Approfondimento
60° anniversario della Liberazione
che pretendi da noi italiani ma con che pietra
si costruirà a deciderlo tocca a noi.
(Epigrafe dettata da Piero Calamandrei)
Da una ricerca in rete emerge la grande abbondanza di materiale presente su questo tema. Sulla base del lavoro svolto da un esperto, Stefano Morosini (Resistenza e Web, www.novecento.org ), possiamo individuare tre diversi indirizzi.
Il primo "mira all'utilizzo delle possibilità offerte dal mezzo digitale per coniugare il resoconto dei fatti con un percorso ramificato attraverso testi, immagini, animazioni, canzoni e documenti originali." Il sito web emerge come un percorso della memoria, articolato secondo la ricchezza del materiale disponibile, presentato, il più delle volte, con piacevolezza e contenuti accessibili e, allo stesso tempo, in termini accurati.
Un secondo indirizzo, riguarda istituti, università e altri centri di ricerca che presentano le fonti d'archivio mirando a renderle accessibili ad un largo pubblico di non specialisti. Di solito motori di ricerca rendono rapida la ricerca e le tecniche multimediali permettono di collegare carte geografiche, immagini e documenti scientifici.
Una terza tipologia appare di notevole interesse nell'opera di divulgazione storica e di valorizzazione di percorsi nel territorio. Alcuni indirizzi web sono infatti rivolti a far conoscere le vicende di aree limitate del territorio, nel contesto generale della guerra e della Resistenza. Emerge il tessuto di una storia "minore", da non dimenticare, che suscita il coinvolgimento di più generazioni, utilizzando gli strumenti della ricerca storica, della memoria orale, delle immagini ed avendo di mira finalità divulgative ed educative. "Nell'ambito del rapporto storia/territorio i siti considerati, accanto alla narrazione dei fatti (spesso si fa ricorso a testimonianze orali) presentano le mappe e gli itinerari escursionistici dei luoghi. In questo modo essi promuovono una determinata zona sia per visite a scopo didattico-educativo (visite di scuole ed associazioni) che per una forma intelligente di turismo."
Il punto centrale per la ricerca su internet è rappresentat dalle pagine web dell'ANPI - www.anpi.it - dedicate all'attualità e alle iniziative per il 60° della Liberazione, alle pagine della storia, agli uomini e alle donne della Resistenza, ai luoghi, alla musica e alle canzoni. Prezioso è poi il collegamento, links, agli indirizzi delle sedi locali dell'ANPI, degli Istituti storici, associazioni, biblioteche ed archivi, musei.
Fra questi, il Museo Cervi di Gattatico, Reggio Emilia, nato dall'iniziativa di Alcide Cervi di donare al Comune e alla Provincia la raccolta delle testimonianze del sacrificio dei figli; svolge attività didattiche, espositive, di ricerca ed offre visite guidate per scuole e associazioni.
Ed ancora il Museo Audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo, Massa Carrara, che è rivolto a conservare e tramandare la memoria storica (di partigiani, deportati, donne, dell'intera popolazione), secondo un progetto che ha portato alla fusione di una tradizione orale antica con le più moderne tecnologie audiovisive. Il percorso del museo si sviluppa intorno ad un grande tavolo - il Tavolo della Memoria: sopra a questo sono proiettate immagini di repertorio sotto forma di un libro virtuale che lo spettatore può "sfogliare", sfiorandone con la mano la superficie. In sincronia con le immagini contenute nel libro, scorrono sullo schermo le interviste video dei testimoni di quel periodo.
Nell'approssimarsi del 60° della Liberazione, più Regioni ed enti locali presentano i programmi delle iniziative, illustrate sui siti web. Fra queste sono da ricordare interventi diffusi, rivolti, anche con tratti di novità, a ricordare "luoghi della storia e della memoria" con la progettazione di percorsi di visita che possono coinvolgere l'interesse di più generazioni. Possono essere segnalati, a titolo di esempio, le attività volte - in molte parti d'Italia - alla realizzazione sul territorio di "Sentieri della Resistenza" o l'impegno per ricordare le dure vicende legate alla Linea gotica, la linea difensiva formata dai tedeschi da Rimini alla Versilia.
Sono diverse le associazioni Auser impegnate da protagoniste, in ogni regione, nel conservare le radici di questa memoria e nel far conoscere alle giovani generazioni quelli che sono i segni importanti della storia di quel periodo. Merita senza dubbio che questo impegno diffuso sia sostenuto da un progetto nazionale dell'Auser.

