Anno II - n.4 - settembre/ottobre 2004

Approfondimento

La certificazione di qualitą

L'esperienza dell'Universitą Popolare di Cremona

L'Università Popolare prevede di giungere alla Certificazione di Qualità entro la fine del 2004.

Questa previsione è confortata dal parere positivo del consulente che ci ha seguiti per ben sei mesi nel percorso di preparazione alla certificazione.

E' forse opportuno spiegare come è stato possibile giungere a questa importante opportunità.

Nel 2003, l'Assessorato alle Politiche Educative del Comune di Cremona si è fatto promotore di un progetto volto alla qualificazione del sistema EDA nella città di Cremona e nei comuni limitrofi. Il progetto, "Apprendere a Cremona" è stato finanziato dal Fondo Sociale Europeo e ha visto il coinvolgimento di circa venti operatori del settore in quattro aree di ricerca: monitoraggio delle attività, progettazione di interventi formativi, ricerca di finanziamenti e qualità dei servizi.

Proprio per quest'ultima area, il progetto prevedeva la sperimentazione dei criteri di qualità all'interno di cinque enti di formazione di diversa natura, privilegiando gli enti no-profit.

L'Università Popolare è stata scelta tra le associazioni culturali.

"Apprendere a Cremona" ci ha fornito la consulenza di un esperto della qualità, già coordinatore dell'area di ricerca sulla qualità all'interno del progetto, il quale ci sta guidando verso l'ambita meta.

A proposito di questa esperienza, la prima osservazione importante da fare è che questo tipo di processo non cerca in alcun modo di forzare o mutare la natura dell'ente coinvolto, piuttosto è, nel nostro caso, una razionalizzazione di ciò che già si sta facendo, un modo per rendere sistematica l'attività.

Il lavoro sin qui svolto è consistito nell'adozione di documenti (procedure) che descrivono quello che viene fatto dall'Associazione e le modalità con cui le diverse azioni sono svolte individuandone le responsabilità (chi fa cosa). Gli aspetti salienti, e quindi i criteri che determinano la qualità di un ente sono: i rapporti con il territorio, l'analisi del fabbisogno formativo, la capacità di progettazione e rendicontazione, la valutazione dei servizi offerti e la trasparenza nei confronti dell'utenza.

Un passo ulteriore è stato l'adattamento alle nuove esigenze della modulistica da noi impiegata e l'integrazione con nuovi moduli (schede di valutazione, intermedia e finale, delle attività, rilevazione dei fabbisogni formativi, documentazione dei rapporti con il territorio, modulo per i reclami dell'utente), oltre all'individuazione di scadenze precise per la programmazione annuale delle attività.

L'obiettivo generale dell'adesione ad un sistema di qualità è sempre quello di garantire all'utenza trasparenza, competenza e continuità dei servizi offerti. In questo senso la Carta dei Servizi, distribuita al momento dell'iscrizione ad ogni singolo socio, e il Patto con i docenti, sottoscritto da ogni operatore dell'Associazione, sono gli strumenti per conoscere e ottemperare agli impegni reciproci

Ciò che a nostro avviso rende preziosa questa esperienza è il fatto di poter dimostrare che anche un ente del terzo settore può garantire standard di qualità solitamente associati ad aziende private o pubbliche.

Il sistema che sino ad oggi abbiamo ridisegnato grazie al percorso qualità deve essere testato, ma l'approccio "morbido" e la comprensione, da parte del consulente, di cosa sia l'Università Popolare non ha assolutamente comportato uno stravolgimento degli obiettivi dell'associazione, che rimangono quelli condivisi con Auser.

A cura di Barbara Santini


 
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