Anno II - n.3 - lulgio 2004

La poesia

"ITACA" di Costantinos Kavafis, 1911

A tutti i partecipanti alla manifestazione è stato consegnato il testo di una bellissima poesia, Itaca

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere
non sarà questo il genere d' incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo
né nell' irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l' anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d' estate siano tanti
quando nei porti-finalmente, e con che gioia-
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d' ogni sorta, più profumi
inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dei dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio,
fa che duri a lungo, per anni, e da vecchio,
metta piede sull' isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca

Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos'altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

Costantinos Kavafis, 1911


 

 

 

 

 

 

 

 

 

INFO AUSER - informatizzazione delle sedi AUSER

Progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi L. n. 383/2000 art.12
lett. d) ed f) - anno finanziario 2002


redazione@edaforum.it