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Obiettivo: cittadinanza europea
2008 Anno Europeo del Dialogo Interculturale. Al via i bandi di concorso
Nel mondo attuale, sempre più ‘piccolo’ per gli effetti della globalizzazione, e in un’Unione Europea che sta crescendo attraverso un percorso di allargamento a nuove nazioni, il dialogo interculturale rappresenta una condizione sempre più vicina alla vita quotidiana dei cittadini.
Per questa ragione la Commissione Europea ha deciso di dichiarare il 2008 Anno Europeo del Dialogo Interculturale, ribadendo attraverso un segnale forte quindi l’importanza dell’interculturalità all’interno delle proprie priorità strategiche.
In particolare questa decisione mira a rafforzare alcuni obiettivi specifici come:
- La promozione della diversità culturale in Europa e nel mondo
- L’affermazione del concetto d’interculturalità come componente fondamentale della cittadinanza attiva europea
- Una pratica equa di flessibilità e adattamento ai cambiamenti anche all’interno del mondo del lavoro coerentemente con quanto indicato dalla Strategia di Lisbona
- La promozione della dimensione della solidarietà come strumento d’inclusione sociale
- L’introduzione di un elemento di credibilità nelle politiche estere
A Bruxelles i lavori collegati a questa iniziativa sono già stati avviati, e il primo risultato è stato un rapporto di presentazione di 29 casi esemplari - progetti realizzati in collaborazione con la Direzione Educazione e Cultura o con altre Direzioni Generali - di trattazione del tema.
La ricerca, disponibile on-line in inglese, vuole evidenziare come il dialogo interculturale – spesso visto come difficilmente tangibile, misurabile – può essere tradotto in azioni concrete, di possibile ispirazione anche per realtà locali differenti da quelle di sperimentazione. Emerge così una varietà di metodi attraverso cui veicolare il messaggio dell’interculturalità come valore. I risultati ottenuti testimoniano la possibilità di fare dell’interculturalità una condizione ‘normale’, integrata nel tessuto sociale.
Ciò che non è scontato è il modo attraverso cui questo processo debba svilupparsi: chi i soggetti, quali le pratiche, quali i contesti locali di riferimento in relazione agli uni e alle altre…
Si avverte l’esigenza di stimolare nuovi esempi che possano contribuire a una riflessione sul concetto di dialogo interculturale e sulle diverse prospettive da cui esso può venire affrontato.
In questo senso l’Educazione Permanente appare senz’altro come un elemento centrale, in grado di supportare concretamente il processo di familiarizzazione, contatto e sviluppo congiunto tra le diverse culture che popolano le nostre città.
Sono stati recentemente lanciati due bandi di concorso per il cofinanziamento, da parte della Direzione Educazione e Cultura della Commissione Europea, di progetti innovativi inerenti alla tematica del prossimo Anno Europeo.
Bando aperto – DG EAC/07/2007 – Scadenza 31 Luglio 2007
Lo scopo di questo bando è cofinanziare un limitato numero di azioni significative su scala europea tese a promuovere il dialogo interculturale, coinvolgendo variamente il maggior numero di persone possibile e evidenziando le esperienze e I risultati raggiunti sul tema del 2008 Anno Europeo del Dialogo Interculturale. Queste azioni possono consistere in specifici eventi e attività che diffonderanno consapevolezza degli obiettivi dell’Anno Europeo e sottolineeranno il significato e l’importanza del dialogo interculturale, illustrandone differenti aspetti, metodi e dimensioni in modo da promuoverne la pratica soprattutto – ma non esclusivamente – fra le giovani generazioni. Questo finanziamento, che potrà coprire fino al 80% dei costi totali, sarà stanziato in favore di 8-10 progetti circa.
Bando ristretto – DG EAC/08/2007 – Scadenza 31 Luglio 2007
L’ammissibilità a questo bando è limitata ai soli enti nazionali responsabili del coordinamento dell’Anno Europeo 2008 all’interno del proprio paese. Lo scopo è cofinanziare azioni su scala nazionale con uno spiccato taglio europeo, con particolare attenzione ad iniziative legate all’apprendimento e all’educazione civica. Gli stanziamenti previsti, che copriranno fino al 50% dei costi totali, saranno elargiti in favore di 27 progetti (uno per stato membro dell’UE).
C’è una grande richiesta di materiali e pratiche innovative e si avverte con sempre maggiore intensità l’esigenza di portare a sintesi condividendo l’esperienza di ciascuno dei differenti soggetti attivi in questo campo.
“Investire nei vari progetti vuol dire investire sul futuro dell’Europa e dei suoi cittadini – afferma nella ricerca Jàn Figel’, responsabile dell’Educazione, Formazione, Cultura e Multilinguismo presso la Commissione Europea – ed è per questo tanto più importante investire saggiamente”.
di Fabrizio Maddalena – Auser Nazionale
