Corso formazione
Corso per operatori di condivisione e di solidarietà
Università Popolare LiberEtà di Cremona
Per realizzare gli obiettivi posti dal Progetto "Scuola di Pace", è stato attuato un corso specifico per "operatori di condivisione e di solidarietà" , del quale riportiamo il programma, illustrato dal prof. Gianluca Chiocci:
"E' innegabile il grande aumento, negli ultimi dieci anni, di vari movimenti di volontariato, diversi ed eterogenei sia per motivazioni sia per matrici culturali.Tutto ciò ha implicato da una parte una positiva azione di stimolo nelle realtà, istituzioni, organizzazioni, dove si realizzano gli interventi del volontariato, dall'altra l'esigenza di qualificare professionalmente tale propulsiva forza positiva per coniugare armonicamente motivazione e professionalità.
In altre parole, sintetizzando al massimo un processo sociologico complesso che ha portato all'affacciarsi del pianeta volontariato, su questo spaccato post-industriale moderno, possiamo tranquillamente affermare che la vera urgenza attuale sembra essere quella di "professionalizzare il volontariato" e "volontarizzare o rivolontarizzare" il mondo professionale o professionista. Sono infatti chiari a tutti i rischi che corre un volontariato non "tecnicamente preparato" come sono altrettanto reali i rischi di un approccio tecnico-professionale in cui la componente motivazione non sia continuamente verificata e aggiornata all'interno dei processi e contenuti dei cambiamenti.
E' auspicabile a questo punto il connubio tra scienze umane e scienze naturali per costituire quell'auspicato avvento di una scienza con coscienza di cui parla E. Morin. Le scienze umane infatti non hanno quasi mai coscienza dei caratteri fisici e biologici dei fenomeni umani, mentre le scienze naturali non sempre hanno coscienza della loro appartenenza ad un più ampio e articolato tessuto culturale, ad una società, ad un processo storico. Infatti il bisogno profondo che caratterizza il tempo attuale sembra essere proprio quello della sintesi, dell'unione, dell'interdisciplinarietà, della multietnicità. (In antitesi ovviamente ai valori dominanti e banalizzanti che vanno esattamente nella direzione contraria).
Cosa proponiamo allora?
Proponiamo un concetto di cultura integrato, interdisciplinare, interculturale che partendo da un qualsiasi aspetto di una determinata realtà sappia coniugare i vari aspetti della complessità nelle varie relazioni e nei processi interagenti. Proponiamo la creazione di una figura di operatore armonico, flessibile in grado di proporre una teoria - pratica basata su una profonda conoscenza di sé, del proprio io - corpo, delle proprie motivazioni, nonché della capacità di lettura formativa e informativa della cultura circostante e dei modelli che questa propone in una continua verifica attraverso presupposti (epistemologici) diversi appartenenti anche ad altre culture, capace inoltre di trasformare i limiti in soluzioni creative e differenzianti per se stesso, per gli altri nonché per l'ambiente circostante in tutta la sua complessità.
CONTENUTI DEL TRIENNIO
Tale lavoro si esplicherà attraverso lo svolgimento di tre anni che avranno come sfondo operativo i seguenti contenuti:
Contenuti
Le scienze umane e il concetto di cultura. Culture egemoniche e subalterne. Imparare ad imparare. La formazione di un gruppo tra pensiero duale, aggressività, difesa. Il capro espiatorio e la ritualità. Il fare come un dire di sé; il corpo, il vissuto, il silenzio, il lavoro in gruppo. La comunicazione verbale (CV) e comunicazione non verbale (CNV): pragmatica della comunicazione umana. Assetto comunicativo e stili personali interagenti. Normalità e follia, salute e malattia, scienza e mistificazione. Il sintomo come "non detto" del corpo e come differenziazione critica. La diversità come risorsa. La relazione di aiuto: teorie e prassi anche in riferimento al modello di M. Erikson e R. Carckuff. L'arte di aiutare. La dimensione transpersonale e la convergenza orientale. Verso una dimensione "ecologica" dell'essere e del sapere - capire. Pragmatica della comunicazione umana.
Spazi
Spazi tradizionali e orizzontali (stuoie, tappeti, ecc.), spazi oscurabili, spazi possibilmente "deistituzionalizzati" possibilità di movimento, di interazione nel gruppo di dibattiti di lavoro frontale. Video. Lavagna grafica. Lavagna luminosa.
