APPROFONDIMENTI
Elena Tarpani: il ‘Turismo’
Come emerso dal Convegno di Assisi molte sono le iniziative portate avanti dalla Libera Università Popolare Auser qui in Umbria: ognuna con un preciso scopo e fine.
Così come lo sono le iniziative legate al turismo.
Qui turismo, e turista, sono intesi nella loro accezione più ampia, cioè relativa a persone che, dopo essersi documentate, viaggiano e visitano luoghi a scopo di svago, conoscenza e istruzione.
Proprio a questa dimensione ci siamo ispirate io e le mie compagne, proponendo di anno in anno lezioni teoriche che miravano alla conoscenza del territorio umbro: dalle meravigliose chiese, alle piazze, fontane e rocche, che nulla hanno da invidiare alle grandi metropoli italiane.
Da qui siamo partite con programmi didattici comprendenti teoria e pratica, cioè lezioni di storia dell’arte e archeologia finalizzate a visite guidate in loco, per capire e spiegare meglio le molteplici realtà del posto.
Capita a volte di idealizzare viaggi in posti esotici e lontani, senza sapere che vicino a casa ci sono realtà altrettanto belle ed interessanti. E’ proprio per questo che abbiamo voluto focalizzare l’attenzione sulla riscoperta di tutti questi luoghi vicino a casa, ma lontani dalla nostra conoscenza.
Quest’anno, per esempio, abbiamo proposto, tra l’altro, lezioni sulle bellissime Rocche Albornoziane, così chiamate perché volute dal Cardinale Albornoz nel XIV secolo, presenti in tante realtà umbre, quali Orvieto, Assisi, Spoleto e Narni (tanto per citarne alcune…), portatrici di leggende, arte e cultura: simili nella struttura ma diverse nella storia.
Infatti abbiamo imparato che ogni monumento è un “organismo” a parte, legato alla gente e alle istituzioni del posto. E’ per questo motivo che alle lezioni teoriche abbiamo voluto associare le visite guidate, finalizzate ad una differente comprensione della materia. Il viaggio – elemento imprescindibile dal concetto di turismo - è stato per noi sempre parte integrante dei programmi…
Perché…!? Perché è con il viaggio che si conosce, si ricorda e si apprezza: si conosce la gente, si socializza, si apprezza il territorio con tutte le sue bellezze e si ricorda ciò che si vede.
Per questi motivi tutti noi capita più spesso di ricordare viaggi piuttosto che lezioni sui banchi di scuola.
I principi di istruzione e condivisione, che da sempre hanno caratterizzato le linee guida della Libera Università sono diventate anche le nostre direttrici.
Nei molti argomenti proposti e progetti realizzati penso di poter dire, a nome di tutte, che abbiamo sempre dato il massimo del nostro sapere ma abbiamo anche appreso molto: da sempre c’è questa reciprocità e scambio tra chi fa scuola e chi va a scuola.
Purtroppo mi rendo conto che è riduttivo parlare di conoscenza del territorio o di lezioni proposte riferendoci ai soli monumenti artistici o archeologici, ma elencare tutti i programmi e i temi sviluppati in questi anni sarebbe troppo lungo.
Mi fa piacere menzionare però, in quanto altrettanto importanti, anche le lezioni riguardanti i prodotti tipici dell’Umbria: dalle specialità gastronomiche ai buonissimi vini, dai merletti alle ceramiche. Anche queste ultime sono state recentemente protagoniste delle nostre lezioni. E qui devo fare un dovuto ringraziamento alla fabbrica di Grazia a Deruta che con estremo garbo ci ha permesso di assistere alla loro produzione di ceramica artistica. Si è trattato di una visita a cui noi tutte abbiamo tenuto molto per mostrare quanti processi sono realmente necessari per realizzare tale questo tipo di artigianato. Ed ha rappresentato la giusta conclusione del ciclo di lezioni.
Ho fatto alcuni esempi per far capire come il turismo, e di conseguenza la conoscenza del territorio, sono tenute in gran considerazione dall’Università e dal suo presidente Quadretti.
Proprio a partire da questa particolare attenzione si è aperto quest’anno un nuovo capitolo, che coinvolge non soltanto gli iscritti all’Università, ma anche i molti turisti che frequentano le nostre città, per conoscerle meglio.
Il nuovo progetto, in accordo con gli albergatori, realizza all’interno delle stesse strutture alberghiere serate a tema storico-artistico-archeologico svolte per educare i turisti, numerosi, a ciò che offre il territorio umbro, e Assisi in particolare; per poi concludere la lezione il giorno successivo con una piacevole e “pratica” visita guidata.
Penso che lo slogan del nostro presidente “L’accoglienza con la conoscenza” descriva perfettamente lo scopo e lo spirito di questo nuovo progetto, che insieme a tutto quello che si è fatto prima e si continua a fare rende l’Umbria ancora più bella, sia dal punto di vista artistico che umano.
In conclusione mi sia concesso di ringraziare esplicitamente gli animatori dell’università, Antonio Quadretti e sua moglie Rosetta: persone straordinarie che da sempre hanno creduto e valorizzato noi giovani, soprattutto in questo momento reso difficile dalle incertezze e dal precariato.
Un grazie va anche a tutte le persone che insieme formano la Libera Università Popolare Auser, perché con sempre maggiore interesse seguono le attività e lodano il nostro impegno.
