AUSER NEWSLETTER
notizie dalla città che apprende
http://rivista.edaforum.it
AuserNewsletter
home | arretrati | marzo 2007 - anno IV

IN PRIMO PIANO

L'altro da noi: un mondo da scoprire

Noi Italiani siamo stati per più secoli un popolo di emigranti. Abbiamo riempito di nostri connazionali tutti i continenti. E’ difficile trovare una nazione dove siamo del tutto assenti. Alcuni, dopo anni trascorsi a lavorare all’estero, sono rientrati per concludere la loro vita nel paese natio, ma molti altri, vuoi perché hanno figli ormai naturalizzati all’estero, vuoi perché hanno interessi economici ed affettivi nella nuova patria, non tornano anche se la memoria tiene sempre viva la nostalgia.

Un paio di anni fa ricevemmo, nella nostra  sede Auser-Unitel di Chieti, la visita di un concittadino da molti anni emigrato in Argentina incuriosito dalla nostra Università della Liberetà perché anche lui frequentava una associazione simile alla nostra, nella città di Rosario in Argentina. Con immenso piacere e un po’ di sorpresa scoprimmo una grande identità di interessi e di ricerca, pur nell’inevitabile diversità. Loro hanno lezioni di lingua, cultura e letteratura italiana per non dimenticare, noi studiamo  lingua e  letteratura spagnola per conoscere un mondo fuori di noi.

Questo interesse reciproco ci ha spinto a costruire un ponte fra le due associazioni. L’insegnante di Italiano dell’Argentina e la nostra insegnante di Spagnolo hanno iniziato a scambiarsi informazioni, notizie per un confronto amichevole fra le due realtà. Pur nell’inevitabili difficoltà dovute principalmente dal capovolgimento delle stagioni per cui pochi sono i mesi in cui entrambe le Università sono aperte ed attive contemporaneamente si è riuscito a costruire una simpatica  amicizia, tanto da cominciare a pensare di fare un vero e proprio gemellaggio. Il percorso non sarà breve né agevole ma entrambe le Associazioni di “Seniores” sono ben intenzionate a provarci.

Questa esperienza ha aperto una riflessione e un dibattito interno all’associazione sulla possibilità di costruire un ponte fra due mondi così lontani eppure tanto affini, riuscire a diventare amici riconoscendosi nell’altro senza diffidenze e senza barriere. La scoperta dell’altro da noi è una rivoluzione che potenzia le nostre capacità di stare al mondo, è il vero arricchimento di sé e della propria capacità di vivere. Ogni passo avanti verso la reciproca comprensione fa arretrare la diffidenza e la paura del diverso. Nel quotidiano della vita di ognuno di noi tutto sembra congiurare contro ogni ipotesi di fratellanza. L’accresciuta  e diversa violenza che si vive nelle città ma anche nei piccoli centri, la diffusa aggressività ed i reati contro il patrimonio ha fatto intensificare l’invito, rivolto specialmente verso gli anziani, a non dare credito ad estranei a non accogliere  sconosciuti. Eppure, malgrado ciò, riuscire a far emergere il positivo dell’opportunità dell’allargamento delle conoscenze e delle esperienze è azione altamente positiva, è occasione di arricchimento personale e sociale.

L’Auser da sempre animata da volontà e cultura di apertura verso gli altri deve non solo favorire ma anche ricercare tutte le occasioni perché il mondo altro da noi diventi interlocutore affidabile e credibile. L’iniziativa di Ottobre 2006 della “Città che apprende” è sicuramente in linea con questo impegno ma non deve restare isolata, bisogna continuare su questa strada.

La curiosità , la disponibilità verso l’imprevisto produce sempre un cambiamento interiore ed un rafforzamento dell’autostima  che è il miglior ricostituente  contro la depressione e il senso di frustrazione della grande, età e l’Auser da sempre ricerca i percorsi  più consoni a dare più vita agli anni. Noi dell’Auser-Unitel di Chieti ci crediamo. 

di Licia Marsilio Presidente Auser-Unitel di Chieti