Approfondimenti
Documento VI Assemblea congressuale Auser
Cattolica 16-19 maggio 2005Il VI Congresso Nazionale Auser, riunito a Cattolica dal 16 al 19 maggio 2005, approva la relazione e le conclusioni di Maria Guidotti con i contributi offerti dal dibattito.
E' necessario contrastare l'idea diffusa della vecchiaia come negatività La condizione delle persone liberate dal vincolo del lavoro non deve essere la premessa dell'emarginazione, ma una grande opportunità per loro stesse e per le comunità in cui sono inserite.
Auser si propone di creare relazioni solidali, prima di tutto fra gli anziani e tra di loro, le giovani generazioni e le comunità, attraverso una proposta associativa che permetta di guardare alle più lunghe prospettive di vita in termini sereni, appaganti, inclusivi e riconosciuti come utili per tutti.
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Il congresso saluta con viva soddisfazione la decisione assunta dal Forum Permanente del Terzo Settore, da Cgil-Cisl-Uil, dall'Anci di dar vita alla Coalizione pro Welfare.
Il ruolo del volontariato in questo programma di difesa, rilancio e rinnovamento del sistema di protezione sociale, è un ruolo specifico, che non può essere omologato alle esperienze di impresa nel campo sociale.
Il volontariato si caratterizza come enzima di relazioni interpersonali, soggetto attivo di inclusione e di contrasto della cause di esclusione.
Dal proprio fare, esso trae consapevolezza delle cause del disagio sociale, si fa portatore di proposte e progetti, animatore di movimenti per l'affermazione dei diritti.
Per questo Auser considera l'azione volontaria dei propri soci come valore trasversale e unificante delle sue diverse attività.
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Dall'avanzamento della riflessione comune deve svilupparsi tra Auser, CGIL e SPI un lavoro di aggiornamento e adeguamento del protocollo di intenti definito nel '99. E' auspicabile che Auser e Spi definiscano un piano di lavoro comune che affronti i temi della concertazione e della progettazione in campo sociale, le questioni della formazione e dell'informazione, le possibilità di sinergie nel campo della ricerca di nuove adesioni.
Il quadro sopra delineato carica la nostra associazione di grandi responsabilità e ci impone uno sforzo alto di crescita qualitativa e quantitativa.
Dobbiamo crescere in qualità di progettazione e proposte, nella qualità delle nostre diverse attività, nella nostra capacità di movimento nel rapporto con le istituzioni, nei Forum territoriali del Terzo Settore, nelle relazioni con le altre associazioni.
Dobbiamo crescere in termini di organizzazione, volumi di attività, consensi perché c'è un bisogno grande, e ben lontano dall'essere da noi compiutamente raccolto, di socialità e solidarietà.
E' necessario pertanto definire un piano d'azione corrispondente a tali obiettivi.
Il cuore e motore del nostro sistema associativo è costituito dalle affiliate (circoli, università, punti d'ascolto, ecc.).
Auser fa cose diverse, tutte di grande valore civile e sociale: bisogna operare perché si ricompongano in un comune progetto di vita associativa le diverse tipologie di attività. Tale connotato distintivo deve animare concretamente i nostri circoli, superando chiusure, abitudini consolidate, separatezze.
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Ricorre quest'anno il 60° anniversario della Liberazione dal nazifascismo.
La memoria della Liberazione alimenta oggi la difesa della Costituzione Repubblicana, nata dalla Resistenza. La nostra Carta Costituzionale rischia di essere vulnerata in alcuni suoi connotati essenziali (ruolo del Parlamento, equilibrio tra i poteri, unità nazionale) dal progetto governativo di cambiamento di ben 57 articoli.
Questo progetto va fermamente contrastato, utilizzando, se necessario, lo strumento del Referendum confermativo.
Occorre a questo fine sin d'ora svolgere un lavoro capillare di sensibilizzazione e di organizzazione del rifiuto al progetto.
Un'associazione come la nostra, che ha nella sua carta identitaria la creazione di relazioni solidali, non può permettere che il concetto di pacificazione nazionale divenga patrimonio degli avversari della Resistenza e giustifichi il revisionismo storico.
Pacificazione per noi è coesione nazionale sostenuta dalla comune e serena accettazione dei valori della Costituzione Repubblicana.
Pacificazione non vuol dire omologazione delle scelte e delle responsabilità, del torto e della ragione.
Un Paese pacificato e normale deve essere costantemente consapevole della propria storia e delle proprie radici.
Questo è il senso del lavoro di quest'anno della "Città che apprende", delle iniziative programmate, della grande festa di Bologna del prossimo settembre.
La consultazione referendaria sulla legge 40 (fecondazione assistita) offre ai cittadini l'opportunità di un pronunciamento esplicito, su un tema di grandissima rilevanza personale e civile. L'invito a non partecipare al voto, contrasta con tale opportunità.Auser che fa della partecipazione attiva un suo preciso riferimento valoriale, invita i propri soci a partecipare attivamente alla campagna referendaria e a cogliere tutte le occasioni di documentazione e approfondimento ai fini dell'espressione di un voto libero e consapevole.

