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home | arretrati | aprile - maggio 2007 - anno IV

APPROFONDIMENTI

L'impegno della Toscana per il rapporto EDA. I Musei e i gruppi Auser

Intervento di Claudio Rosati, dirigente della Regione Toscana

Il museo può essere uno dei luoghi ideali per l’apprendimento informale, quello che si svolge lungo tutto l’arco della vita. Per diventarlo pienamente deve però riuscire, in primo luogo,  ad abbattere  quelle barriere, culturali ancora prima che fisiche, che lo isolano spesso dalla popolazione. Spazio di iniziazione alla cultura per intere generazioni il museo ha preso così una connotazione di luogo riservato a gruppi ristretti che continua a pesare negativamente nella percezione delle persone. Il museo ha invece fatto propria la sua missione universale di apertura a tutti. In  Europa c’è una nuova attenzione a questo ruolo. Di recente è stato presentato un manuale europeo per i musei e l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita, curato da Kirsten Gibbs, Margherita Sani e Jane Thompson.

L’apprendimento – scrivono i curatori ricorrendo a una definizione data dalla Campagna per l’Apprendimento svoltasi in Gran Bretagna – è un processo di coinvolgimento attivo nell’esperienza. E’ ciò che avviene nel momento in cui un individuo vuole attribuire un senso al mondo. Può comportare lo sviluppo di competenze, conoscenze, comprensione, valori, sentimenti, attitudini e capacità di riflettere. Un apprendimento efficace promuove il cambiamento, lo sviluppo personale e il desiderio di continuare ad apprendere”:

Il museo per svolgere questo ruolo ha bisogno di una relazione costante con il pubblico, per capire bisogni di conoscenza, stili di apprendimento, necessità informative, ma anche per avere sollecitazioni e incoraggiamenti nel proseguire su questa strada. La Regione Toscana approfondirà quest’anno, con i musei toscani, il tema dell’ascolto del pubblico e proporrà una scheda per rilevare la soddisfazione dei visitatori dei musei. Se non si ascolta, non si comunica.
I gruppi dell’Auser possono dare un contributo importante nel rappresentare i desideri del pubblico e nel concordare con i musei le  forme migliori per soddisfarli. L’impegno della Regione Toscana è quello di censire, a partire dal 2008,  nella banca dati di Edumusei  ( www.edumusei.it ) che presenta le attività educative che vengono svolte dai musei toscani, anche i progetti rivolti agli adulti.