lago, il nuovo presidente dell' Auser Veneto, per niente formali, dette con sincera convinzione e l'intervento appassionato di Alfiero Boschiero, già presidente Auser, che ha tratteggiato un intenso ritratto di quella donna straordinaria che è stata Simone Weil.
La mattina si è conclusa con il monologo recitato da un'attrice di vero talento:Patrizia Zanco. Ha interpretato momenti della vita di Tina Merlin, la giornalista dell' Unità che si è occupata della tragedia del Vajont..
Il rinfresco offerto dall'Auser di Verona e la visita guidata della città da parte di accompagnatrici e accompagnatori veronesi, hanno accontentato tutti, ma proprio tutti, i numerosissimi ospiti provenienti da ogni parte della regione.
Ai partecipanti è stato consegnato il "Quaderno Veneto delle Università Popolari" con i programmi dell' anno accademico 2004/2005, corredato anche dell' inserto "Turismo sociale", un fascicolo che contiene circa quaranta proposte di circoli veneti, con visite possibili, disponibilità ricettiva e presenza di volontari accompagnatori.
Se ritorniamo indietro con il pensiero alla giornata di Castelfranco Veneto, 29 maggio, quando un centinaio di persone si sono ritrovate per articolare proposte e progetti in piena libertà e attraverso gruppi di laboratorio, possiamo dire che la giornata di Verona è stata la giusta e convincente risposta: le idee si sono trasformate in programmi e per chi ha saputo e voluto vivere il gioco democratico del confronto e del dialogo, le risposte non sono mancate.

