LA FESTA DELLA CITTA' CHE APPRENDE : I LABORATORI
4. LABORATORIO: Integrazione,nuovo modello di sviluppo
(Auser Volontariato Polesine)
INTEGRARE - ACCOGLIERE - VALORIZZARE la "diversità"
Presentazione del progetto attraverso la proiezione di immagini di Laboratori di Animazione realizzati in tre diversi contesti e per l'occasione connessi ai tre temi dell' incontro della giornata del 29 maggio 2004:
1 - all'interno di un Circolo AUSER e inerente al tema "Cittadinanza attiva"
2 - all'interno di una Casa di Riposo e inerente al tema "Solidarietà"
3 - Manifestazione in Piazza e inerente al tema "Interculturalità"
Il protagonista dei nostri laboratori è il CORPO come Unità Psicosomatica,
"In Pricipio era il Corpo...." ancor prima della mente, quindi ogni apprendimento passa per il corpo "corpo senziente" i cui sensi captano la realtà nutrendo la mente.
Il Metodo che diventa "strategia" all' apprendere è il gioco creativo, come "messa in gioco" di sè nell'incontro con la materia, suoni, colori...(anche umani), nel "piacere" al protendersi per prendere che è un "ap-prendere".
Lo stile ludico, giocoso scioglie ogni divieto, obbligo, timore e tensione.
Il Gruppo apre le porte al "fare" in un rapporto paritario, quindi "condivisione" (non competizione) e compiacimento che essendo un " piacersi- con" gli altri è una Dimensione Sociale.
Giocare per ridare voce a chi vive "ammutolito", come molte persone nei nostri Circoli; a chi vive "ammutolito" e "mortificato" (morte delle emozioni) come gli ospiti delle Case di Riposo per cui giocare è evocare ricordi quindi emozioni, risvegliare l'immaginazione, la fantasia è ridare voce ai sogni e alla speranza.....;
Giocare, nelle manifestazioni in piazza, è "messa in gioco" delle nostre ansie, sconcerti, diffidenze che nascono nell'incontro con la "diversità" (handicap, immigrato, zingaro.....) emarginazione o scontro. E' attraverso l'Arte che lo Scontro (scarica di emozioni negative) si fa Incontro e la "diversità" ricchezza. Arte come "Arte di Vivere " che non s'impara, si sa , perchè fondata su una innata sapienza del corpo , che ha inscritte in sè le leggi della crescita.
Arte governata dal "Principio di Piacere", che assume compiutezza umana nell' " accomodamento" (che non è "adattamento" che ha già in sè il disadattamento).
Promuovere il piacere, la bellezza, come esperienze di ben-essere in tutte le condizioni umane, nella convinzione che la bellezza salverà il mondo.
La Cultura della Pace passa attraverso l'integrazione e l'accoglienza della persona nella sua interezza e nella sua diversità riconosciuta e valorizzata.
"La nostra Pace è dovuta alle Istituzioni democratiche che hanno incluso sempre più, nuove categorie..."