Strumenti
Il linguaggio dei gesti. Comunicazione verbale e non verbale. Elementi di base dello psicodramma moreniano. Tecniche di "Problem Solving". Elementi di base di rilassamento psico - fisico di meditazione, di visualizzazione guidata. Tecniche di simulazione, gioco e role playing. Utilizzazione creativa dei limiti in risorse. Test, questionari, discussione di gruppo. TTG. Analisi di programmazioni organizzative. Brevi filmati. Utilizzazione di tutte le risorse - attitudini dei frequentanti il corso. Drammatizzazione finale come esempio - vissuto di interdisciplinarità nella specificità dei singoli corsi.
Destinatari
Formatori, insegnati, dirigenti del personale e dirigenti di se stessi, nonché tutti i soggetti interessanti alle dinamiche del cambiamento personale, organizzativo, relazionale.
Tempi
Durata della formazione anni 3.
Incontri 1 al mese di ore 4 (ottobre - aprile)
+ 1 incontro iniziale e introduttivo a settembre di ore 6
+ 1 per verifiche finali di ore 6 (fine maggio)
+ eventuale giornata conclusiva finale con espressione dei singoli corsi all'interno di un unico progetto creativo.
Responsabile del progetto Donata Rosa Bertoletti - Presidente dell'Università Popolare, Scuola di pace e coordinatore del corso Prof. Gianluca Chiocci - Psico-sociologo - Specialista in teorie e tecniche di gruppo - Docente di lettere e filosofia.
1° Anno - Ore 40
Obiettivi
Creare i presupposti culturali e strumentali di una visione circolare sul concetto di cultura, educazione, intervento e socializzazione in particolar modo riguardo al concetto di "valore" e di costruzione di modelli di comportamento non competitivi basati sulla comprensione, solidarietà, empatia, accettazione incondizionata. Saper interpretare i messaggi del corpo, gli stili personali, i canali comunicativi prevalenti. Sviluppare la capacità di gestire le relazioni di gruppo, di imparare a decodificare i messaggi, nonché di gestire le risorse interne al gruppo e la relativa risoluzione dei conflitti. Pensiero duale e pensiero di gruppo. Introduzione alla convergenza orientale.
Strumenti
Tutti quelli precedentemente elencati.
Spazi
Tutti quelli precedentemente elencati.
Tempi
Ore 40 tra lezioni frontali, lezioni di gruppo, simulazioni, giochi di ruoli, ecc. relazioni insegnanti, relazioni relatore, ecc.
2°Anno - Imparare a imparare
Obiettivi
Informazione e controinformazione. Modelli di comportamento relativi a modelli diversi di cultura. La relazione di aiuto all'interno del rapporto di coppia, del mondo scolastico, del lavoro di gruppo, della famiglia, nella dinamica emarginante e deviante. Riconoscere l'oggettività di una situazione escludente ed emarginante. Raggiungere la capacità di:
1. raccogliere i bisogni formativi e analizzarli;
2. selezionare strumenti e materiali didattici;
3. organizzare l'autogestione in un gruppo di lavoro;
4. animare un gruppo di lavoro.
Raggiungere quindi:
1. competenze psico - relazionali comunicazionali;
2. competenze progettuali organizzative;
3. conoscenze relative a nuove modalità di intervento.
Strumenti
Tutti quelli precedentemente elencati.
Spazi
Tutti quelli precedentemente elencati.
Tempi
Ore 40 tra lezioni frontali, lezioni di gruppo, simulazioni, giochi di ruoli, ecc. relazioni insegnanti, relazioni relatore, ecc.
3° Anno
Obiettivi
· Imparare a motivare e a motivarsi.
· Essere in grado di costruire, ipotizzare.
· Realizzare progetti di intervento sulla relazione di aiuto in tutte le sue forme.
· La consapevolezza del ruolo dell'oppressione nei fenomeni di emarginazione sociale.
· Sapere diagnosticare gli stili di apprendimento e di informazione - insegnamento propri o altrui.
· Sapere ampliare e modificare gli stili in rapporto alle diverse situazioni di apprendimento di gruppo.
· Sviluppare la capacità di "costruire" la realtà, di usare il feedback, di gestire le risorse di apprendere dall'esperienza.
· Apprendere e realizzare l'elasticità, la consulenza, l'assunzione di nuovi ruoli.
· Essere in grado di organizzare in modo creativo un progetto di intervento specifico e di animazione puntualizzando e realizzando gli obiettivi e finalità attraverso l'utilizzo di tutto lo strumentario coscienziale e tecnico assunto durante il corso.
· Essere flessibili, elastici e creativi al punto di saper trasformare la realtà in gioco e il gioco in realtà.
Strumenti
Tutti quelli precedentemente elencati.
Spazi
Tutti quelli precedentemente elencati.
Tempi
Ore 40 tra lezioni frontali, lezioni di gruppo, simulazioni, giochi di ruoli, ecc. relazioni insegnanti, relazioni relatore, ecc. "
